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LPGA Tour: conclusione con il CME Group Tour Championship. Sei Young Kim defender

Kim Sei Young 13 2020
  16 Dicembre 2020 In primo piano
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Al Tiburón Golf Club di Naples in Florida field di ottima qualità con le prime otto giocatrici del ranking mondiale

Sei Young Kim, numero due mondiale, difende il titolo nel CME Group Tour Championship (17-20 dicembre), diciottesima e ultima gara nel calendario, purtroppo molto ridotto per la pandemia, del LPGA Tour. Ammesse 72 concorrenti, le prime della classifica a punti della Race to CME Globe guadagnati da ciascuna giocatrice nelle gare disputate durante l’anno per un field di alta qualità dovuto alla presenza delle prime otto nella classifica mondiale, a iniziare dalle coreane Jin Young Ko, numero uno, la stessa Sei Young Kim e Inbee Park, numero tre, tornata nel trio di testa da cui mancava dal 24 settembre 2018, un titolo in stagione (Women’s Australian Open) e leader della Race.

Si gioca sul percorso del Tiburón Golf Club, a Naples in Florida, che ospita per la settima volta consecutiva il torneo, dove la scorsa settimana si è disputato l’US Women’s Open, ultimo major stagionale vinto dalla coreana A Lim Kim, che non sarà presente. Tra le possibili protagoniste le altre che seguono nell’ordine il terzetto di vertice del Rolex Ranking, Danielle Kang, Nelly Korda, la canadese Brooke M. Henderson, la giapponese Nasa Hataoka e l’australiana Minjee Lee.

Sette le past winner: insieme a Sei Young Kim (nella foto), vi saranno l’inglese Charley Hull (2016), battuta lo scorso anno dalla coreana che mise a segno un putt di circa otto metri per il birdie decisivo sull’ultima buca, Ariya Jutanugarn (2017), Cristie Kerr (2015), Hee Young Park (2011), Lexi Thompson (2018) e Lydia Ko (2014), che detiene il record sul giro del tracciato con un 62, realizzato nel 2016. Da ricordare la presenza di Ally McDonald, la quale dopo essersi sposata a maggio con Charlie Ewing, ha ora deciso di lasciare il suo cognome da nubile. Il montepremi è di tre milioni di dollari, il più alto quest’anno per un evento del circuito non major, con prima moneta di 1.100.000 dollari.