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Eurotour: nel Turkish Airlines Koepka brucia Poulter 25° F. Molinari, 39° E. Molinari

  16 Novembre 2014 News
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Lo statunitense Brooks Koepka (nella foto di Getty Images) ha vinto con 271 colpi (69 67 70 65, -17) il Turkish Airlines Open, terzo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l’European Tour, al quale sono stati ammessi 78 concorrenti compresi Francesco Molinari, 25° con 281 (70 71 71 69, -7), Edoardo Molinari, 39° con 284 (67 72 71 74, -4), e Matteo Manassero, 55° con 288 (70 77 72 69, par). Sul percorso del Montgomerie Maxx Royal (par 72), ad Antalya in Turchia, Koepka, quinto dopo tre turni a due colpi dal leader, l’australiano Wade Ormsby, ha rimontato con un 65 (-7) superando di un colpo l’inglese Ian Poulter (272 – 64 66 75 67, -16) con il quale ha sostenuto un acceso duello sino all’ultima buca quando l’inglese ha mancato il putt per il birdie e per lo spareggio. Al terzo posto con 274 (-14) lo svedese Henrik Stenson, che ha recuperato 14 posizioni grazie a un 64 (-8), miglior score di giornata, al quarto con 275 (-13) gli inglesi Andy Sullivan e Danny Willett, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e Wade Ormsby, che ha ceduto con un 71 (-1), e al settimo con 276 (-12) l’inglese Lee Westwood e il tedesco Marcel Siem. Quest’ultimo era in corsa per il titolo, ma fallito l’obiettivo ha dato al nordirlandese Rory McIlroy, costretto al forfait nelle prime tre gare delle Final Series, la certezza matematica di essersi imposto nella money list e di aver completato una straordinaria tripletta, che era già riuscita all’inglese Luke Donald (2011), ossia di vincere nella stessa stagione gli ordini di merito continentale e statunitense e di essere al vertice del world ranking. Prima di questo torneo potevano ancora sorpassare McIlroy il gallese Jamie Donaldson, lo spagnolo Sergio Garcia e appunto Siem, che lo seguivano nell’ordine in graduatoria, ma ci sarebbe riuscito solo chi fosse stato capace di vincere entrambe le gare rimanenti, dipendendo comunque dalla posizione occupata dal numero uno mondiale in quella conclusiva, dove rientrerà e che avrà luogo la prossima settimana a Dubai (DP World Tour Championship, Jumeirah Golf Estates, 20-23 novembre, riservata ai primi 60 della money list). Subito fuori gioco Donaldson e Garcia, l’ultimo a mollare è stato Siem, che era andato a segno nella prima delle Final Series (BMW Masters). Tornando al torneo, Donaldson 19° con 280 (-8) è rinvenuto nel finale risalendo la classifica di venti gradini, mentre Garcia ha concluso alla pari con Francesco Molinari, dopo un andamento altalenante. Mai al proscenio Luke Donald, 32° con 282 (-6), il thailandese Thongchai Jaidee, 36° con 283 (-5), il belga Nicolas Colsaerts, 52° con 287 (-1), il tedesco Martin Kaymer, 60° con 289 (+1), e lo scozzese Colin Montgomerie, autore del tracciato e alla 600ª presenza nel tour, 70° con 292 (+4). Koepka, 24enne di West Palm Beach, è passato professionista nel 2012 approdando nel Challenge Tour. Ha subito dato saggio delle sue qualità cogliendo un titolo, poi nel 2013 ne ha conquistati altri tre in meno di due mesi ed è salito direttamente e immediatamente nel circuito maggiore. In questa stagione si era messo in evidenza con quattro piazzamenti tra i top ten, compreso un quarto posto nell’US Open a cui ha aggiunto un buon 15° nel PGA Championship. Ha iniziato il giro finale con molta decisione e ha messo un punto fermo sul suo primo successo nell’European Tour con un eagle alla buca 13, che gli ha dato la leadership dopo aver segnato cinque birdie in precedenza. Poulter, che aveva accusato un pesante 75 (+5) nel terzo giro, è partito molto forte e alla buca 13 ha replicato con il quinto birdie di giornata per il 67 (-5) all’eagle di Koepka, ma successivamente ha proseguito in par rimanendo un colpo dietro. Sul green della 18, come detto, ha fallito un putt di circa due metri per arrivare al playoff. E’ stato ottimo l’avvio di Francesco Molinari, con due birdie e un eagle in quattro buche, poi ha rallentato e due birdie e tre bogey hanno fatto un parziale di 69 (-3) e due posti guadagnati in graduatoria. Due birdie in partenza anche per Edoardo Molinari, che successivamente ha perso smalto e colpi con tre bogey e un doppio bogey prima di terminare con un birdie per il 74 (+2) che l’ha fatto arretrare di 22 posizioni. Ne ha guadagnate otto Manassero, anche lui con uno score di 69 prodotto da cinque birdie e da due bogey. Il veronese pur essendo sceso dal 57° al 61° posto dell’ordine di merito (575.077 punti) sarà comunque nel field del DP World Tour Championship insieme a Francesco Molinari, 36° (960.945), e a Edoardo Molinari, 37° (944.222). Infatti le rinunce del sudafricano Ernie Els e dell’inglese Paul Casey hanno aperto le porte appunto a Manassero e a cileno Felipe Aguilar (62°). Nella money list l’imprendibile Rory McIlroy ha collezionato 5.400.700 punti ed Henrik Stenson si è portato al secondo posto con 2.674.186.   Terzo giro – L’australiano Wade Ormsby  inizierà al comando con 204 colpi (65 71 68, -12) la volata verso il titolo del Turkish Airlines Open, terzo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l’European Tour, al quale sono stati ammessi 78 concorrenti che si contendono sette milioni di dollari. Sul percorso del Montgomerie Maxx Royal (par 72), ad Antalya in Turchia, possono puntare a una posizione tra i “top ten” Edoardo Molinari, 17° con 210 (67 72 71, -6) e Francesco Molinari, 27° con 212 (70 71 71, -4), mentre è in bassa classifica Matteo Manassero, 63° con 219 (70 77 72, +3), che ha pagato pesantemente un 77 (+5) nel secondo turno. Ormsby, 34enne di Adelaide senza titoli nel circuito, ha sorpassato l’inglese Ian Poulter (205, -11), leader dopo 36 buche e penalizzato da un 75 (+3), affiancato sulla seconda piazza dal connazionale Lee Westwood e del tedesco Marcel Siem. In quinta con 206 (-10) lo statunitense Brooks Koepka e l’inglese Danny Willett, in settima con 207 (-9) lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e in 17ª, alla pari con Edoardo Molinari, lo svedese Henrik Stenson. Un colpo in più per l’iberico Sergio Garcia e per il thailandese Thongchai Jaidee, 19.i con 211 (-5), e prestazioni in chiaroscuro del gallese Jamie Donaldson, 39° con 214 (-2), dal tedesco Martin Kaymer, dell’inglese Luke Donald e del francese Victor Dubuisson, 46.i con 215 (-1). Quasi in coda lo scozzese Colin Montgomerie, autore del tracciato e alla 600ª presenza nel tour, 67° con 220 (+4), e il belga Nicolas Colsaerts, 69° con 221 (+5). Ha dato forfait il nordirlandese Rory McIlroy, leader mondiale e primo nell’ordine di merito europeo, che ha dovuto saltare anche le due precedenti prove delle Final Series. Rientrerà la prossima settimana nel DP World Tour Championship (20-23 novembre) a Dubai, sul tracciato del Jumeirah Golf Estates, ultima gara stagionale alla quale saranno ammessi i primi 60 classificati della money list. Pur rimanendo a riposo McIlroy ha visto rafforzare la sua posizione di primo della classe e appare avviato verso una tripletta clamorosa, ma già riuscita a Luke Donald (2011), ossia di vincere nella stessa stagione gli ordini di merito continentale e statunitense e di essere al vertice del world ranking. Alla vigilia della gara turca poteva essere sorpassato da Donaldson, da Garcia e da Siem, ma con l’unica condizione che uno dei tre si imponesse nei due ultimi eventi. A questo punto è rimasto in corsa solo Siem che però, in caso di doppio successo, impresa non proprio semplice, dovrebbe comunque sempre fare i conti con il piazzamento di McIlroy a Dubai. Nell’Emirato saranno in palio gli ultimi otto milioni di dollari, dei 30,5 dispensati dalle Final Series e, inoltre, altri cinque milioni saranno divisi tra i primi 15 della money list. Ormsby si è portato in vetta grazie a un parziale di 68 (-4) con un eagle, tre birdie e un bogey. Edoardo Molinari ha girato in 71 (-1) colpi con tre birdie e due bogey, stesso score del fratello Francesco con cinque birdie e quattro bogey. Per Manassero il 72 del par con quattro birdie, due bogey e un doppio bogey. Un giocatore, l’iberico Alejandro Cañizares (27°), non ha completato il turno per l’oscurità, fermato alla 17ª buca. Il torneo su SKY – La giornata finale del Turkish Airlines Open sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione sulla TV satellitare Sky, sul canale Sky Sport 3 HD, con collegamento dalle ore 9,30 alle ore 14,30. Replica sullo stesso canale alle ore 22,30.   Secondo giro – Il gioco è stato sospeso per il maltempo nel secondo giro del Turkish Airlines Open, terzo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l’European Tour, al quale sono stati ammessi 78 concorrenti che si contendono sette milioni di dollari. Sono arretrati i tre giocatori azzurri in campo: Edoardo Molinari è sceso dal sesto al 20° posto con un “meno 4” dopo 11 buche, Francesco Molinari dal 34° al 45° con “meno 1” dopo 10 e Matteo Manassero dal 34° al 49° con “meno 2” dopo 11. E’ passato a condurre con “meno 13” l’inglese Ian Poulter fermato alla 14ª buca, che precede Brendon De Jonge dello Zimbabwe con “meno 10” alla 13ª. Al terzo posto con “meno 9” l’australiano Wade Ormsby (16ª) e lo statunitense Brooks Koepka (15ª), al quinto con “meno 8” il sudafricano Branden Grace (12ª) e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez (14ª), leader dopo un turno. In rimonta il thailandese Thongchai Jaidee, da 23° a settimo con “meno 7” (10ª) e stabile il tedesco Martin Kaymer, 14° con “meno 5” (13ª). Seguono l’inglese Lee Westwood, 20° con “meno 4” (10ª), lo svedese Henrik Stenson, 27° con “meno 3” (13ª), e il tedesco Marcel Siem, 35° con “meno 2” (9ª). In bassa classifica il gallese Jamie Donaldson e lo spagnolo Sergio Garcia, 56.i con “+1” (9ª), l’inglese Luke Donald (14ª) e il francese Victor Dubuisson (13ª), 61.i con “+2”, lo scozzese Colin Montgomerie, autore del tracciato e alla 600ª presenza nel circuito, 67° con “+4” (16ª), e il belga Nicolas Colsaerts, 73° con “+7” (11ª). Poulter ha realizzato un “meno 5” con sei birdie e un bogey nelle 14 buche. Edoardo Molinari ha segnato due birdie e tre bogey per il parziale di “+1”, Francesco Molinari un birdie e due bogey per lo stesso score e Matteo Manassero due birdie, due bogey e un doppio bogey per il “+2”. L’European Tour terminerà la prossima settimana con il DP World Tour Championship (20-23 novembre) a Dubai, sul tracciato del Jumeirah Golf Estates, al quale saranno ammessi i primi 60 classificati nell’ordine di merito. In palio gli ultimi otto milioni di dollari, dei 30,5 dispensati dalle Final Series e, inoltre, altri cinque milioni saranno divisi tra i primi 15 della money list. Il torneo su SKY – il Turkish Airlines Open viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione sulla TV satellitare Sky, sul canale Sky Sport 3 HD, con i seguenti orari: sabato 15 novembre, dalle ore 10 alle ore 15; domenica 16, dalle ore 9,30 alle ore 14,30. Repliche sullo stesso canale: sabato 15, alle ore 21,15; domenica 16, alle ore 22,30.   Primo giro – Edoardo Molinari ha iniziato al sesto posto con 67 (-5) colpi il Turkish Airlines Open, terzo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l’European Tour, al quale sono stati ammessi 78 concorrenti che si contendono sette milioni di dollari. Sul percorso del Montgomerie Maxx Royal (par 72), ad Antalya in Turchia, hanno girato sotto par anche Francesco Molinari e Matteo Manassero, 34.i con 70 (-2). Protagonisti della giornata lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, leader con un gran 63 (-9), e l’inglese Ian Poulter, che lo segue con 64 (-8). In terza posizione con 65 (-7) l’inglese Tyrrel Hatton, l’australiano Wade Ormsby e Brendon de Jonge dello Zimbabwe. Fanno compagnia a Edoardo Molinari altri otto concorrenti: il francese Romain Wattel, gli scozzesi Marc Warren e Stephen Gallacher, i sudafricani Branden Grace ed Hennie Otto e gli inglesi Danny Willett, Oliver Fisher e Andy Sullivan. Hanno tenuto un buon passo il tedesco Martin Kaymer, 15° con 68 (-4), e il thailandese Thongchai Jaidee, 23° con 69 (-3) e sono alla pari con Francesco Molinari e Manassero lo svedese Henrik Stenson, il tedesco Marcel Siem e l’inglese Lee Westwood. Accusano un ritardo già abbastanza pesante il gallese Jamie Donaldson, 51° con 72 (par), l’inglese Luke Donald, 60° con 74 (+2),  l’iberico Sergio Garcia, 64° con 75 (+3), lo scozzese Colin Montgomerie, autore del tracciato e alla 600ª presenza nel circuito, 67° con 76 (+4), il francese Victor Dubuisson, 71° con 77 (+5), e il belga Nicolas Colsaerts, 75° con 80 (+8). Prima dell’inizio delle Final Series gli euro guadagnati dai giocatori fino all’ISPS HANDA Perth International sono stati tradotti in punti che, al termine delle stesse, daranno la Race do Dubai definitiva. In ogni torneo ne sono stati messi in palio 10.000.000 dei quali 1.666.600 assegnati al vincitore e sarà così anche per gli ultimi due. Ha dato forfait per la terza volta consecutiva il nordirlandese Rory McIlroy, saldamente al comando della money list. Nessuno dei suoi inseguitori nelle prime due gare delle Final Series ha saputo approfittarne e, alla luce dei risultati attuali, potrebbe ritrovarsi vincitore della Race to Dubai già al termine di questo evento. Infatti solo tre giocatori possono sorpassarlo, Donaldson, Garcia e Siem, che lo seguono nell’ordine, ma uno dei tre dovrebbe vincere entrambe le gare rimanenti per avere speranza di sorpassarlo, dipendendo comunque dal piazzamento del numero uno mondiale all’ultima prova (DP World Tour Championship), dove farà il suo rientro. E il loro inizio non è stato certo promettente. Jimenez, cinquantenne di Malaga con ventuno successi nell’European Tour di cui due colti quest’anno, è partito con eagle, mettendo a segno il secondo colpo alla prima buca (la 10 del tracciato, par 4), poi ha proseguito con sette birdie. Un eagle e sette birdie anche per Poulter, ma macchiati da un bogey. Partenza dalla buca 10 anche per i tre italiani. Edoardo Molinari, 31° nell’ordine di merito e il cui obiettivo, come quello del fratello Francesco (32°), è di entrare tra i primi 15, è arrivato a metà strada con due birdie, poi ne ha realizzati quattro consecutivi prima di un bogey a tre green dal traguardo. Un bogey dopo tre buche non ha scoraggiato Francesco Molinari, che ha rimediato subito con due birdie, ma ha trovato un secondo bogey alla virata. Nel rientro ha fissato lo score con altri due birdie. Per Manassero, 57° nella money list, l’imperativo è rimanere tra i 60 che saranno ammessi la prossima settimana al DP World Tour Championship. Un bogey proprio in avvio è stato il suo unico errore compensato con tre birdie. L’European Tour terminerà a Dubai (20-23 novembre) sul tracciato del Jumeirah Golf Estates. In palio gli ultimi otto milioni di dollari, dei 30,5 dispensati dalle Final Series e, inoltre, altri cinque milioni saranno divisi tra i primi 15 della money list. Il torneo su SKY – il Turkish Airlines Open viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione sulla TV satellitare Sky, sul canale Sky Sport 3 HD, con i seguenti orari: venerdì 14 novembre e sabato 15, dalle ore 10 alle ore 15; domenica 16, dalle ore 9,30 alle ore 14,30. Repliche sullo stesso canale: venerdì 14 novembre, alle ore 22,45; sabato 15, alle ore 21,15; domenica 16, alle ore 22,30.   Prologo – Francesco Molinari, Edoardo Molinari e Matteo Manassero sono tra i 78 partecipanti al Turkish Airlines Open (13-16 novembre), terzo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l’European Tour, in palio sette milioni di dollari. Teatro di gara il Montgomerie Maxx Royal, ad Antalya in Turchia, dove, come sempre accade in questo tipo di competizioni, il field sarà di altissimo livello. Scenderanno in campo, tra gli altri, lo spagnolo Sergio Garcia, gli svedesi Henrik Stenson e Jonas Blixt, i tedeschi Martin Kaymer e Marcel Siem,  gli inglesi Luke Donald, Ian Poulter e Lee Westwood, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez e Pablo Larrazabal, il gallese Jamie Donaldson, il belga Nicolas Colsaerts, il francese Victor Dubuisson e il thailandese Thongchai Jaidee. Sarà sicuramente seguito dal pubblico, anche se probabilmente non potrà competere per il titolo, lo scozzese Colin Montgomerie, autore del percorso, che nell’occasione disputerà il 600° torneo in 28 anni di circuito. Lo precedono solamente il connazionale Sam Torrance (706 presenze), l’inglese Barry Lane (684), Miguel Angel Jimenez (641), l’inglese Roger Chapman (619), l’irlandese Eamonn Darcy (610) e l’altro inglese Malcolm Mackenzie (605). Hanno diritto a partecipare alla gara i primi sessanta classificati del world ranking, integrati con quattro invitati dagli sponsor, tre dalla Federazione turca e per il resto dai primi nella Race To Dubai non già qualificati. Prima dell’inizio delle Final Series gli euro guadagnati dai giocatori fino all’ISPS HANDA Perth International sono stati tradotti in punti che, al termine delle stesse, daranno la Race do Dubai definitiva. In ogni torneo ne sono stati messi in palio 10.000.000 dei quali 1.666.600 assegnati al vincitore e sarà così anche per gli ultimi due. Darà forfait per la terza volta consecutiva il nordirlandese Rory McIlroy, che tuttavia è rimasto saldamente al comando della money list, perché nessuno dei suoi inseguitori ha saputo approfittarne. I circa tre milioni di punti di vantaggio su Jamie Donaldson, Sergio Garcia e su Marcel Siem, che lo seguono e che sono gli unici a poterlo ancora superare, costituiscono una buona garanzia. Infatti uno dei tre dovrebbe vincere entrambe le gare rimanenti per avere speranza di sorpassarlo, dipendendo comunque dal piazzamento del numero uno mondiale a Dubai, dove farà il suo rientro. Obiettivo dei giocatori italiani è, naturalmente, quello di salire nell’ordine di merito. Edoardo Molinari (31°) e Francesco Molinari (32°) sono distanti di circa 650.000 punti dal 15° posto, che è sicuramente ancora abbordabile. Per centrare l’obiettivo sono necessari una vittoria o un paio di piazzamenti in altissima classifica, che sono alla portata di entrambi. Discorso diverso per Manassero il quale si trova al 57° posto della Race to Dubai, con appena 20.000 punti di margine sull’inglese Chris Wood (61°), al momento primo degli esclusi dall’atto conclusivo. Dunque il veronese ha bisogno di una prestazione di buon livello che non correre rischi. L’European Tour terminerà la prossima settimana con il DP World Tour Championship (20-23 novembre) sul tracciato del Jumeirah Golf Estates a Dubai dove saranno ammessi i primi sessanta classificati nella money list. In palio gli ultimi otto milioni di dollari, dei 30,5 dispensati dalle Final Series e, inoltre, altri cinque milioni saranno divisi tra i primi 15 dell’ordine di merito. Il torneo su SKY – il Turkish Airlines Open andrà in onda, in diretta, in esclusiva e in alta definizione sulla TV satellitare Sky con i seguenti orari: giovedì 13 novembre: dalle ore 10 alle ore 15 (Sky Sport 2 HD); venerdì 14 e sabato 15, dalle ore 10 alle ore 15 (Sky Sport 3 HD); domenica 16, dalle ore 9,30 alle ore 14,30 (Sky Sport 3 HD). Repliche: giovedì 13 novembre, alle ore 21 (Sky Sport 2 HD); venerdì 14, alle ore 22,45 (Sky Sport 3 HD); sabato 15, alle ore 21,15 (Sky Sport 3 HD); domenica 16, alle ore 22,30 (Sky Sport 3 HD).   I risultati