Un Europeo da ricordare: quattro team azzurri, quattro medaglie

  01 agosto 2017 Newsletter
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Un risultato straordinario per gli azzurri ai Campionati Europei dove tutte le quattro squadre italiane sono terminate sul podio. Le Ladies e le Girls hanno ottenuto l’argento, gli Amateur e i Boys il bronzo. Non era mai accaduto e il fatto che non sia arrivato un oro resta solo un dettaglio in un’impresa non riuscita alla Svezia, che pur avendo portato tutti e quattro i team in semifinale ha raccolto solo due medaglie. E anche Inghilterra e Spagna, che ne avevano tre, si sono fermate rispettivamente a due e a una.
Non è stato un successo casuale, ma la testimonianza che la base è larga e ben solida, con tanti ragazzi e ragazze di valore che ricompensano nel migliore dei modi il lavoro assiduo e meticoloso di tutto lo staff azzurro.

RICAMBIO GENERAZIONALE
E’ anche un bel segnale di continuità, come dimostra in particolare il settore femminile che da qualche anno pone in evidenza tante giovanissime le quali hanno portato la formazione Girls ad eccellere. Nelle ultime quattro stagioni la squadra ha ottenuto un oro (2016) e tre argenti (2014, 2015 e 2017), ma anche prima era sempre nell’élite continentale. Ragazze che, avanzando di età, hanno fatto anche crescere il rendimento delle Ladies. La compagine maggiore si è giovata dell’inserimento di Clara Manzalini e di Angelica Moresco, lo scorso anno oro Girls, ma si è anche elevato il livello qualitativo di atlete già nella categoria, come Bianca Maria Fabrizio e Roberta Liti, che studiano negli Stati Uniti e stanno maturando sempre più esperienza nei tornei dei College, dove hanno anche vinto. Agli Europei mancava, tra l’altro, Virginia Elena Carta, altra studentessa negli Stati Uniti, impegnata nello stesso periodo in un major femminile (US Womes Open). Nel 2016 è andata a segno in USA nel NCAA Womens Medal Championship e si è classificata seconda nell’US Womens Amateur, due eventi di valore assoluto.

JUNIOR VAGLIANO TROPHY E JUNIOR SOLHEIM CUP
La bontà del nucleo azzurro è stata poi confermata dalle convocazioni della stessa Carta per il Vagliano Trophy e del trio Caterina Don, Alessia Nobilio, Emilie Alba Paltrinieri per il Junior Vagliano Trophy dove hanno costituito la base della formazione del Resto d’Europa, composta da sei giocatrici. E tutte hanno dato un fattivo apporto al doppio successo continentale.
E ancora le Girls daranno il loro contributo con Letizia Bagnoli, Alessia Nobilio e Alessandra Fanali alla compagine europea nella prossima Junior Solheim Cup, la sfida contro le pari età degli Stati Uniti.

LA PRIMA VOLTA DI ANDREA ROMANO
Anche i giovani azzurri viaggiano sullo stesso passo, come confermato dal recente successo di Andrea Romano, che ha vinto l’English Boys U18 Open Amateur Stroke Play Championship/The Carris Trophy in Inghilterra, festeggiando così il suo primo titolo internazionale. Un bel segnale di continuità, nonostante ogni anno il settore maschile stia pagando un tributo più pesante delle ragazze per il passaggio al professionismo. Dei boys, ad esempio, che nel 2014 hanno vinto il titolo continentale, ben tre hanno cambiato categoria (Renato Paratore, Edoardo Raffaele Lipparelli, Guido Migliozzi) e questo naturalmente rende più complicato il lavoro dei tecnici. Occorre dire che da anni i Boys sono nel gotha del golf dilettantistico continentale, poiché partecipano sempre alla volata finale tra le otto che si contendono il titolo. Più altalenanti gli Amateur, che risentono in primis dei passaggi di categoria. Il team del 2016 ha perso tre componenti (oltre a Vecchi Fossa e Migliozzi anche Federico Zucchetti) e quest’anno a luglio è divenuto pro Luca Cianchetti, uno dei punti di forza della nazionale. Tuttavia in entrambe le due fasce d’età il terzo posto agli Europei ha detto, come per le ragazze, che il vivaio è vivo e vegeto e che il futuro va guardato con ottimismo.

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