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74° Open d’Italia: le interviste del terzo giro

14 Ottobre 2017
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FRANCESCO MOLINARI

Terzo giro: 66 (-5) colpi. Totale: 196 (64 68 66, -15)

– Quindici colpi sotto il par dopo il terzo giro senza nemmeno un bogey…

“Sono molto contento, è stata un’ottima giornata dal punto di vista del gioco. Ho preso più fairway e più green degli altri giorni e tanti putt sono usciti di poco. E’ stato un giro molto regolare e c’è ancora un buon margine di miglioramento per domani, per cui sono ottimista”.

– Il percorso si sta indurendo?

“La temperatura scende molto di notte e questo impedisce al campo di indurirsi troppo per cui è in condizioni perfette. Dopo il taglio i green erano ancora più belli rispetto a ieri”.

– Cosa pensi di Matt Wallace che guida la classifica con 17 colpi sotto il par?

“L’ho seguito l’anno scorso dove ha dimostrato il suo talento. Sa cosa serve per vincere i tornei e sarà un cliente scomodo domani, come ce ne sono tanti altri. Non sarà facile, ci sarà da lottare fino all’ultima buca”

– Meglio partire team leader o appena dietro per attaccare?

“Non credo cambi nulla. Io devo cercare di giocare come oggi, Speriamo che qualche bordo buca preso con i putt si trasformi in qualche birdie in più”

– Tanta gente anche oggi, è bello giocare così?

“Oggi mi sono fermato dal regalare palline perché altrimenti sarei rimasto senza”.

MATT WALLACE

Terzo giro: 67 (-4). Totale:196 (64 65 67, -17)

“Sono soddisfatto soprattutto del mio equilibrio mentale. Sono in vetta a un torneo così importante, ma sto bene e sono molto felice per mio gioco. Controllo bene la palla e sono tranquillo. Ora mi sento a metà strada, perché la domenica è un giorno diverso. Farò del mio meglio e spero di tornare a parlarvi domani con il trofeo”.

– Quanto è importante il par che hai salvato alla fine?

“Chi lo sa! Volevo solo concludere bene un turno pienamente soddisfacente. Ho eseguito un brutto colpo alla buca 7, dove ho segnato il mio unico bogey, ma tutto il resto è stato quasi impeccabile. Devo fare ancora un po’ più di attenzione al putt, ma sono contento”

NINO BERTASIO

Terzo giro: 69 (-2) colpi. Totale: 204 (68 67 69, -9)

“Sto accusando molto la stanchezza perché gioco da nove settimane consecutive. Non ho ancora effettuato un grande giro e mi auguro di farlo domani. Oggi ho avuto tanti alti e bassi soprattutto all’inizio. Ho mandato palline per tutto il giorno nella parte sinistra del campo, una cosa insolita, perché quando sbaglio la palla va a destra. Ero abbastanza spaesato sulle prime buche e poi all’ottava è arrivato il jolly con un gran colpo da 139 metri, eseguito con un ferro 9, e la palla è finita in centro buca. Da quel momento è andata meglio, ma di sicuro potevo evitare il bogey sull’ultimo green”.

– Alla buca 18 hai approcciato con il rescue: ci spieghi questa decisione?

“E’ un colpo che si può fare solo quando c’è poco rough davanti. L’ho provato parecchie volte in settimana e con il mio caddie abbiamo deciso che sarebbe stata la scelta migliore. Finora aveva pagato, oggi no”.

– Giocare con Jon Rahm è più stimolante o crea problemi?

“Mi era già capitato durante gli Open di Francia e sicuramente è stata una cosa stimolante. Però anche lui oggi non ha giocato al meglio imbucando pochi putt”.

ANDREA PAVAN

Terzo giro: 70 (-1) colpi. Totale: 207 (66 71 70, -6)

“Ho giocato bene all’inizio, come ieri, poi ho fatto un po’ di fatica nel valutare le distanze e dai fairway ho mandato solo in poche occasioni la palla vicina alla bandiera come avrei voluto. Non sto imbucando da più di tre metri e quindi è difficile fare birdie”.

– C’è qualcosa di positivo che puoi trarre da questo giro?

“Certo, ho giocato benino da tee, ho sbagliato solo un paio di volte i colpi con i ferri sulle seconde nove. Oggi, comunque, a complicare le cose c’era anche un po’ di vento che cambiava direzione”.

– Un giudizio generale sul campo?

“E’ in ottime condizioni. Non c’è tanto rough, i green non si induriscono molto, la palla rotola e se non si è precisi si può finire in posizioni piuttosto scomode a bordo green”.

LORENZO SCALISE

Terzo giro: 69 (-2) colpi. Totale: 207 (69 69 69, -6)

Lorenzo Scalise, 23 anni, campione italiano mdal in carica e secondo nel Campionato Europeo individuale dopo spareggio, ha effettuato un buon terzo giro, risalendo la classifica dopo aver superato il taglio con l’ultimo punteggio utile. Nell’Open d’Italia del 2015 si è classificato undicesimo, siglando il miglior risultato di un amateur nel torneo, strappando il primato a Francesco Molinari, giusto 13° nel 2004.

“E’ il terzo anno che disputo l’Open d’Italia – ha detto – e le sensazioni sono sempre bellissime, come fosse la prima volta. Le due esperienze passate mi hanno aiutato a gestire la situazione, in particolare a superare i momenti difficili. Nei primi due giri ho giocato molto bene, ma quello che facevo di buono con il gioco lungo è andato in parte vanificato sui green. Oggi le cose sono andate meglio, potevo sicuramente ottenere qualcosa di più dallo score, ma aver concluso con due colpi sotto il par è comunque soddisfacente”.

Studente negli Stati Uniti presso la University of Tennesee, dove è nel team golfistico, partecipa alle gare di College e naturalmente risponde anche alle chiamate in azzurro. Il futuro?

“L’anno prossimo a maggio prendo la laurea in Design dell’Ambiente, poi passerò professionista. Ancora non so se subito dopo o più avanti, ma di sicuro avverrà nel 2018”.

(Nella foto: Lorenzo Scalise)

 

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