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The Barclays: per Jason Day titolo e leadership nella FedEx Rory McIlroy torna numero 1

Jason Day
  31 Agosto 2015 News
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L’australiano Jason Day (nella foto) ha dominato nel The Barclays, imponendosi con 261 colpi (68 68 63 62, -19) e divenendo il nuovo leader della classifica a punti della FedEx Cup, che regalerà al vincitore ben dieci milioni di dollari.   Sul percorso del Plainfield Country Club (par 70), a Edison nel New Jersey, nella prima delle quattro gare dei Playoffs che concludono la stagione del PGA Tour e che assegnano il jackpot, Day ha condotto due eccellenti giri conclusivi in 63 (-7) e in 62 (-8, con otto birdie) prendendo sei colpi di vantaggio sullo svedese Henrik Stenson (267, -13) e otto su Bubba Watson (269, -11). Al quarto posto con 270 (-10) Zac Blair e Zach Johnson, al sesto con 271 (-9) Daniel Summerhays, Ryan Palmer e il coreano Sang-Moon Bae, in vetta con Day dopo tre turni. All’11° con 273 (-7) Jim Furyk, al 16° con 275 (-5) l’inglese Justin Rose, quindi due suoi connazionali, Luke Donald, 24° con 277 (-3), e Paul Casey, 39° con 279 (-1). In retrovia Phil Mickelson, 50° con 281 (+1), l’inglese Lee Westwood, 58° con 283 (+3), e il fijiano Vijay Singh, 66° con 285 (+5).   Sebbene 30° con 278 (-2) Brian Harman si è portato all’attenzione della cronaca realizzando due “hole in one”, la prima alla buca 3 (par 3, 196 yards) utilizzando un ferro 7 e la seconda alla 14 (par 3, yard 228), in cui è andato a segno direttamente dal tee colpendo la pallina con un ibrido 4.Ha unito alle due prodezze anche tre birdie e cinque bogey per un 68 (-2). Con i 2.000 punti spettanti al vincitore e approfittando dell’inattesa uscita al taglio di Jordan Spieth (94° con 147, +7), Day conduce nella FedEx con 4.459 punti davanti allo stesso Spieth (4.169), a Watson (3.167), a Stenson (2.152), a Zach Johnson (2.049) e a Dustin Johnson (2.028).   La brutta prestazione è costata a Spieth ancor più cara, perché ha perso anche la leadership mondiale. Sul trono è risalito con un margine di appena 14 centesimi di punto il nordirlandese Rory McIlroy (p. 12,36), anche se ha dato forfait nel The Barclays,.   Day, 28enne di Beaudesert al secondo successo consecutivo dopo quello prestigioso nell’US PGA Championship, al quarto stagionale (tre nell’arco di poco più di un mese) e al sesto nel tour, ha confermato il terzo posto (p. 10,99), avvicinandosi però ulteriormente ai due battistrada.   I Playoffs proseguiranno con il Deutsche Bank Championship (4-7 settembre) al quale saranno ammessi i primi 100 classificati della FedEx Cup che si ridurranno a 70 nel BMW Championship (17-20 settembre) e a 30 nell’ultima gara, il Tour Championship (24-27 settembre). Sono rimasti fuori al termine del The Barclays l’irlandese Padraig Harrington (103°), che vedremo al 72° Open d’Italia presentend by Damiani, l’australiano Adam Scott (106°) e il sudafricano Charl Schwartzel (108°), tutti e tre usciti al taglio, Lee Westwood (109°) e Vijay Singh (119°).   La FedEx Cup complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Farà una sorta di tombola il vincitore, ma non andrà poi tanto male ai piazzati con tre milioni di dollari al secondo, due milioni al terzo, 1.5 al quarto e un milione al quinto. Inoltre nei quattro eventi dei Playoffs il montepremi è 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo con prima moneta di 1.485.000 dollari, quanti ne ha ricevuti Jason Day. Al The Barclays poteva partecipare anche Francesco Molinari, ma ha rinunciato ai Playoffs per rimanere in famiglia, essendo diventato da pochi giorni padre per la seconda volta.   TERZO GIRO – Classifica rivoluzionata nel terzo giro del The Barclays (PGA Tour), la prima delle quattro gare dei Playoffs che dovranno assegnare i 10.000.000 di dollari al vincitore della FedEx Cup, in svolgimento al Plainfield Country Club (par 70), a Edison nel New Jersey.   Infatti sono passati a condurre con 199 colpi l’australiano Jason Day (68 68 63, -11) e il coreano Sang-Moon Bae (69 67 63), entrambi autori di un 63 (-7), che hanno superato Bubba Watson (200 – 65 68 67, -10), in vetta per due turni. In quarta posizione  con 201 (-9) Ryan Palmer, Zach Johnson e lo svedese Henrik Stenson e in settima con 203 (-7) Kevin Kisner, Spencer Levin, Jason Dufner e il messicano Carlos Ortiz.   In risalita gli inglesi Justin Rose, da 64° a 14° con 205 (-5) –  anche per lui un 63 –  e Luke Donald, da 50° a 20° con 206 (-4), stesso score di Jim Furyk. Al 26° posto con 207 (-3) Dustin Johnson e Matt Kuchar, al 33° con 208 (-2) Phil Mickelson, al 54° con 211 (+1) l’inglese Paul Casey, al 62° con 212 (+2) il fijiano Vijay Singh e al 70° con 214 (+4) l’inglese Lee Westwood.   E’ uscito al taglio dopo 36 buche Jordan Speith, 94° con 147 colpi (73 74, +7), leader della classifica a punti della FedEx Cup, e questo ha messo le ali ai piedi prima di Bubba Watson e poi di Jason Day che, con un successo, lo sorpasserebbero nella corsa ai 10 milioni di dollari di jackpot. Out anche l’australiano Adam Scott e il sudafricano Charl Schwartzel, 79.i con 144 (+4), e l’irlandese Padraig Harrington, 103° con 148 (+7), che in tal modo non entreranno tra i primi 100 della graduatoria ammessi alla prossima tappa, il Deutsche Bank Championship (4-7 settembre). Nelle proiezioni, in base all’attuale situazione nel The Barclays,  Scott è 107°, Schwartzel 109° e in pratica ha solo una labile speranza Harrington (101°), ma legata alle disgrazie altrui. Pure se ancora in gara, sono fuori anche Westwood (110°) e Singh (120°).   Nella parte alta della graduatoria di FedEx Cup al momento Day (4.459) è davanti a Spieth (4.169) e a Watson (3.167), ma sarà un finale che regalerà sicuramente ancora con tante emozioni.   Dopo il The Barclays e il Deutsche Bank Championship avranno luogo il BMW Championship (17-20 settembre), dove i concorrenti si ridurranno a 70, e il Tour Championship (24-27 settembre) in cui diventeranno 30. La FedEx Cup complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Farà una sorta di tombola il vincitore, ma non andrà poi tanto male ai piazzati con tre milioni di dollari al secondo, due milioni al terzo, 1.5 al quarto e un milione al quinto. Inoltre nei quattro eventi dei Playoffs il montepremi è 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo in cui il primo percepirà 1.485.000 dollari.   Al The Barclays poteva partecipare anche Francesco Molinari (99°), ma ha rinunciato ai Playoffs per rimanere in famiglia, essendo diventato da pochi giorni padre per la seconda volta. Assenti anche il nordirlandese Rory McIlroy, lo spagnolo Sergio Garcia, il sudafricano Louis Oosthuizen, tutti già sicuri di prendere parte al Deutsche Bank, e l’altro sudafricano Retief Goosen, che invece andrà fuori..   Il torneo su Sky – La giornata finale del The Barclays sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamento dalle ore 19 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi   SECONDO GIRO – Bubba Watson (133 – 65 68, -7) è rimasto da solo in vetta al The Barclays, la prima delle quattro gare dei Playoffs che dovranno assegnare i 10.000.000 di dollari al vincitore della FedEx Cup, in svolgimento al Plainfield Country Club (par 70), a Edison nel New Jersey. E’ stato un secondo giro ricco di sorprese a iniziare dall’uscita al taglio di Jordan Spieth , 94° con 147 colpi (73 74, +7), leader della FedEx Cup, che ora ha aperto nuovi scenari nella corsa al jackpot.   Watson è seguito con 134 (-6) da Zach Johnson, Tony Finau, Jason Dufner e dallo svedese Henrik Stenson e con 135 (-5) da Jason Bohn e dal colombiano Camilo Villegas. All’ottavo posto con 136 l’australiano Jason Day, al 15° con 137 (-3) Jim Furyk, al 32° con 139 (-1) Phil Mickelson, al 40° con 140 (par) Dustin Johnson e il fijiano Vijay Singh, al 50° con 141 (+1) Jimmy Walker e gli inglesi Lee Westwood e Luke Donald e al 64° con 142 (+2) altri due inglesi, Justin Rose e Paul Casey. Hanno seguito Spieth anche Rickie Fowler, 73° con 143 (+3) e fuori per un colpo, l’australiano Adam Scott e il sudafricano Charl Schwartzel, 79.i con 144 (+4), e l’irlandese Padraig Harrington, 103° con 148 (+7).   Grazie ai 2.000 punti che spettano al vincitore, con questa classifica passerebbe al comando della FedEx Cup Watson (p. 4.407) davanti a Spieth (4.169) e a Day (2.740), ma la strada è ancora lunga. Però alcuni verdetti sono praticamente definitivi. Infatti il taglio subito ha messo fuori dai 100 concorrenti che parteciperanno al successivo Deutsche Bank Championship (4-7 settembre) Adam Scott (106°) e Charl Schwartzel (108°). Anche se nella proiezione al momento sono out, hanno possibilità di rientrare tra i 100 Vijay Singh (103°) e Lee Westwood (105°), mentre appare disperata l’impresa per Luke Donald (114°). E’ in bilico Padraig Harrington (99°) la cui sorte dipenderà ora dagli altri.   Dopo il The Barclays e il Deutsche Bank Championship avranno luogo il BMW Championship (17-20 settembre), dove i concorrenti si ridurranno a 70, e il Tour Championship (24-27 settembre) in cui diventeranno 30. Per i Playoffs sono cambiati  i punti assegnati. Nel corso della stagione al vincitore ne andavano 500 in una gara normale, 600 nei major e 550 in quelle del WGC. Ora il primo ne avrà  come detto 2.000, il secondo 1.200, il terzo 760, il quarto 540 e via a scalare. Ciò contribuirà, come si sta verificando, a rivoluzionare l’attuale classifica, tuttavia dopo il BMW Championship i punti acquisiti verranno resettati. Rimarrà ovviamente lo stesso ordine di graduatoria, ma il primo partirà per la volata conclusiva con 2.000 punti, il secondo con 1.800, il terzo con 1.600, il quarto con 1.440, il quinto con 1.280 fino al 30° con 168. In questo modo pure il 30° ha la teorica possibilità di arrivare ai 10.000.000 di dollari, pure se la serie di concomitanze per accaparrarseli è quasi impossibile da realizzarsi. Però la speranza c’è. Inoltre quest’anno è stato usato un criterio ancora più restrittivo nell’attribuzione dei punti per il torneo conclusivo, con le differenze che sono state ridotte. Nel 2014, infatti, il primo aveva 2.500 punti, il secondo 2.250 e il terzo 2.000.   La FedEx Cup complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Farà una sorta di tombola il vincitore, ma non andrà poi tanto male ai piazzati con tre milioni di dollari al secondo, due milioni al terzo, 1.5 al quarto e un milione al quinto. Inoltre nei quattro eventi il montepremi sarà 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo in cui il primo percepirà 1.485.000 dollari.   Al The Barclays poteva partecipare anche Francesco Molinari (99°), ma ha rinunciato ai Playoffs per rimanere in famiglia, essendo diventato da pochi giorni padre per la seconda volta. Assenti anche il nordirlandese Rory McIlroy e lo spagnolo Sergio Garcia.   Il torneo su Sky – Il The Barclays viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: sabato 29 agosto e domenica 30, dalle ore 19 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi   PRIMO GIRO – Bubba Watson, Spencer Levin, Tony Finau e il colombiano Camilo Villegas sono i leader con 65 (-5) colpi del The Barclays, la prima delle quattro gare dei Playoffs che dovranno assegnare i 10.000.000 di dollari al vincitore della FedEx Cup, in svolgimento al Plainfield Country Club (par 70), a Edison nel New Jersey. Seguono con 66 (-4) Jason Dufner, Cameron Tringale, Bryce Molder, il neozelandese Danny Lee, lo scozzese Russell Knox e l’inglese Paul Casey.   Non è stata la giornata giusta per Jordan Spieth, attuale leader della graduatoria a punti della FedEx Cup (p. 4.169), 95° con 74 (+4). E’ a rischio di taglio, ma in tale eventualità potrebbe essere sorpassato solo da Bubba Watson (terzo con 2.407) e dall’australiano Jason Day (secondo con 2.459), a patto che vincano (2.000 punti al primo), ma attualmente Day è 18° con 68 (-2) in compagnia di Phil Mickelson, Rickie Fowler, Jim Furyk, dello svedese Henrik Stenson e dell’inglese Lee Westwood. Non hanno brillato nemmeno Jimmy Walker (quarto con 2.014), 77° con 72 (+2), e l’inglese Justin Rose (quinto con 1.742), 113° con 77 (+7) e con un piede già fuori.   Tra coloro che sono a rischio di saltare la prossima gara, ossia il Deutsche Bank Championship (4-7 settembre) dove avranno accesso solo 100 dei 120 (su 125 aventi diritto) che stanno affrontando il The Barclays, l’attuale posizione non lascia tranquilli il fijiano Vijay Singh (118° in FedEx), 46° con 70 (par), insieme a Dustin Johnson, l’australiano Adam Scott (94°), 58° con 71 (+1), il sudafricano Charl Schwartzel (96°), che affianca Walker, e l’inglese Luke Donald (119°), 86° con 73 (+3).   Dopo il The Barclays e il Deutsche Bank Championship avranno luogo il BMW Championship (17-20 settembre), dove i concorrenti si ridurranno a 70 e il Tour Championship (24-27 settembre) in cui diventeranno 30. Per i Playoffs sono cambiati  i punti assegnati. Nel corso della stagione al vincitore ne andavano 500 in una gara normale, 600 nei major e 550 in quelle del WGC. Ora il primo ne avrà come detto 2.000, il secondo 1.200, il terzo 760, il quarto 540 e via a scalare. Ciò contribuirà sicuramente a rivoluzionare l’attuale classifica, tuttavia dopo il BMW Championship i punti acquisiti verranno resettati. Rimarrà ovviamente lo stesso ordine di graduatoria, ma il primo partirà per la volata conclusiva con 2.000 punti, il secondo con 1.800, il terzo con 1.600, il quarto con 1.440, il quinto con 1.280 fino al 30° con 168.   Tale criterio, adottato da alcuni anni, ha evitato l’appiattimento delle prime edizioni in cui i Playoffs erano quasi inutili e divenivano tali dopo un paio di gare. In questo modo, invece, anche il 30° ha la teorica possibilità di arrivare ai 10.000.000 di dollari, pure se la serie di concomitanze per accaparrarseli è quasi impossibile da realizzarsi. Però la speranza c’è. Inoltre quest’anno è stato usato un criterio ancora più restrittivo nell’attribuzione dei punti per il torneo conclusivo, con le differenze che sono state ridotte. Nel 2014, infatti, il primo aveva 2.500 punti, il secondo 2.250 e il terzo 2.000.   La FedEx Cup complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Farà una sorta di tombola il vincitore, ma non andrà poi tanto male ai piazzati con tre milioni di dollari al secondo, due milioni al terzo, 1.5 al quarto e un milione al quinto. Inoltre nei quattro eventi il montepremi sarà 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo in cui il primo percepirà 1.485.000 dollari. Al The Barclays poteva partecipare anche Francesco Molinari (99°), ma ha rinunciato ai Playoffs per rimanere in famiglia, essendo diventato da pochi giorni padre per la seconda volta. Assenti anche il nordirlandese Rory McIlroy e lo spagnolo Sergio Garcia.   Il torneo su Sky – Il The Barclays viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: venerdì 28 agosto, dalle ore 20 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD); sabato 29 e domenica 30, dalle ore 19 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi   Il torneo su Sky – Il The Barclays viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: sabato 29 agosto e domenica 30, dalle ore 19 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi   PROLOGO – Con il The Barclays (27-30 agosto) sul percorso del Plainfield Country Club, a Edison nel New Jersey, iniziano i Playoffs, ossia le quattro gare he concludono sia il PGA Tour 2015, sia la FedEx Cup. Al termine di esse al vincitore di una speciale classifica a punti verranno assegnati i dieci milioni di prima moneta della FedEx Cup, che complessivamente distribuirà premi per 35 milioni di dollari. Inoltre nei quattro eventi il montepremi sarà 33 milioni di dollari, 8.250.000 dollari per ciascun torneo in cui il primo in graduatoria percepirà 1.485.000 dollari.   Al The Barclays parteciperanno 120 dei 125 concorrenti che hanno acquisito il diritto a scendere in campo attraverso i punti accumulati, gara per gara, dall’inizio della stagione. Tra gli assenti Francesco Molinari, che era 99° nella lista. Il torinese, che la moglie Valentina ha reso padre per la seconda volta il 20 agosto quando ha dato alla luce una bambina, ha sintetizzato su twitter le sue scelte: “La prossima gara a cui prenderò parte sarà l’Open d’Italia. Non parteciperò ai Playoffs in America, perché è il momento di pensare alla famiglia”.   Dopo il The Barclays si svolgeranno il Deutsche Bank Championship (4-7 settembre), dove saranno ammessi 100 giocatori che si ridurranno a 70 nel BMW Championship (17-20 settembre) e a 30 nel Tour Championship (24-27 settembre). Per i Playoffs cambieranno i punti assegnati. Nel corso della stagione al vincitore ne andavano 500 in una gara normale, 600 nei major e 550 in quelle del WGC. Ora il primo ne avrà 2.000, il secondo 1.200, il terzo 760, il quarto 540 e via a scalare. Ciò contribuirà sicuramente a rivoluzionare l’attuale classifica, ma dopo il BMW Championship i punti acquisiti verranno resettati. Rimarrà ovviamente lo stesso ordine di graduatoria, ma il primo partirà per la volata conclusiva con 2.000 punti, il secondo con 1.800, il terzo con 1.600, il quarto con 1.440, il quinto con 1.280 fino al 30° con 168.   Tale criterio, adottato da alcuni anni, ha evitato l’appiattimento delle prime edizioni in cui i Playoffs erano quasi inutili e divenivano tali dopo un paio di gare. In questo modo, invece, anche il 30° ha la teorica possibilità di arrivare ai 10.000.000 di dollari, pure se la serie di concomitanze per accaparrarseli è quasi impossibile da realizzarsi. Però la speranza c’è. Inoltre quest’anno è stato usato un criterio ancora più restrittivo nella gestione dei punti, con le differenze che sono state ridotte. Nel 2014, infatti, il primo aveva 2.500 punti, il secondo 2.250 e il terzo 2.000. Insomma, dopo tanta fatica per arrivare in testa all’atto finale, magari con un buon margine, il gruppo praticamente si ricompone come avviene quando in Formula 1 entra in pista la safety car. In compenso suspense e spettacolo sono assicurati.   Si partirà con Jordan Spieth, nuovo numero uno mondiale e grande favorito, al comando con 4.169 punti e largo margine sull’australiano Jason Day (2.459), su Bubba Watson (2.407), su Jimmy Walker (2.014) e sull’inglese Justin Rose (1.742). Sono lontani Billy Horschel  (45° con 903), campione uscente di FedEx Cup già con ridottissime speranze di confermarsi, e Phil Mickelson (51° con 859). Hanno dato forfait il nordirlandese Rory McIlroy (nono con 1.567) e lo spagnolo Sergio Garcia (31° con 1.051), mentre non si è qualificato Tiger Woods (178° con 215). Rischiano di non giocare la seconda gara l’australiano Adam Scott (94° – 585), il sudafricano Charl Schwartzel (96° – 584), il fijiano Vijay Singh (118° – 490) e l’inglese Luke Donald (119° – 484). Brivido alla vigilia per Jason Day. Nel fare un movimento ha sentito un dolore alla schiena per vecchi problemi discali. Per prudenza non ha preso parte alla pro am, ma dovrebbe comunque essere al via.   Il torneo su Sky – Il The Barclays sarà teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 27 agosto, dalle ore 20 alle ore 24 (Sky Sport 2 HD); venerdì 28, dalle ore 20 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD); sabato 29 e domenica 30, dalle ore 19 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi   I risultati