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Presidents Cup in Corea: Stati Uniti di misura sugli Internazionali (15,5-14,5)

  11 Ottobre 2015 News
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Gli Stati Uniti hanno vinto con il minimo scarto l’undicesima edizione della Presidents Cup, superando l’International Team per 15,5-14,5 sul percorso del Jack Nicklaus GC Korea, a Incheon City in Corea. E’ stato un match molto equilibrato, come hanno testimoniato anche i singoli terminati in parità (6-6), e che in pratica è stato deciso dal punto di vantaggio conquistato dagli americani nelle quattro sessioni di doppi (9.5-8,5), e poi da un incredibile errore dell’indiano Anirban Lahiri che mancando un putt di un metro per pareggiare contro Chris Kirk (1 up per lui) ha praticamente fatto pendere la bilancia dalla parte degli USA.   Naturalmente il punteggio si è composto in quel modo per tanti altri motivi, ma si sa che in queste competizioni è ciò che accade nell’ultimo giro a rimanere impresso o anche a passare alla storia della competizione. Avrebbe potuto riportare le sorti in parità il coreano Sang Moon Bae nell’ultimo match, ma ha alzato bandiera bianca con una clamorosa flappa da fuori green e così è stato Bill Haas (2 up), il figlio del capitano Jay Haas che lo aveva convocato con una wild card, a dare il punto della vittoria agli americani, la nona della serie contro un pari e una sconfitta.   Negli altri match gli Internazionali hanno prevalso con Adam Scott (6/5 su Rickie Fowler), Hideki Matsuyama (1 up su J.B. Holmes), Steven Bowditch (2 up su Jimmy Walker), Marc Leishman (a sorpresa su Jordan Spieth, 1 up) e con Branden Grace (2/1 su Matt Kuchar). Per gli statunitensi hanno fatto punto pieno anche Dustin Johnson (2/1 su Danny Lee), Phil Mickelson (5/4 su Charl Schwartzel) e Zach Johnson (3/2 su Jason Day). Pari, infine, tra Patrick Reed (Usa) e Louis Oosthuizen e tra Bubba Watson (Usa) e Thongchai Jaidee.   L’International Team, affidato a Nick Price dello Zimbabwe, esce comunque con l’onore delle armi e con i sudafricani Branden Grace (5 punti su 5 match) e Louis Oosthuizen (4,5) che sono stati i migliori tra i 24 concorrenti e assolutamente imbattibili nei doppi, con quattro punti su quattro conquistati. A parte l’infortunio finale ha fatto bene Bae (2,5) così come Matsuyama (2,5), mentre non sono stati all’altezza delle attese Adam Scott (2 punti su cinque match) e soprattutto Day, che era l’uomo di punta (0,5 su cinque incontri). Utili al momento giusto Bowditch e Jaidee,  impalpabile Schwartzel.   In casa statunitense sono rimasti imbattuti Phil Mickelson (nella foto) e Zach Johnson (3,5 punti a testa su quattro match e ottimi in coppia) e positivi anche Watson, Dustin Johnson, Spieth, malgrado il suo svarione finale, tutti con tre punti, e Holmes (2,5). Discreto Reed (1,5), bravo Haas nell’ora della verità (1,5 su tre match) e molto male Fowler, che ha raccolto solo un punto in doppio su uscite.   TERZA GIORNATA – Gli Stati Uniti hanno mantenuto il vantaggio di un punto (9,5-8,5) sull’International Team nella terza giornata della Presidents Cup, che si conclude con la disputa dei dodici singoli sul percorso del Jack Nicklaus GC Korea, a Incheon City in Corea. C’è stato perfetto equilibrio nei quattro foursomes del mattino e nei quattro fourballs del pomeriggio con parziali di 2-2 in entrambi i casi. Incontenibile la coppia composta da Louis Oosthuizen/Branden Grace con un bottino di quattro successi su altrettanti incontri. Nei foursomes i due sudafricani hanno sconfitto Rickie Fowler/Patrick Reed (3/2) e nei fourballs hanno posto fine all’imbattibilità di Bubba Watson/J.B. Holmes (1 up), che avevano ottenuto in precedenza due vittorie e un pari.   Sempre nei foursomes il punto pieno americano è arrivato da Jordan Spieth/Dustin Johnson (1 up su Jason Day/Charl Schwartzel), mentre hanno concluso in parità Bubba Watson/J.B. Holmes con gli australiani Adam Scott/Marc Leishman e Bill Haas/Matt Kuchar con il coreano Sang Moon Bae e con il giapponese Hideki Matsuyama.   Nei fourballs il secondo punto degli Internazionali, affidati a Nick Price dello Zimbabwe, lo hanno siglato Sang Moon Bae/Hideki Matsuyama (6/5 su Jimmy Walker/Chris Kirk), mentre gli statunitensi, diretti da Jay Haas, hanno replicato con Phil Mickelson (nella foto)/Zach Johnson (3/2 su Adam Scott  e sull’indiano Anirban Lahiri) e con Jordan Spieth/Patrick Reed (3/2 sull’australiano Jason Day  e sul sudafricano Charl Schwartzel).   Gran finale ora con i singoli e con gli americani tesi a portare a nove le loro vittorie (contro una sconfitta e un pareggio) nell’undicesima edizione del torneo. Sulla carta sono favoriti, ma in tali gare spesso le previsioni vengono smentite. Questi i match: Patrick Reed (Usa)-Louis Oosthuizen; Rickie Fowler (Usa)-Adam Scott; Dustin Johnson (Usa)-Danny Lee; J.B. Holmes (Usa)-Hideki Matsuyama; Bubba Watson (Usa)-Thongchai Jaidee; Jimmy Walker (Usa)-Steven Bowditch; Phil Mickelson (Usa)-Charl Schwartzel; Chris Kirk (Usa)-Anirban Lahiri; Jordan Spieth (Usa)-Marc Leishman; Zach Johnson (Usa)-Jason Day; Matt Kuchar (Usa)-Branden Grace; Bill Haas (Usa)-Sang Moon Bae.   Il torneo su Sky – La giornata finale della Presidents Cup sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky sul canale Sky Sport 2 HD con collegamento dalle ore 3,30 alle ore 9,30. Commento di Andrea Sillitti, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   SECONDA GIORNATA – Nella Presidents Cup gli Stati Uniti sono rimasti in vantaggio per 5,5 a 4,5 sull’International Team, ma sul percorso del Jack Nicklaus GC Korea, a Incheon City in Corea, il loro  margine si è ridotto da tre punti a un punto per la decisa reazione nei fourballs della seconda giornata da parte della squadra condotta dal capitano Nick Price dello Zimbabwe (parziale di 3,5-1,5). G   li Internazionali sono andati a segno con Louis Oosthuizen/Branden Grace (4/3 su Jordan Spieth/Dustin Johnson), con Danny Lee/Sang Moon Bae (1 up su Rickie Fowler/Jimmy Walker) e con Thongchai Jaidee/Charl Schwartzel (2/1 su Bill Haas/Chris Kirk). Per gli americani, diretti da Jay Haas, punto di Bubba Watson/J.B. Holmes (2 up su Marc Leishman/Steven Bowditch) e pari tra Zach Johnson/Phil Mickelson (Usa) e Adam Scott/Jason Day.   I sudafricani Oosthuizen e Grace, gli unici due giocatori sempre vincenti tra gli Internazionali, hanno preso le redini del match a partire dalla nona buca e per Spieth/Dustin Johnson si è fatta rapidamente notte. Il neozelandese Lee e il coreano Bae hanno sofferto contro Fowler/Walker nella prima metà del tracciato per un 2 down dopo tre buche. Hanno pareggiato alla 10ª e hanno vinto con un birdie di Bae alla 18ª. Il thailandese Jaidee e il sudafricano Schwartzel hanno costretto Haas e Kirk, lasciati a riposo nel prima giornata, a una vana rincorsa sin dalla terza buca. Nel finale i due americani hanno tentato la rimonta, però Jaidee ha chiuso il conto con un birdie alla 17ª. Watson e Holmes (anche per loro due successi su due gare) hanno condotto l’incontro sempre avanti, oscillando tra l’1 up e il 2 up, senza lasciare spazi agli australiani Leishman/Bowditch per un possibile recupero.   Mickelson/Zach Johnson hanno menato la danza nella seconda parte del tracciato e avrebbero vinto per 1 up contro gli australiani Day/Scott, ma Mickelson ha subito una penalità per uno scambio di palla e quindi alla coppia americana è stata tolta una buca. Di qui il pari. Nella terza giornata si giocheranno otto match, quattro foursomes e quattro fourballs, poi il gran finale con i rituali dodici singoli. In palio 30 punti, contro i 34 della passata edizione in cui gli USA si sono imposti per 18,5 a 15,5 a Dublin nell’Ohio. Prossimo turno (foursomes): Patrick Reed/Rickie Fowler (Usa)-Louis Oosthuizen/Branden Grace; Bubba Watson/J.B. Holmes (Usa)-Adam Scott/Marc Leishman; Bill Haas/Matt Kuchar (Usa)-Sang Moon Bae/Hideki Matsuyama; Dustin Johnson/Jordan Spieth (Usa)-Jason Day/Charl Schwartzel.   Il torneo su Sky – La Presidents Cup viene teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky sul canale Sky Sport 2 HD con collegamenti ai seguenti orari: sabato 10 ottobre, dalle ore 00 alle ore 10; domenica 11, dalle ore 3,30 alle ore 9,30. Commento di Andrea Sillitti, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   PRIMA GIORNATA – Gli Stati Uniti  si sono portati subito in vantaggio per 4-1 sull’International Team nella prima giornata della Presidents Cup, che si sta svolgendo sul percorso del Jack Nicklaus GC Korea, a Incheon City in Corea. La squadra americana, affidata a Jay Haas con assistenti Fred Couples, Davis Love III e Steve Stricker, sembra aver posto le basi per conquistare quella che sarebbe la nona vittoria in undici edizioni (contro un pari e una sconfitta), ma per la compagine diretta da Nick Price dello Zimbabwe, con il coreano K.J. Choi vice capitano e con assistenti il sudafricano Tony Johnstone e Mark McNulty, ex Zimbabwe e ora sotto bandiera irlandese, ci sono ancora 25 match per ribaltare la situazione.   Nei cinque foursomes del turno iniziale l’unico punto degli Internazionali è stato siglato dai sudafricani Louis Oosthuizen/Branden Grace i quali hanno avuto ragione di Matt Kuchar/Patrick Reed (3/2). Gli statunitensi sono stati in partita per sole otto buche poi hanno ceduto il passo agli avversari che hanno praticamente saldato il conto con un 3 up alla buca 12.   Gli altri quattro incontri hanno avuto tutti un denominatore comune con gli statunitensi rapidamente avanti e con i loro antagonisti tesi a un vano inseguimento. Jordan Spieth/Dustin Johnson hanno subito messo in difficoltà il neozelandese Danny Lee e l’australiano Marc Leishman con un 2 up in avvio rimanendo poi in assoluto controllo (4/3). Ancora più netta la superiorità di Rickie Fowler/Jimmy Walker nei confronti dell’indiano Anirban Lahiri e del thailandese Thongchai Jaidee (5/4) e match praticamente chiuso sul  4 up all’11ª buca. Partenza sprint di Bubba Watson/J.B. Holmes contro l’australiano Adam Scott e il giapponese Hideki Matsuyama e sostanzialmente decisivo il 3 up dopo cinque buche (3/2). Phil Mickelson/Zach Johnson hanno sconfitto per 2 up gli australiani Jason Day/Steven Bowditch, ma sono stati costretti ad arrivare fino alla 18ª buca, per la bella reazione dei due Internazionali che, 2 down alla 16ª, hanno provato a pareggiare il match. Accorciate  le distanze alla 17ª, hanno segnato un birdie alla 18ª, ma gli statunitensi hanno replicato con un eagle. Sono stati lasciati a riposo Bill Haas e Chris Kirk in casa americana e il sudafricano Charl Schwartzel e il coreano Sang Moon Bae tra gli Internazionali.   Nella seconda giornata si svolgeranno cinque incontri con formula fourballs: Dustin Johnson/Jordan Spieth (Usa)-Louis Oosthuizen/Branden Grace; Rickie Fowler/Jimmy Walker (Usa)-Danny Lee/Sang Moon Bae; Phil Mickelson/Zach Johnson (Usa)-Adam Scott/Jason Day; Bubba Watson/J.B. Holmes (Usa)-Marc Leishman/Steven Bowditch; Bill Haas/Chris Kirk (Usa)-Thongchai Jaidee/Charl Schwartzel. Nella terza giornata si giocheranno otto match, quattro foursomes e quattro fourballs, e infine il gran finale con i rituali dodici singoli. In palio 30 punti, contro i 34 della passata edizione in cui gli USA si sono imposti per 18,5 a 15,5 a Dublin nell’Ohio   Il torneo su Sky – La Presidents Cup viene teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky sul canale Sky Sport 2 HD con collegamenti ai seguenti orari: venerdì 9 ottobre, dalle ore 2,30 alle ore 9; sabato 10 ottobre, dalle ore 00 alle ore 10; domenica 11, dalle ore 3,30 alle ore 9,30. Commento di Andrea Sillitti, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   PROLOGO – Torna la Presidents Cup (8-11 ottobre), sfida biennale tra la selezione statunitense e quella dei giocatori “Internazionali” dai quali sono esclusi gli europei, che invece sono chiamati in causa nella Ryder Cup. Teatro dell’undicesima edizione dell’evento il Jack Nicklaus GC Korea, a Incheon City in Corea.   Il modello è lo stesso dettato dall’evento ideato da Samuel Ryder nel 1927 con il trofeo conteso tra due compagini di dodici elementi e con due giornate di doppi e una di singoli. Cambiano però i punti in palio che sono 30, con variante rispetto alle ultime edizioni in cui erano 34, e con diversa progressione degli incontri. Nella prima giornata si terranno cinque foursomes, seguiranno nella seconda altrettanti fourballs, poi nella terza si giocheranno otto match, quattro per ciascuna formula, e infine il gran finale con i rituali dodici singoli.   Gli Stati Uniti, affidati a Jay Haas con assistenti Fred Couples, Davis Love III e Steve Stricker, schiereranno Jordan Spieth, Bubba Watson, Jimmy Walker, Zach Johnson, Rickie Fowler, Dustin Johnson, Patrick Reed, Matt Kuchar, Chris Kirk, J.B, Holmes, Bill Haas e Phil Mickelson (nella foto), gli ultimi due gratificati con una wild card.   L’International Team sarà condotto per la seconda volta consecutiva da Nick Price dello Zimbabwe, con il coreano K.J. Choi vice capitano e con assistenti il sudafricano Tony Johnstone e Mark McNulty, ex Zimbabwe e ora sotto bandiera irlandese. Andranno in campo: gli australiani Jason Day, Adam Scott e Marc Leishman, i sudafricani Branden Grace, Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, l’indiano Anirban Lahiri, il thailandese Thongchai Jaidee, il giapponese Hideki Matsuyama, il neozelandese Danny Lee e, grazie alle wild card, l’australiano Steven Bowditch e il coreano Sang Moon Bae.   Il bilancio della sfida è in netto favore degli Stati Uniti, con otto successi, una sconfitta e un pari, e che sono reduci dalla vittoria nel 2013 ottenuta per 18,5 a 15,5 a Dublin nell’Ohio. Come detto, gli americani hanno perso una sola volta, ma fu una sconfitta che lasciò il segno. Era il 1998 e a Melbourne gli “Internazionali”, guidati da Peter Thomson, inflissero agli statunitensi un pesantissimo 20,5-11,5 (all’epoca i punti erano 32) e Jack Nicklaus ne uscì fuori criticatissimo per essere divenuto il capitano USA ad aver subito il passivo più pesante della storia in tutti gli incontri internazionali dei team a stelle e strisce.   Due anni dopo gli statunitensi, affidati a Ken Venturi, di presentarono con i coltello tra i denti al R. Trent Jones GC, in Virginia, e restituirono il passivo con tanto di interessi (21,5-10,5), ma ciò non valse a cancellare l’onta subita da Nicklaus. L’unico pareggio arrivò per… l’oscurità. Nel 2003, sul percorso disegnato da Gary Player a Fancourt, nei pressi di George in Sudafrica,  la sfida si concluse con 17 punti a testa. Poiché la squadra detentrice non aveva diritto a mantenere il trofeo in caso di pareggio, si andò al playoff tra Tiger Woods ed Ernie Els, ma la luce non fu abbastanza. Non potendo i giocatori rimanere il giorno dopo si decise di assegnare il trofeo a entrambe le contendenti.   Il torneo su Sky – La Presidents Cup sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky sul canale Sky Sport 2 HD con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 8 ottobre, dalle ore 4 alle ore 9; venerdì 9 ottobre, dalle ore 2,30 alle ore 9; sabato 10 ottobre, dalle ore 00 alle ore 10; domenica 11, dalle ore 3,30 alle ore 9,30. Commento di Andrea Sillitti, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   I risultati