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PGA Tour: primo titolo per Danny Lee, 32° Woods

  06 Luglio 2015 News
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Il neozelandese Danny Lee ha ottenuto il primo titolo nel PGA Tour imponendosi con 267 colpi (63 69 68 67, -13) nel Greenbrier Classic, sul percorso dell’Old White TPC (par 70), a White Sulphur Springs nel West Virginia. Terminato il torneo alla pari con Robert Streb (68 67 67 65), con Kevin Kisner (67 69 67 64) e con il canadese David Hearn (68 64 68 67) ha poi avuto la meglio alla seconda buca di spareggio.   Non si è agganciato a quartetto per un colpo Russell Henley, quinto con 268 (-12), e hanno occupato il sesto posto con 269 (-11) James Hahn, Brendon Todd, Chad Collins, Bryce Molder, l’inglese Greg Owen, l’argentino Andres Romero e lo svedese David Lingmerth. Al 13° con 270 (-10) Bubba Watson, al 29° con 272 (-8) Keegan Bradley e Patrick Reed e al 32° con 273 (66 69 71 67, -7) Tiger Woods (nella foto), risalito dal 47°. L’ex numero uno mondiale si è espresso con un 67 (-3, con tre birdie, senza bogey) mettendo in mostra buon gioco, come era accaduto nel turno iniziale e dopo due turni centrali con parecchi errori.   Più indietro l’inglese Paul Casey, il canadese Graham DeLaet e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, 37.i con 274 (-6), e quasi in coda il sudafricano Louis Oosthuizen, 73° con 278 (-2). Non hanno superato il taglio dopo 36 buche il fijiano Vijay Singh, 93° con 140 (par) e fuori per due colpi, e l’argentino Angel Cabrera, campione in carica, 129° con 143 (+3).   Danny Lee, 25enne nato a Incheon, in Corea, e poi divenuto cittadino della Nuova Zelanda dove la famiglia si è trasferita quando aveva otto anni, ha concluso con un 67 (quattro birdie e un bogey). Stesso score per Hearn, con cinque birdie e due boegy, 64 (-6) colpi per Kisner, con  sette birdie e un bogey, e 65 (-5) per Streb, con sette birdie e due bogey. Alla prima buca di playoff sono usciti Kisner (terzo spareggio perso su tre in poco tempo), e Streb, che non sono riusciti ad opporsi al birdie dei due antagonisti, poi alla successiva Hearn ha sbagliato tutto e a Lee è bastato il par per avere ragione. Nel suo palmares anche un titolo nell’European Tour (Johnnie Walker Classic nel 2009 quando era ancora dilettante) e uno nel Web.com Tour. Ha ricevuto un assegno di 1.206.000 dollari su un montepremi di 6.700.000 dollari.   TERZO GIRO – Graduatoria rivoluzionata nel Greenbrier Classic (PGA Tour), sul percorso dell’Old White TPC, a White Sulphur Springs nel West Virginia, dove si è formato al vertice un quartetto con 199 (-11) colpi composto da Jason Bohn (69 69 61), Sean O’Hair (66 67 66), Bryce Molder (68 64 67) e dal coreano Sung Joon Park (68 65 66). Ha perso ancora terreno Tiger Woods (nella foto), da 26° a 47° con 206 (66 69 71, -4).   Almeno sedici concorrenti, raccolti nell’arco di tre colpi, saranno in lotta per il titolo nel giro finale e, in particolare, a parte i leader, hanno buone prospettive Justin Thomas, Chad Collins, il canadese David Hearn e il neozelandese Danny Lee, quinti con 200 (-10), e Brendon Todd, Jonathan Byrd e lo svedese David Lingmerth, noni con 201 (-9). Non si possono, però, negare chances a Bubba Watson, 17° con 203 (-7) insieme allo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño. E’ fuori gioco il canadese Graham DeLaet, 40° con 205 (-5), e arrancano in retrovia Keegan Bradley e l’inglese Paul Casey, 67.i con 208 (-2), e il sudafricano Louis Oosthuizen, 77° e ultimo con 211 (+1).   Jason Bohn è volato dal 62° al primo posto grazie a un 61 (-9) con dieci birdie e un bogey. Per Sean O’Hair 66 (-4) colpi con sei birdie e due bogey e nessuna sbavatura per Bryce Molder, tre birdie per il 67 (-3), e per Sung Joon Park, quattro birdie per il 66. Dopo un buon avvio con due birdie in sette buche,   Tiger Woods è diventato piuttosto falloso e ha aggiunto allo score tre bogey e un doppio bogey, solo parzialmente compensati da altri due birdie,  per il 71 (+1). L’impressione è che l’ex numero uno mondiale abbia anche qualche problema di tenuta fisica alla distanza. Il montepremi è di 6.700.000 dollari con prima moneta di 1.206.000 dollari.

 

SECONDO GIRO – Il venezuelano Johnattan Vegas (131 – 66 65, -9) ha raggiunto Scott Langley (131 – 62 69) in vetta alla classifica del Greenbrier Classic (PGA Tour), sul percorso dell’Old White TPC, a White Sulphur Springs nel West Virginia, dove Tiger Woods è sceso dal 12° al 26° posto con 135 colpi (66 69, -5).

  Inseguono la coppia di testa sette concorrenti con 132 (-8): Chad Collins, Bryce Molder, Kevin Chapell, Jonathan Byrd, il neozelandese Danny Lee, l’inglese Greg Owen e il canadese David Hearn.   Ha guadagnato una posizione Bubba Watson, reduce dal successo di domenica scorsa nel Travelers Championship, che è alla pari con Woods e sono nella parte bassa della graduatoria Patrick Reed, 40° con 136 (-4), Keegan Bradley e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, che ha superato per l’ottava volta il taglio in 23 eventi, 50.i con 137 (-3). Sono rimasti in gara con l’ultimo punteggio utile il canadese Graham DeLaet e il sudafricano Louis Oosthuizen, 62.i con 138 (-2), e sono usciti il fijiano Vijay Singh, 93° con 140 (par), e l’argentino Angel Cabrera, campione in carica, 129° con 143 (+3).   Vegas ha rimontato dalla 12ª piazza con cinque birdie, senza bogey, per il 65 (-5) e Langley ha evitato il sorpasso con un parziale di 69 (-1) frutto di tre birdie e di due bogey. Woods, che non ha voluto incontrare la stampa al termine del turno, ha condotto le prime dieci buche con un birdie, poi è andato in altalena alternando per tre volte un bogey a un birdie e  terminando in 69 colpi. Il montepremi è di 6.700.000 dollari con prima moneta di 1.206.000 dollari.   PRIMO GIRO – Tiger Woods ha realizzato con 66 (-4) colpi il miglior punteggio personale stagionale, rispetto al par, iniziando al 12° posto il Greenbrier Classic (PGA Tour) sul percorso dell’Old White TPC, a White Sulphur Springs nel West Virginia.   Protagonista di giornata Scott Langley, leader con 62 (-8), ma il suo vantaggio è di un solo colpo su Jonathan Byrd e sul neozelandese Danny Lee (63, -7). Al quarto posto con 64 (-6) l’inglese Brian Davis e il giapponese Ryo Ishikawa e al sesto con 65 (-5) Andrew Svoboda, Brendon Todd, Chad Collins, Kevin Na, Kevin Chappell e l’inglese Greg Owen.   In buona posizione Bubba Watson, reduce dal successo nel Travelers Championship, 27° con 67 (-3) insieme allo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, che prova a uscire dalla spirale di tagli in cui è finito (15 su 22 gare). Un colpo in più per Patrick Reed, Keegan Bradley e per il canadese Graham DeLaet, 48.i con 68 (-2), e classifica preoccupante per il sudafricano Louis Oosthuizen e per il fijiano Vijay Singh, 96.i con 70 (par), e per l’argentino Angel Cabrera, 117° con 71 (+1), le cui possibilità di riconquistare il titolo, suo lo scorso anno, sembrano già sfumate.   Woods è partito dalla buca 10 e ha chiuso le prime nove buche con tre birdie e un bogey. Nel ritorno dopo un altro birdie è incappato in un doppio bogey al quale ha posto immediatamente rimedio con tre birdie di fila. “In realtà – ha spiegato – anche se i punteggi non lo indicavano io sentivo che di volta in volta le mie sensazioni erano sempre più positive e che ero sulla strada giusta. Era solo questione di riacquistare un po’ di ritmo. Soddisfatto? Non mi posso accontentare, voglio tornare a vincere tornei e a rimanere costantemente nella parte alta della classifica. Per questo ho apportato tanti cambiamenti al mio gioco”. Woods ha colto dieci dei 14 fairway e 14 green, Inoltre ha tirato solo 25 putt. “Dopo il doppio bogey – ha continuato – ho detto al mio caddie che stavo giocando troppo bene per essere solo un colpo sotto par e i tre birdie di fila successivi hanno reso giustizia al mio score”.   Langley, 26enne di Barrington (Illinois), tre anni di circuito vissuti con poche soddisfazioni e con solo un terzo posto nel 2013 (Valspar Championship) quale miglior risultato e tuttavia con oltre due milioni di dollari già guadagnati, ha conquistato la leadership con otto birdie, senza bogey. Il montepremi è di 6.700.000 dollari con prima moneta di 1.206.000 dollari.   PROLOGO – Tiger Woods,  indipendentemente dal suo stato di forma, calamita come sempre l’attenzione e sarà nuovamente sotto i riflettori nel Greenbrier Classic (2-5 luglio), torneo del PGA Tour che si svolge sul tracciato dell’Old White TPC, a White Sulphur Springs nel West Virginia. Sarà un nuovo test per l’ex numero uno mondiale, ora 220° nel world ranking, nel difficile cammino verso il recupero di una condizione accettabile, ancora lontana.   Difende il titolo Angel Cabrera,  46enne argentino di Cordoba, il quale non sta brillando, ma che ha tanta classe da poter comunque emergere in qualsiasi momento pure a dispetto dell’età non più verde.   Saranno sul tee di partenza anche Bubba Watson, reduce dal successo nel Travelers Championship, Keegan Bradley, Patrick Reed, Webb Simpson, Kevin Kisner, J.B. Holmes, Steve Stricker, il canadese Graham DeLaet, l’inglese Paul Casey, il sudafricano Louis Oosthuizen, il fijiano Vijay Singh e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, la cui stagione sul circuito è stata fino ad ora piuttosto deludente e costellata di tagli (15 su 22 gare disputate). Il montepremi è di 6.700.000 dollari con prima moneta di 1.206.000 dollari.   I risultati