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PGA Tour: Jordan Spieth domina, Tiger Woods ultimo nell’Hero World Challenge

  08 Dicembre 2014 News
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Jordan Spieth (nella foto), 21enne di Dallas e astro nascente del PGA Tour, ha colto il secondo titolo nel circuito dominando letteralmente nell’Hero World Challenge che ha vinto con 262 colpi (66 67 63 66, -26), ben dieci di vantaggio sullo svedese Henrik Stenson (272, -16). Sul percorso dell’Isleworth Golf & Country Club (par 72), a Windermere in Florida, il rientro di Tiger Woods alle competizioni si è risolto con uno score di 288 (77 70 69 72, par) per il 17° e ultimo posto condiviso con Hunter Mahan. Al terzo sono terminati con 273 (-15) Patrick Reed e Keegan Bradley, al quinto con 274 (-14) l’australiano Jason Day, al sesto con 277 (-11) Rickie Fowler e l’inglese Justin Rose e all’ottavo con 279 (-9) Zach Johnson, campione uscente, Billy Horschel e Matt Kuchar. Mai in partita Bubba Watson e il nordirlandese Greame McDowell, 11.i con 280 (-8). Anche nel giro finale Spieth, al quale è andato un assegno di un milione di dollari su un montepremi di 3,5 milioni di dollari, non si è risparmiato. Confermando la splendida condizioni di forma che la settimana scorsa gli aveva fatto vincere l’Australian Open, ha ancora attaccato confezionando un 66 (-6), miglior score del turno realizzato anche da Jason Day, con un eagle, sei birdie e un doppio bogey. Ha tenuto una media è di 65,5 colpi a giro. Per Day sette birdie, di cui quattro consecutivi, e un bogey, Tiger Woods, promotore dell’evento, è rimasto sempre in fondo alla graduatoria, tuttavia ha tratto note positive dalla sua prova: “Non ho giocato per quasi quattro mesi ed essere tornato in campo senza accurare alcun dolore e in grado di colpire la palla con la potenza che desidero è già stato un grande passo avanti”. Da notare che l’ex numero uno mondiale nei due giri centrali ha accusato febbre e mal di stomaco. Nel suo score quattro birdie, un bogey e un “8” alla buca 13, un par cinque che gli ha dato parecchi problemi in tre dei quattro passaggi. Infatti, a parte l’eagle nel secondo turno, prima del triplo bogey vi ha segnato due bogey.   Terzo giro – Tiger Woods pur avendo migliorato il suo score con un parziale di 69 (-3), dopo un 77 (+5) e un 70 (-2), per un totale di 216 (par) colpi non è riuscito ad abbandonare il 18° ed ultimo posto nell’Hero World Challenge, complici anche le condizioni fisiche che non sono delle migliori, con febbre e mal di stomaco. Nella gara del suo ritorno alle competizioni, dopo lo stop di oltre tre mesi, che si sta disputando sul percorso dell’Isleworth Golf & Country Club (par 72), a Windermere in Florida, ha fatto letteralmente il vuoto Jordan Spieth (196 – 66 67 63, -20), che vanta un titolo nel circuito datato 2013 (John Deere Classic). Il 21enne di Dallas ha ottime possibilità di conquistare il secondo dopo la volata in 63 (-9) che gli permetterà di affrontare il giro finale con sette colpi di margine su Keegan Bradley e sullo svedese Henrik Stenson (203, -13) e con nove su Patrick Reed (205, -11). Seguono l’inglese Justin Rose, quinto con 206 (-10), l’australiano Jason Day, sesto con 208 (-8), Matt Kuchar. Rickie Fowler, Bubba Watson e il nordirlandese Graeme McDowell, settimi con 209 (-7), e Zach Johnson, campione uscente, 11° con 210 (-6). Spieth è andato via con grande decisione realizzando birdie sulla metà delle 18 buche, senza sbavature. In totale nei tre turni ha messo insieme 23 birdie, un bogey e un doppio bogey. Tiger Woods, che ha segnato sei birdie, di cui tre a chiudere, e tre bogey, ha raccontato: “Non sono stato in grado di mangiare e non ho dormito bene. Per due giorni ho giocato con la febbre, oggi era più bassa, ma ho avuto nausea prima e durante il giro e ho anche dato di stomaco. Il medico mi sta curando con degli antibiotici. Sono stato un po’ meglio sulle seconde nove buche dove mi sono espresso discretamente”. Al torneo, voluto dall’ex numero uno mondiale che nelle precedenti quindici edizioni lo ha vinto cinque volte, partecipano 18 concorrenti che si divideranno un montepremi di 3.500.000 dollari (un milione per il vincitore)   Secondo giro – Tiger Woods, pur avendo migliorato il suo score con 70 (-2) colpi, dopo il 77 (+5) iniziale, è rimasto al 18° e ultimo posto con 147 (+3) nell’Hero World Challenge, la gara del suo ritorno alle competizioni dopo lo stop di oltre tre mesi. Sul percorso dell’Isleworth Golf & Country Club (par 72), a Windermere in Florida, il gioco è stato sospeso quando il leader Jordan Spieth e Steve Stricker dovevano completare una buca, ma alla conclusione la classifica non dovrebbe subire variazioni di peso. Infatti Spieth ha mantenuto la leadership con “-11” e i due colpi di vantaggio sullo svedese Henrik Stenson, secondo con 135 (-9) appaiono come una buona garanzia. Al terzo posto con 136 (-8) Patrick Reed e l’inglese Justin Rose, risaliti dalle retrovie rispettivamente con un 63 (-9) e un 64 (-8), al quinto con 137 (-7) Bubba Watson, Jimmy Walker e Rickie Fowler. Ha ceduto Zach Johnson, campione uscente, da secondo a ottavo con 138 (-6) alla pari con Keegan Bradley, e Steve Stricker (-5) ha la possibilità con un birdie di agganciarlo e di lasciare da solo al 12°posto con 139 Matt Kuchar. In affanno il nordirlandese Graeme McDowell, 14° con 141 (-3), e Hunter Mahan, 16° con 142 (-2). Spieth, 21enne di Dallas, con un titolo nel circuito datato 2013 (John Deere Classic), nelle 17 buche ha realizzato sette birdie e un bogey. Stenson ha girato in 68 (-4) con sei bridie e due bogey, Reed ha assemblato un eagle, otto bridie e un bogey e Rose di birdie ne ha infilati undici con un bogey e un doppio bogey. Woods ha appesantito in punteggio con un doppio bogey sull’ultima buca dopo aver segnato in precedenza un eagle, tre birdie e un bogey. “Non mi sono sentito in campo – ha detto – molto diverso da ieri. Ho commesso qualche errore in meno, ma il mio gioco è stato solido come lo era stato nel primo giro. Indubbiamente le cose sono andate molto meglio attorno al green e ho imbucato qualche putt importante”. Al torneo, voluto dall’ex numero uno mondiale che nelle precedenti quindici edizioni lo ha vinto cinque volte, prendono parte 18 concorrenti che si divideranno un montepremi di 3.500.000 dollari (un milione per il vincitore)   Primo giro – Il ritorno in campo di Tiger Woods si è risolto con un primo giro dell’Hero World Challenge in 77 (+5) colpi e con il 18° e ultimo posto. Sul percorso dell’Isleworth Golf & Country Club (par 72), a Windermere in Florida, nel torneo voluto dall’ex campione mondiale che, peraltro, lo ha vinto per cinque volte in quindici edizioni, è al comando con 66 (-6) Jordan Spieth, apparso molto tonico dopo il successo della scorsa settimana nell’Australian Open che l’ha portato in undicesima posizione nel world ranking. In una classifica molto corta il 21enne di Dallas, con un titolo nel circuito datato 2013 (John Deere Classic), precede di misura Zach Johnson, campione uscente, Steve Stricker, Rickie Fowler e lo svedese Henrik Stenson. Al sesto posto con 68 (-4) Jimmy Walker, il nordirlandese Graeme McDowell e il giapponese Hideki Matsuyama, al nono con 69 (-3) Matt Kuchar e Bubba Watson. al 14° con 72 (par) Keegan Bradley e l’inglese Justin Rose. Spieth ha fissato il suo score con sette birdie, di cui cinque consecutivi, e un bogey. Per Woods un solo birdie insieme a quattro bogey e a un doppio bogey.”E’ stato un giro strano – ha spiegato – in cui non ho colpito la palla così male come il punteggio potrebbe far intendere, ma il mio gioco corto è stato terribile”. In effetti ha colto otto dei 14 fairway, in due occasioni la palla si è fermata sul bordo della pista e ha commesso solo due veri errori da tee, mentre la dicono lunga i tre chip di cui ha avuto bisogno per raggiungere il green della buca 13 (par 5). L’australiano Jason Day, 12° con 71 (-1), che ha effettuato con lui un giro di pratica e il primo turno ha detto: “Lunedì il suo chipping era a punto, poi in gara è cambiato tutto. Non è bello vedere che accadono certe cose a un giocatore che si è imposto in 14 major, ma penso che sia soprattutto un problema determinato dagli stop a cui è stato costretto”. Si gioca per un montepremi di 3.500.000 dollari: il vincitore riceverà un milione di dollari.   Prologo – Dopo oltre tre mesi di riposo forzato torna in campo Tiger Woods nell’Hero World Challenge (4-7 dicembre), gestito dallo stesso numero uno mondiale, che avrà luogo sul percorso dell’Isleworth Golf & Country Club, a Windermere in Florida. Il field comprende diciotto giocatori, tutti di ottima caratura: insieme a Woods saliranno sul tee di partenza Zach Johnson, campione uscente, Keegan Bradley, Rickie Fowler, Billy Horschel, Chris Kirk, Matt Kuchar, Hunter Mahan, Patrick Reed, Steve Stricker, Jimmy Walker, Bubba Watson, Jordan Spieth, portatosi all’11° posto nel World Ranking con il successo di domenica scorsa nell’Australian Open, lo svedese Henrik Stenson, il nordirlandese Graeme McDowell, il giapponese Hideki Matsuyama, l’inglese Justin Rose e l’australiano Jason Day. Woods, che si è imposto per cinque volte in quindici edizioni dell’evento, ha recentemente lasciato il coach Sean Foley per affidarsi a Chris Como: “Il mio swing – ha detto – è nuovo, ma in realtà ricalca quello vecchio. Con Como abbiamo rivisto tanti video, sin da quando ero un junior, e in alcune stagioni il mio movimento era veramente bello. Tiravo la palla molto bene e con grande potenza, quasi impensabile per quanto ero magro. Stiamo appunto cercando di ottenere quel genere di colpo che mi è famigliare. Pertanto non ci sono state revisioni importanti, come era avvenuto con i tre allenatori precedenti. Ho solo bisogno di trovare la ripetitività e questo avviene con la pratica e con la competizione. Quindi siamo al primo test”. Sono in palio 3.500.000 dollari: il vincitore riceverà un milione di dollari.   I risultati