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Pavan “re” del Challenge Tour torna nel circuito maggiore

  02 Novembre 2013 News
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Andrea Pavan (nella foto) è il “re” del Challenge Tour 2013. Al termine di una grande stagione il 24enne romano ha prevalso con largo margine nell’ordine di merito, grazie a due successi stagionali e a una serie di ottimi piazzamenti, ed è tornato a vele spiegare nell’European Tour acquisendo la prima delle 15 ‘carte’ che sono state assegnate ai migliori nella money list al termine del Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final. La gara conclusiva del circuito, svoltasi sul percorso del Al Badia GC by InterContinental (par72) a Dubai, è stata appannaggio con 272 colpi (69 66 67 70, -16) dell’indiano Shiv Kapur, 31enne di Nuova Delhi al secondo successo stagionale e in carriera, che con i 56.650 euro di prima moneta (sui 330.000 in palio) si è inserito in extremis tra i “magnifici 15”. Pavan si è classificato al quarto posto con 277 colpi (66 66 75 70, -11), alla pari con il gallese Rhys Davies, entrambi preceduti al secondo dallo scozzese Jamie McLeary e dal portoghese José-Filipe Lima (276, -12). Al sesto posto con 278 (-10) il francese Edouard Dubois, l’inglese Tyrrell Hatton e il gallese Stuart Manley. Era in corsa per una ‘carta’ anche Marco Crespi, ma il monzese, 32° con 288 (73 73 74 68, par), ha concluso al 18° posto nell’ordine di merito mancando l’obiettivo per meno di 4.000 euro. La gara di Pavan, che doveva difendere la sua posizione di leader della money list, è stata molto aggressiva nelle prime 36 buche, quando ha preso il comando e in tal modo ha messo in grave difficoltà tutti quei giocatori che avrebbero potuto sorpassarlo in graduatoria. Ha rallentato di molto nel terzo turno con un 75 (+3), che l’ha fatto retrocedere al terzo posto, ma al termine della giornata si è reso conto che tutti i suoi avversari erano fuori gioco, a parte Lima che lo affiancava. Per operare il sorpasso il portoghese avrebbe dovuto vincere, impresa comunque proibitiva per il ritardo che accusava nei riguardi dello scatenato Kapur. Pavan – che ha vinto questo torneo a San Domenico Golf nel 2011 anno in cui è giunto anche secondo nella money list –  ha iniziato il giro finale con due birdie, ma subito dopo ha dovuto far fronte alla sequenza bogey-doppio bogey (4ª e 5ª buca). Non si è disunito e ha reagito con calma risalendo la china con tre birdie per il 70 (-2), mentre Lima non riusciva a mettergli alcuna pressione impossibilitato a raggiungere Kapur. Quanto all’indiano, forte del suo vantaggio, ha giocato in assoluta prudenza limitandosi a un 70, sfruttando due occasioni per il birdie a fronte di 16 buche in par. Crespi ha provato generosamente a rimontare, ma il 68 (-4, con sei birdie e due bogey) non è bastato. Nell’ordine di merito Pavan ha concluso con un guadagno di 147.811 euro. Lo hanno seguito nell’European Tour 2014: José-Filipe Lima (E 123.697), lo statunitense Brooks Koepka (E 119.423), che non ha preso parte alla gara in quanto già promosso dopo tre successi stagionali, Shiv Kapur (E 118.323), lo svedese Johan Carlsson (E 113.066), l’olandese Daan Huizing (E 104.870), lo spagnolo Adrian Otaegui (E 104.811), il finlandese Roope Kakko (E 100.293), il coreano Sihwan Kim (E 95.708), l’inglese Tyrrell Hatton (E 92.114), il francese Victor Riu (E 87.297), l’inglese Robert Dinwiddie (E 86.489), il transalpino François Calmels (E 85.534), l’iberico Nacho Elvira (E 82.785) e lo scozzese Jamie McLeary (E 78.676). Come detto out Crespi, 18° con E 74.921. Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, ha così commentato l’impresa del romano:  “Sul successo di Andrea Pavan nella money list e sul suo ritorno nell’European Tour non avevo dubbi, ma la mia piena soddisfazione deriva dal fatto che siamo di fronte a un giocatore, peraltro molto giovane, di grande livello. Quanto ha espresso in questa stagione sta a dimostrarlo, ma sono certo che con la qualità di gioco raggiunta, unita all’esperienza che ha acquisito nel precedente passaggio sul circuito maggiore, sarà in grado di ottenere risultati notevoli”. Terzo giro – Andrea Pavan (207 – 66 66 75, -9), nella foto, ha ceduto il primato, scendendo al terzo posto dopo un parziale di 75 (+3) colpi, nel Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final, gara conclusiva del Challenge Tour che si sta disputando sul percorso del Al Badia GC by InterContinental (par72) a Dubai e alla quale sono stati ammessi i primi 45 classificati nell’ordine di merito. Ha perso ancora posizioni Marco Crespi, l’altro italiano in gara, da 34° a 38° con 220 (73 73 74, +4). Ha decisamente attaccato l’indiano Shiv Kapur che con un 67 (-5) e lo score di 202 (69 66 67, -14) ha messo una seria ipoteca sul titolo che gli garantirebbe anche una delle 15 ‘carte’ per l’European Tour 2014 che saranno assegnate al termine della gara ai primi classificati nell’ordine di merito, dove il leader è lo stesso Pavan da tempo sicuro della promozione. Kapur, 31enne di Nuova Delhi con un titolo nel circuito conquistato nello scorso febbraio (The Gujarat Kensville Challenge), ha lasciato a quattro colpi l’olandese Wil Besseling (206, -10) e a cinque il gruppetto di Pavan che comprende il portoghese José-Filipe Lima (7° OM) e gli scozzesi Andrew McArthur e Jamie McLeary. Al settimo posto con 208 (-8) i gallesi Stuart Manley e Rhys Davies, al nono con 209 (-7) il danese Thomas Norret, il francese Julien Guerrier e l’inglese Oliver Wilson. Nella corsa per il prestigioso successo nella money list Pavan con la classifica attuale può essere sorpassato da un solo giocatore ossia José-Filipe Lima, che però deve vincere il torneo. Considerata l’andatura di Kapur l’eventualità appare piuttosto improbabile, ma nel caso il romano può comunque mantenere il primato classificandosi al secondo o al terzo posto. Sono fuori gioco tutti gli altri che occupano le prime posizioni nell’ordine di merito e in condizioni di divenire “re del Challenge Tour” con l’ausilio della prima moneta: lo svedese Johan Carlsson (3°) e l’inglese Tyrrell Hatton (12°) dodicesimi con 210 (-6), il finlandese Roope Kakko (6°) 23° con 215 (-1), il coreano Sihwan Kim (8°) 27° con 216 (par), lo spagnolo Adrian Otaegui (5°) e l’inglese Robert Dinwiddie (10°), 31.i con 217 (+1), l’olandese Daan Huizing (4°) 40° con 221 (+5) e i francesi Victor Riu (9°) 43° con 223 (+7) e François Calmels (11°) 44° con 225 (+9). Al torneo non ha preso parte lo statunitense Brooks Koepka, secondo nella money list, che è già nell’European Tour avendo vinto tre tornei in stagione. Il montepremi è di 330.000 euro dei quali 56.650 euro andranno al vincitore. Secondo giro – Andrea Pavan (132 – 66 66 , -12), nella foto, è rimasto da solo al comando del Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final, gara conclusiva del Challenge Tour che si sta disputando sul percorso del Al Badia GC by InterContinental (par72) a Dubai alla quale sono stati ammessi i primi 45 classificati nell’ordine di merito. E’ sceso dal 28° al 34° posto con 146 (73 73, +2) Marco Crespi, l’altro italiano in gara. Pavan, 24enne romano leader della money list, con due vittorie in stagione e quattro complessive sul circuito, ha portato il vantaggio a tre colpi sul primo degli inseguitori, l’indiano Shiv Kapur (135, -9), e a quattro sull’inglese Tyrrell Hatton e sul portoghese José Filipe Lima (136, -8). In quinta posizione con 138 (-6) ben otto concorrenti: gli inglesi Steven Tiley e Oliver Wilson, l’olandese Wil Besseling, il gallese Rhys Davies, lo spagnolo Ignacio Elvira, il francese Julien Guerrier, lo scozzese Jamie McLeary e lo svedese Johann Carlsson. Ha ceduto lo statunitense Brinson Paolini, in vetta con Pavan dopo 18 buche e ora 22° con 143 (-1), penalizzato da un 77 (+5). Pavan, che ha vinto questo torneo nel 2011 al San Domenico Golf e che ha l’opportunità di concedere un bis mai riuscito ad alcuno, ha replicato il 66 (-6) del turno iniziale nello stesso modo, ossia con sette birdie e un bogey. “Sarebbe fantastico – ha detto il romano – chiudere la stagione in grande stile. Io faccio il mio gioco, ma non posso controllare quello degli altri, così se qualcuno nei due turni conclusivi sarà capace di scendere parecchio sotto par allora tanto di cappello. Comunque sono in ottima posizione e mi basta anche classificarmi al secondo posto per impormi nella money list, che è l’obiettivo prioritario. Se continuo a comportarmi in questo modo si tratta solo di avere pazienza, perché mi sto procurando numerose occasioni da birdie. Il percorso non premia l’aggressività e pertanto è necessaria una tattica intelligente”. Crespi, che ha iniziato la gara al 16° posto nell’ordine di merito, con l’attuale classifica sarebbe fuori dalla lista dei promossi. Ha girato in 73 colpi (+1) con un birdie e due bogey.  Il montepremi è di 330.000 euro dei quali 56.650 euro andranno al vincitore. Primo giro – Andrea Pavan, leader della money list, e lo statunitense Brinson Paolini guidano con 66 colpi, sei sotto par, la graduatoria del Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final, gara conclusiva del Challenge Tour iniziata sul percorso del Al Badia GC by InterContinental (par72) a Dubai alla quale sono stati ammessi i primi 45 classificati nell’ordine di merito. E’ al 28° posto con 73 (+1) Marco Crespi, l’altro italiano in gara. La coppia di testa ha un vantaggio di due colpi sul francese Edouard Dubois, sullo svedese Johan Carlsson, sullo scozzese Jamie McLeary e sull’inglese Lloyd Kennedy (68, -2), sono in settima posizione con 69 (-3) lo spagnolo Adrian Otaegui, l’indiano Shiv Kapur, il gallese Rhys Davies, l’inglese Tyrrell Hatton e il francese Julien Guerrier e sono in 12ª con 70 (.2) l’iberico Nacho Elvira e lo svedese Jens Dantop, entrambi in lotta con Crespi per accaparrarsi un posto tra i primi 15 dell’ordine di merito che avranno  la “carta” per l’European Tour 2014. Il monzese, attualmente 16°, con la classifica attuale corre un alto rischio di rimanere escluso dei promossi, anche se due che gli sono avanti stanno soffrendo: lo statunitense Daniel Im, 37° con 74 (+2), e l’inglese Sam Walker, 43° con 77 (+5). Quanto a Pavan, che si è imposto in  questo torneo nel 2011 al San Domenico Golf e che vanta due titoli in stagione e quattro complessivi nel circuito, ha ormai la ‘carta’ in tasca, ma evidentemente punta anche alla leadership nel Challenge Tour che sarà sua ovviamente se vince, mentre con il secondo posto lascerebbe una porta aperta, in caso di loro successo, a Johan Carlsson (3° nella money list), all’olandese Daan Huzing (4°), allo spagnolo Adrian Otaegui (5°), al finlandese Roope Kakko (6°), e al portoghese José-Filipe Lima (7°). Pavan si è espresso con sette birdie e un bogey, Paolini con otto birdie e due bogey, Crespi con tre birdie, due bogey e un doppio bogey. Il montepremi è di 330.000 euro dei quali 56.650 euro andranno al vincitore. Prologo – Il Challenge Tour si conclude con la disputa del Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final (31 ottobre-3 novembre) sul percorso del Al Badia GC by InterContinental a Dubai al quale sono stati ammessi i primi 45 classificati nell’ordine di merito compresi Andrea Pavan e Marco Crespi. Al termine verranno assegnate quindici ‘carte’ per l’European Tour 2014 ai primi della money list guidata al momento da Andrea Pavan, due volte a segno in stagione e che ha già vinto questo torneo nel 2011, al San Domenico Golf. Il romano (E 132.081) ha un buon margine di vantaggio sullo statunitense Brooks Koepka (119.423), che però non sarà in gara poiché da tempo gioca nell’European Tour avendo conseguito tre titoli in stagione, e sullo svedese Johan Carlsson (E 103.111), ma essendo in palio una prima moneta di 56.650 euro, su un montepremi di 330.000 euro, possono, in caso di vittoria sorpassare Pavan, oltre a Carlsson, anche l’olandese Daan Huzing (E 102.619), lo spagnolo Adrian Otaegui (E 102.441), il finlandese Roope Kakko (E 97.213), e il portoghese José-Filipe Lima (E 94.272). Tutti, però dipenderanno dalla posizione in graduatoria dell’azzurro che con un secondo posto renderebbe impossibile il sorpasso a tutti, mentre con un terzo finirebbe in seconda posizione (occupata anche nel 2011) in caso di vittoria di Carlsson, Huizing, Otaegui o di Kakko. Si gioca tutto Marco Crespi, che proprio domenica scorsa, al termine dell’Oman Classic, è scivolato al 16° posto della money list, ma ha almeno tre giocatori a tiro, nell’arco di poco più di mille euro, ossia lo statunitense Daniel Im (13°), l’inglese Sam Walker (14°) e lo spagnolo Nacho Elvira (15°). Per entrare tra i primi dieci, ossia tra coloro che avranno garantita stagione quasi piena nel circuito superiore, dovrà invece classificarsi tra i primi tre o anche tra i primi sei, ma in questo caso condizionato dai risultati degli altri concorrenti in corsa. Oltre ai giocatori citati, hanno le carte in regola per imporsi nel torneo i francesi Victor Riu e François Calmels, lo svedese Jens Dantorp, l’indiano Shiv Kapur e l’americano Brinson Paolini.   I risultati