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Presidents Cup: gli Stati Uniti allungano sull’International Team (8-2)

Jordan Spieth
  30 Settembre 2017 In primo piano
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Gli Stati Uniti hanno esercitato una netta superiorità anche nei fourballs della seconda giornata e con un parziale di 4,5-0,5 e il punteggio totale di 8-2 ai danni dell’International Team hanno già messo una seria ipoteca sul successo nella Presidents Cup, la sfida contro i giocatori del resto del mondo con l’esclusione degli europei, che affrontano in Ryder Cup.

Sul percorso del Liberty National GC, a Jersey City nel New Jersey, i quattro punti pieni statunitensi sono stati firmati da Justin Thomas/Rickie Fowler (3/2 sui sudafricani Branden Grace/Louis Oosthuizen), Kevin Kisner/Phil Mickelson (1 up sugli australiani Marc Leishman/Jason Day), Charley Hoffman/Kevin Chappell (6/5 su Anirban Lahiri-Ind/Charl Schwartzel-Rsa) e da Brooks Koepka/Dustin Johnson (3/2 su Jhonattan Vegas-Ven/Adam Scott-Aus). Pari tra Patrick Reed/Jordan Spieth e Adam Hadwin (Can)/Hideki Matsuyama (Gia).

Thomas e Fowler hanno subito mandato in affanno Oosthuizen/Grace e, conquistato un vantaggio di 2 up dopo otto buche, hanno poi chiuso il conto vincendo la 15ª. Leishman/Day hanno condotto per 2 up fino alla buca 10, quindi cambio di marcia di Mickelson/Kisner e successo maturato sugli ultimi otto green. Chappell/Hoffman hanno fatto tutto con un 5 up a metà percorso e Johnson/Koepka hanno avuto qualche incertezza all’inizio, però dalla settima buca per Scott e Vegas si è fatto buio. Matsuyama/Hadwin sono partiti molto forte, ma nelle ultime quattro buche Spieth/Reed hanno recuperato il 2 down impattando.

Il torneo si dipana in quattro giornate con la formula adottata per la prima volta nel 2015 in Corea dove gli Stati Uniti hanno vinto per 15,5 a 14,5. Dopo i cinque foursomes del primo turno e i cinque fourballs del secondo, si proseguirà con quattro foursomes e altrettanti fourballs nel terzo e dodici singoli nel quarto. In totale 30 punti. In caso di parità, al contrario di quanto avviene in Ryder Cup, il trofeo non sarà assegnato ai detentori, ma verrà disputato uno spareggio tra due giocatori, uno in rappresentanza di ciascuna squadre. Nelle edizioni precedenti c’è stato però un caso di pareggio nel 2003 in Sudafrica: il playoff fu sospeso per l’oscurità e poiché le due compagini non potevano trattenersi un giorno in più si decise di assegnare il trofeo ex-aequo.

Nell’albo d’oro netta la superiorità della compagine statunitense che si è imposta in nove degli altri dieci incontri. (Nella foto: Jordan Spieth)

 

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