Italian Pro Tour: Filippo Bergamaschi leader dell’Italy Alps Open

Filippo Bergamaschi (Foto Bellicini)
  28 Ottobre 2020 In primo piano
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Sul percorso del Golf Nazionale, nel torneo che conclude il circuito delle gare italiane e l’Alps Tour,

precede di un colpo il francese Jeong Weon Ko. Tra i top ten altri sei italiani. Buone prove dei dilettanti

e inizio difficile per Stefano Mazzoli, che corre per conquistare un posto nel Challenge Tour 2021

E’ subito azzurro con Filippo Bergamaschi leader con 65 (-7) colpi dell’Italy Alps Open, il torneo che conclude la stagione dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour al Golf Nazionale (par 72), la casa del golf italiano. Bergamaschi ha un colpo di margine sul francese Jeong Weon Ko (66, -6) e due sull’irlandese Jonathan Yates (67, -5), ma sono in ottima posizione anche Carlo Casalegno e Jacopo Vecchi Fossa, quarti con 69 (-3) alla pari con lo spagnolo Jacobo Pastor, il transalpino Julien Foret e con il portoghese Vitor Londot Lopes.

Ancora una volta si stanno facendo valere i dilettanti: sono infatti al nono posto con 70 (-2) Filippo Celli e Lucas Nicolas Fallotico, affiancati da Andrea Saracino e da Giulio Castagnara, e non sono stati da meno Andrea Romano, 20° con 70 (-2), stesso score di Alessandro Tadini, quattro successi in carriera sul Challenge Tour, Enrico Di Nitto, Stefano Pitoni e di Ludovico Addabbo, e l’altro amateur Riccardo Bregoli, 29° con 72 (par).

Corsa alle tre ‘carte’ per il Challenge Tour 2021 – Al termine del torneo saranno assegnate tre “carte” per il Challenge Tour ai primi tre della money list dove attualmente sono nell’ordine gli spagnoli Jordi Garcia Del Moral e Lucas Vacarisas, che sono al 33° posto con 73 (+1), e Stefano Mazzoli, 41° con 74 (+2). Con la classifica attuale Jeong Weon Ko (7° in money list) sorpasserebbe Mazzoli, che ora dovrà cambiare passo per giungere fino alle prime posizioni della classifica o per contrastare l’avanzata di Ko o per superare Vacarisas nel caso che il francese si rendesse imprendibile. Ci sono in corsa altri concorrenti, praticamente tutti coloro che sono entro i primi 18 dell’ordine di merito, a iniziare dall’iberico Angel Hidalgo Portillo (6°), anch’egli nono e che salirebbe di tour con una vittoria o anche con un secondo posto, ma dipendendo molto dagli altri. In panne l’inglese Sam Robinson (4°) e l’olandese Lars Keunen (5°), rispettivamente 61° con 76 (+4) e 75° con 78 (+6). Oltre a costoro, tutti gli altri possibili candidati alla ‘carta’ avranno chances solo arrivando primi, ma anche con una fortunata serie di combinazioni favorevoli sul piazzamento di chi li precede.

Le interviste – Filippo Bergamaschi (nella foto di Bellicini), 29enne di Treviglio, vincitore del Campionato Nazionale Open del 2016, ha realizzato nel suo ottimo giro un eagle, sei birdie e un bogey: “Mi sono espresso veramente al meglio, non ho sbagliato praticamente nulla da tee a green e, anzi, forse potevano entrare un paio di putt in più da distanza ravvicinata. Il campo è bagnato e si deve giocare in maniera diversa da come lo troviamo normalmente. Sto lavorando tanto su tutto il gioco e in particolare ho fatto qualche cambiamento in quello lungo e i risultati si stanno vedendo. Questo dovrebbe essere il mio ultimo torneo stagionale e l’anno prossimo, se tutto tornerà alla normalità, sarò sul Challenge Tour”.

Filippo Celli, ventenne azzurro tesserato per l’Olgiata GC, ha mostrato ancora una volta la sua buona predisposizione nel confrontarsi con i professionisti. “Speravo di ottenere uno score con qualche colpo in meno, ma va bene lo stesso. Sono stato molto contento di aver girato insieme a Bergamaschi: ho appreso belle cose sia sul gioco, perché sbaglia poco, che sul modo di comportarsi in campo, poiché non perde mai la calma. Il futuro? Per gennaio il progetto è di frequentare un College statunitense”. Nel suo score quattro birdie e due bogey.

Gli sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto di DS Automobiles (Main Partner); Kappa (Official Technical Sponsor); Harmont & Blaine (Official Formalwear); Corriere dello Sport, Il Giornale, Tuttosport (Media Partner). Official Advisor: Infront.

L’Italian Pro Tour – L’Italy Alps Open è, come detto,  la tappa conclusiva dell’Italian Pro Tour giunto alla 14ª edizione dopo un cammino ricco di successi per numero e qualità di manifestazioni e per i tanti giovani che ne hanno usufruito come trampolino di lancio per traguardi importanti. Il circuito 2020 – con la collaborazione di Infront, Official Advisor della FIG – si è dipanato in cinque gare, mantenendo la sua caratteristica itinerante e spaziando dal Lazio alla Valle d’Aosta, dalla Toscana al Piemonte, nell’ambito del Progetto Ryder Cup – la sfida Europa-USA in programma per la prima volta in Italia nel 2023 (29 settembre-1 ottobre) al Marco Simone Golf & Country Club di Roma – che punta a valorizzare e a coinvolgere tutto il Paese anche in chiave turistica.

Formula e montepremi – L’Italy Alps Open si svolge sulla distanza di 54 buche con taglio dopo 36 che lascerà in gara i primi 40 classificati, i pari merito ai 40° posto, e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di qualifica. In palio 40.000 euro con prima moneta di 5.800 euro.

Sicurezza e porte chiuse – La manifestazione si disputa a porte chiuse, rispettando il protocollo federale aggiornato, il distanziamento sociale e le rigide norme di sicurezza imprescindibili per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

I RISULTATI