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GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI: RENATO PARATORE D’ORO All’Italia (Paratore/Carta) il bronzo nella gara a squadre

  26 Agosto 2014 News
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L’Italia di Renato Paratore, oro nell’individuale, e di Virginia Elena Carta ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara a squadre ai Giochi Olimpici Giovanili, sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72), Nanjing in Cina. Gli azzurri hanno concluso con 274 colpi (62 72 140, -14) alla pari con la Danimarca di John Paul Pultz Pinnerup Axelsen e di Emily Pedersen (274 – 65 65 144) e  poi si sono assicurati il terzo posto nello spareggio. Playoff anche per l’assegnazione della medaglia andata alla Svezia di Marcus Kinhult e Linnea Strom, che ha concluso con 272 (65 67 140, -16), ai danni della Corea (61 71 140) di Eun Ho Youm e Soyoung Lee, quest’ultima oro nell’individuale femminile. Al quinto posto con 275 (-13) Taiwan (Chun-An Yu/Ssu-Chia Cheng), al sesto con 276 (-12) la Germania (Jonas Liebich/Olivia Cowan), al settimo con 277 (-11) il Giappone (Ren Okazaki/Maria Shinohara), all’ottavo con 278 (-10) il Venezuela (Jorge Garcia/Maria Andreina Merchan), al nono con 279 (-9) la Thailandia (Danthai/Boonma/Supamas Sangchan) e al 10° con 280 (-8) la Nuova Zelanda (Nick Coxon/Julianne Alvarez). Nel giro finale la Danimarca ha ceduto subito posizioni con una partenza incerta di entrambi i concorrenti, mentre l’Italia ha guadagnato cinque colpi sul par grazie a cinque birdie, contro un bogey, di Paratore e a due birdie della Carta, che ha rimediato al bogey iniziale. La Lee ha tenuto in mano le sorti della Corea con quattro birdie, mentre il suo compagno Youm non è andato oltre il par. La Strom ha sostenuto la Svezia con un parziale di “meno 3” e un “meno 1” lo ha aggiunto Kinhult piuttosto falloso in questa fase (tre birdie e due bogey). Nelle buche di rientro ha avuto qualche difficoltà Paratore, mentre è rinvenuta la Carta e alla buca 16 gli azzurri si sono trovati in vetta alla pari con la Svezia, mentre la Corea era un colpo dietro. Alla buca 17 entrambi gli italiani hanno segnato un bogey e sono stati agganciati dalla Danimarca, mentre la Lee con un birdie in chiusura ha portato la Corea allo spareggio. Per gli azzurri 70 colpi (-2) con sei birdie e quattro bogey per Paratore e cinque birdie e tre bogey per la Carta. Assolutamente positivo il bilancio italiano, anche se con il rammarico di quei due bogey che hanno impedito di entrare nel playoff per il titolo a squadre. Un oro e un bronzo nel medagliere dove hanno ottenuto un oro e un argento la Svezia e la Corea, un argento Taiwan e due bronzi la Thailandia. Da ricordare il quarto posto di Virginia Elena Carta nell’individuale femminile. Ha accompagnato gli azzurri il direttore tecnico Gianluca Crespi. Secondo giro a squadre – L’Italia di Renato Paratore, oro nell’individuale, e di Virginia Elena Carta è scesa dal secondo al sesto posto con 134 colpi (62 72, -10), ma è rimasta comunque in corsa per una medaglia, dopo il secondo giro, effettuato con formula foursome, del torneo di golf ai Giochi Olimpici Giovanili, che si sta svolgendo sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72), Nanjing in Cina. E’ passata a condurre con 130 (65 65 -14) la Danimarca (John Paul Pultz Pinnerup Axelsen/Emily Pedersen), seguita con 132 (-12) dalla Corea (Eun Ho Youm/Soyoung Lee) e dalla Svezia (Marcus Kinhult/Linnea Strom) e con 133 (-11) da Taiwan (Chun-An Yu/Ssu-Chia Cheng) e dall’Australia (Brett Coletta/Elizabeth Elmassian). Al settimo posto con 135 (-8) la Norvegia (Viktor Hovland/Sandrea Nordaas) e la Germania (Jonas Liebich/Olivia Cowan) e al nono con 138 (-6) l’India (Feroz Garewal/Aditi Ashok), la Thailandia (Danthai/Boonma/Supamas Sangchan) e il Giappone (Ren Okazaki/Maria Shinohara). La gara si conclude con la disputa del terzo giro nel quale si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà il finale del team. Hanno preso il via 30 formazioni composte da ragazzi con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Grandi protagonisti i danesi risaliti dalla sesta posizione con un 65 (-7), miglior score del turno, che sono letteralmente volati sulle prime nove buche dove hanno messo a segno una “hole in one” alla buca 3 e cinque birdie per un parziale di 29 (-7), per poi terminare con un bogey e con un altro birdie. La Corea, leader dopo il giro fourballs con 61 (-11), si è disimpegnata con un 71 (-1) dovuto a due birdie e a un bogey, mentre la Svezia ha rimontato dalla sesta piazza con un 67 (-5) dovuto a sette birdie e a due bogey. L’Italia, partita dalla 10ª, ha iniziato con un birdie, poi ha perso quattro colpi in due buche (16ª e 17ª) per due doppi bogey. Un birdie alla 18ª, la nona giocata, ha propiziato il recupero del par con altri due birdie nel rientro. Accompagna gli azzurri il direttore tecnico Gianluca Crespi. Primo giro a squadre – L’Italia di Renato Paratore e di Virginia Elena Carta è al secondo posto con 62 (-10) colpi dopo il primo giro (fourballs) del torneo di golf a squadre ai Giochi Olimpici Giovanili, che si sta disputando sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72), Nanjing in Cina. E’ al comando con 61 (-11) la Corea di Soyoung Lee e di Eun Ho Youm e dunque sono balzate subito al proscenio le due compagini che possono contare sui due giocatori che hanno vinto l’oro individuale, ossia Paratore e la Lee. Al terzo posto con 63 (-9) l’Australia (Brett Coletta/Elizabeth Elmassian) e la Germania (Jonas Liebich/Olivia Cowan), al quinto con 64 (-8) la Norvegia (Viktor Hovland/Sandrea Nordaas), al sesto con 65 (-7) la Svezia (Marcus Kinhult/Linnea Strom), il Sudafrica (Kyle James McClatchie/Kaleigh Dene Telfer) e la Danimarca (John Paul Axelsen ed Emily Pedersen). Al nono con 66 (-6) India e Taiwan, all’11° con 67 (-5) il Messico, al 12° con 68 (-4) la Spagna, che ha giocato insieme all’Italia, la Thailandia, il Giappone, la Nuova Zelanda e la Cina. Hanno iniziato a gran ritmo i coreani mettendo a segno sei birdie di fila a iniziare dalla buca 2 con un parziale di 30 (-6) alla nove, poi ne hanno realizzati altri cinque. Gli azzurri di birdie ne hanno messi insieme quattro sulle prime sei buche, poi sono incappati in un bogey alla 9, passando al giro di boa in 33 (-3). A quel punto hanno avuto una decisa reazione infilando sette birdie nel rientro per un parziale di 29 (-7). Nove birdie per australiani e tedeschi e otto per i norvegesi. Si gioca sulla distanza di 54 buche. Nel secondo giro si adotterà la formula foursome mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà il finale del team. Al via 30 formazioni composte da ragazzi con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Accompagna gli azzurri il direttore tecnico Gianluca Crespi.   Prologo – Renato Paratore, dopo la grande vittoria nell’individuale ai Giochi Olimpici Giovanili, che stanno avendo luogo a Nanjing in Cina, prova a ottenere una nuova medaglia nel torneo a squadre (24-26 agosto) che disputerà in coppia con Virginia Elena Carta, anche lei brillante e un po’ sfortunata protagonista nella gara femminile (quarta). Sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72), dove si giocherà sulla distanza di 54 buche, il primo giro si disputerà con formula fourballs, il secondo con formula foursome, mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà il finale del team. Al via 30 formazioni composte da ragazzi con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Il duo azzurro, che è seguito dal direttore tecnico Gianluca Crespi, è tra quelli che possono puntare al titolo, ma la concorrenza sarà forte e, in particolare, da parte di Soyoung Lee, oro nell’individuale femminile, ed Eun Ho Youm (Corea), di Ivan Cantero e Celia Barquin (Spagna), di Paul Elissalde e Marion Veysseyre (Francia),  di Marcus Kinhult, argento alle spalle di Paratore, e Linnea Strom (Svezia), di John Paul Axelsen ed Emily Pedersen (Danimarca), di  Jonas Leibich e Olivia Cowan (Germania), di Brett Coletta ed Elizabeth Elmassian (Australia), di Aaron Terrazas Morales e Maria José Fassi Alvarez (Messico), di  Chun-An Yu e Ssu-Chia Cheng (Taiwan) e di Danthai Boonma e Supamas Sangchan (Thailandia). Nel turno iniziale l’Italia partirà per prima, dal tee della buca 1, insieme alla Spagna, alle ore 8,30 locali.   RENATO PARATORE ORO NELL’INDIVIDUALE, QUARTA VIRGINIA ELENA CARTA – Uno strepitoso Renato Paratore ha vinto la medaglia d’oro nel torneo individuale di golf maschile ai Giochi Olimpici Giovanili. che si stanno svolgendo a Nanjing in Cina, e dove il trionfo azzurro è stato completato dal quarto posto di Virginia Elena Carta nella gara femminile. in cui si è imposta la coreana Soyoung Lee. Sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72) Paratore ha concluso la sua splendida corsa con 205 colpi (72 67 66, -11) completando con un 66 (-6) la sua rimonta iniziata dal 17° posto del primo giro e passando per il quinto nel secondo. L’argento  è stato conquistato dallo svedese Marcus Kinhult (207 – 66 72 69, -9) e il bronzo è stato appannaggio del thailandese Danthai Boonma (210, -6) ai danni del norvegese Viktor Hovland, stesso score, che era leader dopo due turni. Al quinto posto con 212 (-4) il finlandese Oliver Lindell, il danese Axe Pultz, il tedesco Jonas Liebich, l’indiano Feroz Garewal e l’australiano Brett Coletta, al decimo con 213 (-3) il cinese Zecheng Dou e lo sloveno Zan Luka Stirn. Paratore, che ha siglato il miglior punteggio di giornata ottenuto anche da Jonas Liebich, è partito male con un bogey (2ª), si è subito ripreso con un birdie (3ª)  e con un eagle (7ª), poi ha frenato nuovamente con un bogey (8ª) per un parziale di 35 (-1). Il capolavoro nelle buche di rientro in cui ha realizzato ben cinque birdie (10ª, 11ª, 13ª, 17ª e 18ª, parziale di 31, -5)), gli ultimi due decisivi per sorpassare Kinhult, che ha finito con un bogey. Anche nel turno centrare il romano, con un 67 (-5) aveva realizzato lo score più basso. Paratore, diciotto anni nel prossimo dicembre, tesserato per il Parco di Roma G&CC, ha concluso lo scorso anno con il prestigioso successo nel Junior Orange Bowl, al quale ha aggiunto in stagione il titolo nel Portuguese International Amateur e nel Campionato Nazionale Medal. Suo il Trofeo Umberto Agnelli. Inoltre ha fatto parte della squadra azzurra Boys che ha dominato nel Campionato Europeo, e della formazione continentale che si è imposta nel Bonallack Trophy contro la selezione dell’Asia/Pacific. Tra i suoi allori anche gli Internazionali d’Italia Under 16 (2011), l’individuale nell’European Young Masters e lo Junior Open, categoria ragazzi (2012). E’ stato per due volte nella rappresentativa continentale del Jacques Léglise Trophy, con un successo (2012), e sempre con la selezione continentale ha partecipato alla Junior Ryder Cup (2012). Nel torneo femminile la 17enne Soyoung Lee ha fatto corsa di testa e ha terminato con 202 colpi (69 68 65, -14). Nel primo giro è stata affiancata in vetta dalla Carta, da Ssu-Chia Cheng di Taiwan e dalla giapponese Maria Shinohara, poi è rimasta da sola nel secondo e nel terzo non ha concesso spazio a nessuno con un 65 (-7) che le ha dato tre colpi di vantaggio sulla Cheng (205 – 69 70 66, -11), peraltro autrice di un 66 (-6) che le ha assicurato l’argento, e sette sulla thailandese Supamas Songchan (209, -7), medaglia di bronzo. La Carta (214 – 69 75 70, -2) è stata affiancata dalla tedesca Olivia Cowan e si è portata dal 13° al sesto posto con 215 (-1) la danese Emily Pedersen, ritenuta una delle grandi favorite alla vigilia. Al settimo con 217 (+1) la neozelandese Julianne Alvarez, all’ottavo con 218 (+2)  la svizzera Azelia Meichtry e Maria Shinohara e al decimo con 219 (+3) la francese Marion Veysseyre. Soyoung Lee ha realizzato sette birdie, quattro in uscita e tre nel ritorno, senza bogey. Ben otto i birdie della Cheng, ma con due bogey. Per la Carta 70 (-2) colpi con un birdie e due bogey sulle prime nove buche e con quattro birdie di fila, a iniziare dalla 10ª e un bogey sulle seconde. La Carta, milanese residente ad Udine, portacolori del GC Udine e che compirà anche lei 18 anni a dicembre, si è imposta a ottobre 2013 nei Campionati Internazionali d’Austria e ha poi fatto tripletta quest’anno vincendo il French International Lady Juniors Amateur Championship, lo Slovenian International Ladies Amateur Championship e il German Girls Open. Ha indossato la maglia azzurra per la prima volta a tredici anni e ha vinto numerose gare nazionali tra le quali il Leoncino d’Oro (2010), il Trofeo Umberto Agnelli e il Città di Milano (2012) e ha fatto parte della selezione italiana ai Campionati Europei dal 2011 al 2013. Alle due gare (54 buche) hanno preso parte 64 concorrenti (32 ragazzi e 32 ragazze) con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Ora seguirà il torneo a squadre (24-26 agosto), in cui Paratore e la Carta faranno coppia e dove il primo giro si disputerà con formula fourballs, il secondo con formula ffoursome, mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà il finale del team. Il duo azzurro, naturalmente,  è tra quelli che possono puntare al titolo, ma la concorrenza sarà forte e, in particolare, da parte di Soyoung Lee ed Eun Ho Youm (Corea), di Ivan Cantero e Celia Barquin (Spagna), di Paul Elissalde e Marion Veysseyre (Francia),  di Marcus Kinhult e Linnea Strom (Svezia), di John Paul Axelsen ed Emily Pedersen (Danimarca), di  Jonas Leibich e Olivia Cowan (Germania), di Brett Coletta ed Elizabeth Elmassian (Australia), di Aaron Terrazas Morales e Maria José Fassi Alvarez (Messico), di  Chun-An Yu e Ssu-Chia Cheng (Taiwan) e di Danthai Boonma e Supamas Sangchan (Thailandia). La coppia azzurra è seguita dal direttore tecnico Gianluca Crespi.   LE DICHIARAZIONI DI RENATO PARATORE     Secondo giro – Renato Paratore, con un ottimo secondo giro in 67 (-5) colpi e lo score di 139 (72 67, -5), è salito dal 17° al quinto posto mettendosi in corsa per una medaglia nel turno finale del torneo di golf ai Giochi Olimpici Giovanili, che si stanno svolgendo a Nanjing in Cina. Sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72) Virginia Elena Carta ha perso la leadership nella competizione femminile, scivolando al sesto posto con 144 colpi (69 75, par) dopo un 75 (+3), ma mantenendo comunque inalterate le sue possibilità di salire sul podio. Nella gara maschile è passato a condurre con 136 (68 68, -8) il norvegese Viktor Hovland, che ha a ridosso il thailandese Danthai Boonma (137, -7). Potranno puntare all’oro, insieme a Paratore, anche lo svedese Marcus Kinhult e l’australiano Brett Coletta, terzi con 138 (-6), che erano in vetta dopo un turno. Poco probabile che possano inserirsi lo sloveno Zan Luka Stirn, sesto con 141 (-3), l’indiano Feroz Garewal, il neozelandese Nick Coxon, il cinese Zecheng Dou e Chun-An Yu di Taiwan, settimi con 142 (-2), Fuori gioco lo spagnolo Ivan Cantero, 11° con 143 (-1), il venezuelano Jorge Garcia, 20° con 146 (+2), e il messicano Aaron Terrazas Morales, 24° con 151 (+7), che nutrivano ben altre ambizioni. Paratore, dopo un primo giro in 72 (quattro birdie, due bogey e un doppio bogey) si è espresso, come detto, con un 67. Ha messo a segno cinque birdie, a fronte di un bogey, nelle buche in uscita per un parziale di 32 (-4) e ha completato la sua corsa con due birdie e un altro bogey. Nel torneo femminile, dove stanno esercitando una netta prevalenza le orientali, è rimasta da sola al comando con 137 (68 67, -7) la coreana Soyoung Lee che ha due colpi di margine sulla thailandese Supamas Songchan, una delle giocatrici più gettonate nelle previsioni della vigilia, e sulla rappresentante di Taiwan Ssu-Chia Cheng (139, -5). Al quarto posto con 143 (-1) la neozelandese Julianne Alvarez e la giapponese Maria Shinohara, che insieme alla Chen e alla Carta, affiancava la leader dopo 18 buche, al sesto con l’azzurra, prima tra le europee, l’indiana Aditi Ashok e la venezuelana Maria Andreina Merchan. Non hanno più chance la danese Emily Pedersen e la svedese Linnea Strom, 13.e con 148 (+4). La Carta, che aveva fatto percorso netto nel turno inziale (tre birdie per il parziale di 69, -3) ha avuto parecchie difficoltà ed ha assommato un birdie e quattro bogey nel secondo. Alle due gare (54 buche) prendono parte 64 concorrenti (32 ragazzi e 32 ragazze) con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Seguirà il torneo a squadre, in cui Paratore e la Carta faranno coppia e dove il primo giro si disputerà con formula fourballs, il secondo con formula foursome, mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà quello finale del team. Nelle tre competizioni verranno assegnate le rituali medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. La coppia azzurra è seguita dal direttore tecnico Gianluca Crespi.   Primo giro – Virginia Elena Carta è al comando con 69 (-3) colpi dopo il primo giro del torneo individuale di golf dei Giochi Olimpici Giovanili, che si stanno svolgendo a Nanjing in Cina, sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club (par 72) e dove nella gara maschile Renato Paratore, l’altro italiano in campo, è 17° con il 72 del par. L’azzurra è alla pari con tre orientali, la coreana Soyoung Lee, la giapponese Maria Shinohara e Ssu-Chia Cheng di Taiwan, e il quartetto precede di un colpo l’australiana Elizabeth Elmassian e la neozelandese Julianne Alvarez (70, -2). Altre due giocatrici europee sono al settimo posto con 71 (-1), la francese Marion Veysseyre e l’olandese Marit Hannyvan, insieme alla venezuelana Maria Andreina Merchan. Hanno contenuto il ritardo la spagnola Celia Barquin e la thailandese Supamas Songchan, 11.e con 73 (+1), mentre sono già abbastanza lontane dalla vetta la danese Emily Pedersen e la svedese Linnea Strom, 19.e con 75 (+3). Nel torneo maschile guidano la graduatoria con 66 colpi, sei sotto par, lo svedese Marcus Kinhult e l’australiano Brett Coletta, tallonati dal thailandese Danthai Boonma (67, -5). Al quarto posto con 68 (-4) il norvegese Viktor Hovland, al quinto con 69 (-3) il britannico Robert MacIntyre, il cinese Zecheng Dou, il canadese Tony Gil, il tedesco Jonas Liebich, il francese Paul Elissalde e Chun-An Yu di Taiwan, all’11° con 70 (-2) lo spagnolo Ivan Cantero e al 19° con 73 (+1) il messicano Aaron Terrazas Morales e il venezuelano Jorge Garcia. Paratore, pur avendo un ritardo di sei colpi, ha comunque buone chances di andare a medaglia, avendo a disposizione altre 36 buche delle 54 in cui si dipanano le due gare alle quali prendono parte 64 concorrenti (32 ragazzi e 32 ragazze) con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Seguirà il torneo a squadre, in cui Paratore e la Carta faranno coppia e dove il primo giro si disputerà con formula fouballs, il secondo con formula foursome, mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà quello finale del team. Nelle tre competizioni verranno assegnate le rituali medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. La coppia azzurra è seguita dal direttore tecnico Gianluca Crespi.   Prologo – A Nanjing, in Cina, prende il via la seconda edizione dei Giochi Olimpici Giovanili dove il golf entrerà in scena sul percorso del Nanjing Zhongshan International Golf Club dal 19 al 21 agosto con i tornei individuali (maschile e femminile) e dal 24 al 26 agosto con quello a squadre. Verranno assegnate, nelle tre competizioni, le rituali medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Saranno Renato Paratore e Virginia Elena Carta a difendere i colori azzurri in un contesto di 64 concorrenti (32 ragazzi e 32 ragazze) con hcp non superiore a 6.4, nati fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 1998. Si giocherà sulla distanza di 54 buche, stroke play. Nel torneo a squadre, dove i due azzurri faranno coppia, il primo giro si disputerà con formula fourballs, il secondo con formula foursome, mentre nel terzo si conteggeranno i due score individuali. La somma dei punteggi realizzati in ciascun turno darà quello finale del team. In ogni gara, in caso parità in vetta, verrà effettuato uno spareggio per assegnare l’oro. I due azzurri sono accompagnati dal direttore tecnico Gianluca Crespi, che ha dichiarato. “Sia Renato che Virginia stanno disputando un’ottima stagione e i prestigiosi successi conquistati da entrambi ne sono la conferma. Credo che tutti e due abbiano le carte in regola per ben figurare anche a Nanjing. Aldilà del risultato che conseguiranno, ritengo che questa esperienza potrà arricchire notevolmente il loro bagaglio tecnico e umano”. Virginia Elena Carta, portacolori del GC Udine, che ha avuto un avvio di 2014 scintillante con tre vittorie nel French International, nello Slovenian International e nel German Girls, ha detto: “Non vedo l’ora di giocare. Sarà una competizione entusiasmante in un contesto veramente speciale. Mi emoziona l’idea di far parte di una manifestazione così importante e, nel contempo, mi elettrizza il pensiero di poter condividere questa esperienza con tanti ragazzi e ragazze impegnati in numerose altre discipline sportive. Mi sono preparata secondo la consueta routine d’allenamento e spero di confermare il buon momento di forma”. Quanto a Paratore, tesserato per il GC Parco di Roma che compirà diciotto anni a dicembre come la Carta, ha concluso lo scorso anno con il prestigioso successo nel Junior Orange Bowl, al quale ha aggiunto in stagione il titolo nel Portuguese International Amateur e nel Campionato Nazionale Medal. Inoltre ha fatto parte della squadra azzurra Boys che ha dominato nel Campionato Europeo e della formazione continentale che si è imposta nel Bonallack Trophy contro la selezione dell’Asia/Pacific. Nelle previsioni della vigilia i due italiani sono sicuramente tra i giocatori più accreditati a raggiungere in entrambe le gare la zona medaglia, ma avranno una concorrenza molto agguerrita. In particolare dovranno guardarsi da Ivan Cantero e da Celia Barquin (Spagna), da Paul Elissalde e da Marion Veysseyre (Francia), da Marcus Kinhult e da Linnea Strom (Svezia), da John Paul Axelsen e da Emily Pedersen (Danimarca), da Johannes Schwab e da Lea Zeitler (Austria), da Jonas Leibich e da Olivia Cowan (Germania), da Brett Coletta e da Elizabeth Elmassian (Australia), da Aaron Terrazas Morales e da Maria José Fassi Alvarez (Messico), da Chun-An Yu e da Ssu-Chia Cheng (Taipei) e da Danthai Boonma e da Supamas Sangchan (Thailandia). I risultati