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Eurotour: Made in Denmark a David Horsey, 27° Pavan

  23 Agosto 2015 News
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L’inglese David Horsey (nella foto di Getty Images) ha vinto con 271 colpi (63 67 68 73, -13), dopo una corsa di testa, il Made in Denmark (European Tour), disputato sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71), a Farsø in Danimarca. Ha occupato il 27° posto con 279 colpi (73 69 66 71, -5) Andrea Pavan e sono terminati in bassa classifica Matteo Delpodio, 67° con 284 (70 72 73 69, par), ed Edoardo Molinari, 81° con 288 (73 69 70 76, +4).   Horsey, 30enne di Stockport, ha firmato il quarto titolo sul circuito, che gli ha reso un assegno di 250.000 euro su un montepremi di 1.500.000 euro, lasciando a due colpi gli australiani Terry Pilkadaris e Daniel Gaunt, il danese Soren Kjeldsen e lo svedese Kristoffer Broberg (273, -11). In sesta posizione con 274 (-10) il danese Mads Sogaard, lo scozzese Paul Lawrie, il gallese Bradley Dredge e l’australiano Richard Green. Il danese Thomas Bjorn, molto atteso dagli appassionati di casa, ha affiancato Pavan, e hanno perso terreno cedendo nell’ultimo turno il nordirlandese Darren Clarke, capitano della compagine europea alla prossima Ryder Cup (2016), 44° con 281 (-3), e lo svedese Robert Karlsson, 58° con 283 (-1).   Horsey, che ha iniziato il giro finale con un colpo di margine su Pilkadaris, è stato messo in difficoltà da quest’ultimo che lo ha anche raggiunto, ma nelle buche 14 e 15 ha alzato bandiera bianca con un bogey e un doppio bogey. Per l’australiano 74 (+3) colpi con due birdie, tre bogey e un doppio bogey. A quel punto è entrato in scena Soren Kjeldsen che approfittando del terzo bogey di giornata di Horsey alla 16 (73, +2 finale aggiungendo il birdie in avvio) si è portato a un colpo. Alla 18, però, ha mancato un corto putt e con il bogey si è unito al gruppo al secondo posto dove si è inserito con giusto merito Broberg, nuovo recordman del campo con 62 (-9 con nove birdie). Horsey, che non è apparso brillante come nelle prime 54 buche, ha così avuto partita vinta agevolato di parecchio dalle debolezze degli avversari.   Pavan ha iniziato molto bene e dopo undici buche era all’11° posto grazie a cinque birdie e a un bogey, ma all’improvviso si è fatto notte. In due buche ha perso cinque colpi con un “8” alla 12ª, par 4, e con un bogey alla 13ª. Ha comunque reagito con due birdie, poi un altro bogey ha fatto 71 (par) e sei posizioni perse. Ne ha rimontate quindi Delpodio grazie a un parziale di 69 (-2) con sette birdie e cinque bogey ed è scivolato quasi in coda Edoardo Molinari con un 76 (+5, con un birdie e sei bogey). Non hanno superato il taglio, caduto a 142 (par): Alessandro Tadini, 137° con 149 (75 74, +7), e Renato Paratore, 147° con 151 (74 77, +9).   TERZO GIRO – L’inglese David Horsey ha mantenuto il comando con 198 colpi (63 67 68, -15) nel Made in Denmark (European Tour), che termina sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71), a Farsø in Danimarca, ma il suo vantaggio si è ridotto a un solo colpo sull’australiano Terry Pilkadaris (199, -14).   Ha operato una bella rimonta, grazie a un parziale di 66 (-5), Andrea Pavan, da 60° a 21° con 208 (73 69 66, -5), è rimasto praticamente stabile Edoardo Molinari, 65° con 212 (73 69 70, -1), e ha disceso la graduatoria di 22 gradini Matteo Delpodio, 82° con 215 (70 72 73, +2).   Nel turno conclusivo hanno possibilità di competere per il titolo anche gli inglesi Chris Paisley e John Parry, terzi con 202 (-11), ha qualche chance anche l’australiano Richard Green, quinto con 203 (-10), mentre sembrano troppi i sei colpi da recuperare per il gallese Bradley Dredge, sesto con 204 (-9). In buona classifica, ma ormai fuori gioco, il nordirlandese Darren Clarke, capitano della squadra europea alla prossima Ryder Cup (2016), 12° con 207 (-6), il danese Thomas Bjorn e lo svedese Robert Karlsson, 21,i con 208 (-5).   Horsey è partito molto forte con tre birdie e un eagle sulle prime sei buche, ma poi ha vistosamente rallentato nel resto del tracciato con due birdie e quattro bogey (68, -3). Molto deciso Pilkadaris che ha siglato il 65 (-6) con sette birdie e un bogey.   Pavan ha recuperato con un eagle, quattro birdie e un bogey. Edoardo Molinari ha girato in 70 (-1) colpi con tre birdie e due bogey e Delpodio in 73 (+2) con quattro birdie e sei bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 142 (par): taglio Alessandro Tadini, 137° con 149 (75 74, +7), e Renato Paratore, 147° con 151 (74 77, +9). Il montepremi è di 1.500.000 euro dei quali 250.000 euro andranno al vincitore.   SECONDO GIRO – Matteo Delpodio (70 72), Andrea Pavan (73 69) ed Edoardo Molinari (73 69), 60° con 142 (par), sono rimasti in gara nel Made in Denmark (European Tour) che si sta disputando sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71), a Farsø in Danimarca. Fermati al taglio Alessandro Tadini, 137° con 149 (75 74, +7), e Renato Paratore, 147° con 151 (74 77, +9).   Decisamente spedita l’andatura dell’inglese David Horsey (130, -12), trentenne di Stockport con tre titoli nel circuito, che ha aggiunto al 63 (-8) di partenza un 67 (-4) e ha portato a tre i colpi di margine sui primi inseguitori, il connazionale John Parry e l’australiano Richard Green (133, -9). Seguono con 134 (-8) il gallese Bradley Dredge e l’altro australiano Terry Pilkadaris e con 135 (-7) l’irlandese Peter Lawrie e il gallese Oliver Farr.   Al 15° posto con 138 (-4) l’idolo di casa Thomas Bjorn, al 27° con 139 (-3) lo svedese Robert Karlsson e il nordirlandese Darren Clarke, capitano della compagine europea nella prossima Ryder Cup (2016). Fuori il belga Nicolas Colsaerts, 98° con 144 (+2).   Horsey ha confezionato il 67 con un eagle, cinque birdie e tre bogey. Delpodio ha segnato un 72 (+1) con cinque birdie, quattro bogey e un doppio bogey, Pavan è stato abbastanza lineare con tre birdie e un bogey per il parziale di 69 (-3), mentre Edoardo Molinari, stesso score, ha rimediato a una situazione difficile con tre birdie a chiudere dopo tre birdie e quattro bogey sulle precedenti 15 buche. Per Tadini 74 (+3) colpi con un eagle, un birdie e sei bogey e per Paratore 77 (+6) con quattro birdie, sei bogey e due doppi bogey. Il montepremi è di 1.500.000 euro dei quali 250.000 euro andranno al vincitore.   PRIMO GIRO – Giornata difficile per i giocatori italiani impegnati nel Made in Denmark (European Tour) sul tracciato dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71), a Farsø in Danimarca, dove solo Matteo Delpodio, 52° con 70 (-1) colpi, è avanti alla linea del taglio. Sono dietro, e avranno bisogno di un tonico secondo giro per recuperare, Edoardo Molinari e Andrea Pavan, 113.i con 73 (+2), Renato Paratore, 126° con 74 (+3), e Alessandro Tadini, 137° con 75 (+4).   Guida il gruppo con 63 (-8) l’inglese David Horsey, ma gli sono a ridosso il gallese Oliver Farr, secondo con 64 (-7), e lo scozzese Paul Lawrie, terzo con 65 (-6). In quarta posizione con 66 (-5) il danese Soren Kjeldsen, gli inglesi Graeme Storm e John Parry, lo spagnolo Carlos Del Moral, l’irlandese Peter Lawrie, l’australiano Terry Pilkadaris e il gallese Bradley Dredge. In 29ª con 69 (-2), il danese Thomas Bjorn, il nordirlandese Darren Clarke e lo svedese Robert Karlsson, mentre il belga Nicolas Colsaerts ha lo stesso score di Delpodio.   Horsey ha realizzato un eagle, sette birdie, di cui cinque consecutivi, e un bogey e Farr ha risposto con un eagle e otto birdie, ma i bogey sono stati tre. Per Delpodio quattro birdie e tre bogey, per Edoardo Molinari quattro birdie, quattro bogey e un doppio bogey; per Pavan quattro birdie, due bogey e due doppi bogey; per Paratore quattro birdie e sette bogey; per Tadini cinque birdie, altrettanti bogey e due doppi bogey. Il montepremi è di 1.500.000 euro dei quali 250.000 euro andranno al vincitore.   PROLOGO – Esaurita la stagione dei major, l’European Tour riprende con il Made in Denmark (20-23 agosto) in programma sul tracciato dell’Himmerland Golf & Spa Resort a Farsø in Danimarca. Cinque i giocatori italiani presenti: Edoardo Molinari, Renato Paratore, Alessandro Tadini, Andrea Pavan e Matteo Delpodio in un field in cui vi sono numerosi giocatori di casa tra i quali si candidano al titolo Thomas Bjorn, sicuramente il più carismatico, Soren Kjeldsen, Thorbjorn Olesen, Morten Orum Madsen e Andreas Harto.   Possono contribuire allo spettacolo lo svedese Robert Karlsson, il belga Nicolas Colsaerts, gli inglesi Tom Lewis e Matthew Fitzpatrick, i sudafricani Darren Fichardt e Tjaart Van der Walt e lo statunitense David Lipsky. Continuerà la serie delle sue osservazioni il nordirlandese Darren Clarke, capitano della squadra europea alla prossima Ryder Cup (2016).   Edoardo Molinari appare in ripresa dopo la fase centrale dell’anno in cui ha subito parecchi tagli e Paratore, che conclusi gli studi era rientrato molto tonico e deciso, deve dimenticare la disavventura con l’uscita anticipata di Madeira. Per Tadini e Pavan, che hanno un piede anche nel Challenge Tour, un’altra opportunità da sfruttare, mentre Delpodio ha una delle rare circostanze per mettersi in evidenza nel circuito maggiore. Il montepremi è di 1.500.000 euro dei quali 250.000 euro andranno al vincitore.   I risultati