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Azzurri al top: Andrea Rota i sogni nella sacca

  09 Maggio 2013 News
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Se nasci il primo gennaio, è inevitabile essere una persona ricca di buoni propositi, se poi decidi di diventare un professionista di golf e cresci praticando al fianco di Costantino Rocca, non puoi non nutrire ambizioni di successo in questo sport. Andrea Rota, ventisettenne bergamasco – professionista dal 2005 e tesserato per il GC Bergamo l’Albenza – ha scelto la strada del sacrificio e della dedizione per affermarsi. Il terzo posto (271, 66 67 70 68, -13) conseguito al Montecchia Golf Open by Polaroid Sunglasses certifica la sua voglia di emergere. Pur essendo stato il piazzamento più prestigioso in carriera, Andrea è intenzionato a farne un punto di partenza: “questo risultato mi ripaga del duro lavoro che sto portando avanti negli ultimi anni con Massimo Florioli e con il team della squadra nazionale. Sto vivendo un buon momento di forma in questo avvio di stagione e spero di allungare questa striscia positiva. Tante ore di esercizio nel gioco corto e una cura dettagliata del mio swing stanno cominciando a dare i loro frutti”. Dopo aver ben figurato nei primi appuntamenti dell’Alps Tour con il 4° posto nel Red Sea Ain Bay Open e il 12° nell’Alps de las Castillas, Rota ha compiuto un salto di qualità, riuscendosi a mettersi in luce anche nel Challenge Tour, un circuito il cui profilo tecnico cresce di anno in anno. “Il Challenge Tour ti mette a confronto con giocatori di spessore, molti dei quali scendono sempre  in campo con grandi possibilità di vittoria. Anche sul percorso della Montecchia il livello del field era altissimo e il taglio a “meno 3” e lo score di 23 colpi sotto par del vincitore descrivono fedelmente quanto fosse selettivo il tracciato padovano con un rough penalizzante”. Il Montecchia Golf Open by Polaroid Sunglasses ha visto prevalere lo statunitense Brooks Koepka, 23enne di West Palm Beach (Florida), al suo secondo titolo nel circuito (lo scorso anno si impose nel Challenge de Catalunya) con lo score di 261 (66 67 62 66, -23), distanziando di sette colpi lo spagnolo Agustin Domingo (268, -16). Oltre a veder salire un azzurro sul podio, il torneo ha confermato anche l’ottimo stato di salute del settore agonistico azzurro con il 7°posto di Federico Colombo e il beneaugurante 46° posto del dilettante Renato Paratore (classe 1996), bravo a chiudere con 3 colpi sotto par. “Noi italiani stiamo crescendo sensibilmente – ha aggiunto Rota – rafforzando la nostra immagine nel panorama golfistico internazionale. I fratelli Molinari, Manassero, Gagli, Tadini e Delpodio rappresentano l’apice di un movimento in costante espansione. E’bello vederli conseguire risultati importanti e allo stesso tempo, dato il rapporto di amicizia e la vicinanza anagrafica con alcuni di loro, si è stimolati a emularne i risultati”. Quando parla del futuro, Rota ha le idee molto chiare, quasi fosse sul tee shot, intento a disegnare nella mente la traiettoria migliore per i suoi progetti. “Fra i miei obiettivi stagionali, c’è sicuramente la conquista della categoria piena nel Challenge Tour e magari  la “carta” per il tour maggiore. Vorrei poter salire nella graduatoria mondiale e giocarmi la mia chance di partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016”. Deciso e ambizioso, Andrea insegue il suo sogno a cinque cerchi e nella sua sacca, c’è la determinazione giusta per provare a trasformarlo in realtà. Fra gli estimatori del 27enne bergamasco, c’è il team manager della Squadra Nazionale Professionisti, Massimo Scarpa, che definisce Andrea: “un giocatore dalle grandi potenzialità con ampi margini di miglioramento. E’un atleta freddo con una mentalità da vincente. I suoi miglioramenti sono il risultato di una proficua collaborazione fra lo staff tecnico federale e il suo allenatore Massimo Florioli. Sappiamo che c’è ancora da lavorare per accrescerne la competitività, ma ci aspettiamo tanto da lui”.   Il terzo posto di Rota va così a impreziosire un avvio di stagione già foriero di ottimi risultati per i professionisti e le professioniste azzurre. Ecco le top ten degli italiani/e nel 2013:   European Tour Volvo Golf Champions – Durban CC, Durban, Sud Africa –  Matteo Manassero 9°, Francesco Molinari 9° Joburg Open, Royal Johannesburg & Kensington GC, Johannesburg, Sud Africa– Lorenzo Gagli 9° Maybank Malaysian Open, Kuala Lumpur G&CC, Kuala Lumpur, Malesia– Edoardo Molinari 2° Open de España, Parador de El Saler, Valencia, Spagna  – Matteo Delpodio 8°   Challenge Tour Montecchia Golf Open by Polaroid Sunglasses, Selvazzano Dentro Padova – Andrea Rota 3°, Federico Colombo 7°   Alps Tour Red Sea Ain Bay Open, Sokhna GC – Course A&B, Egitto – Andrea Maestroni 3°, Andrea Rota 4° Red Sea Little Venice Open, Sokhna GC – Course B&C, Egitto – Andrea Maestroni  4°, Andrea Bolognesi 10°, Giacomo Tonelli 10° Alps de las Castillas, Layos Golf, Toledo, Spagna – Mattia Miloro 9°   Sunshine Tour Zimbabwe Open, Royal Harare GC,  Harare, Zimbabwe – Francesco Laporta 2° (Giro record del percorso in 63 colpi -9)   LPGA RR Donnelley LPGA Founders Cup, Wildfire GC, Phoenix, Arizona – Giulia Sergas 4ª Kia Classic, Carlsbad, California, Aviara GC – Giulia Sergas 9ª Kraft Nabisco Championship, Mission Hills CC Dinah Shore Course, Rancho Mirage, California – Giulia Sergas 7ª   Mission Hills World Ladies Championship, Mission Hills Haikou – Sandbelt Trails Course
Haikou, Hainan, Cina
– Classifica Individuale: Veronica Zorzi 6ª   LET ISPS Handa New Zeland Women’s Open, Christchurch, Nuova Zelanda –Giulia Sergas 8ª   Intanto, il Comitato Organizzatore dell’Italian Pro Tour, dopo l’ottima riuscita del Montecchia Golf Open by Polaroid Sunglasses, si prepara per il prossimo torneo. Il GC Perugia, dal 23-26 maggio, ospiterà l’Umbria Open by Audi e Volkswagen Veicoli Commerciali, torneo dell’Alps Tour che verrà preceduto dal Gösser  Open (17-19 maggio) in programma al GC Erzherzog Johann in Austria.