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ALESSANDRO TADINI CONQUISTA LA “CARTA” PER L’ASIAN TOUR 2016

  15 Gennaio 2016 News
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Alessandro Tadini (nella foto) ha conquistato la ‘carta’ per l’Asian Tour 2016 classificandosi al 25° posto con 280 colpi (72 71 70 67, -4) nella finale della Qualifying School che si è conclusa sul tracciato dello Springfield Royal Country Club (par 71), a Hua Hin in Thailandia. Non è invece riuscito nell’impresa Matteo Delpodio, 78° con 286 (69 71 75 71, +2).
Si è imposto con 271 (63 70 71 67, -13) il 22enne coreano Yikeun Chang che ha preceduto di un colpo lo statunitense Dodge Kemmer (272, -12) e di due lo svizzero Raphael De Sousa (273, -11). In quarta posizione con 274 (-10) lo svedese Malcolm Kokocinski, il danese Victor Osterby, l’australiano David Lutterus, il tedesco Sebastiam Heisele, lo zimbabwese Scott Vincent e l’americano Tom Johnson, in vetta dopo tre turni insieme all’indiano S. Chikkarangappa, terminato 11° con 276 (-8). Complessivamente hanno ottenuto il pass per il circuito 41 concorrenti, mentre gli altri in graduatoria, Delpodio compreso, avranno una ‘carta’ per l’Asian Development Tour, l’equivalente orientale del Challenge Tour, che nella stagione scorsa ha proposto 28 eventi e che concede punti per il World Ranking.
Yikeun Chang ha conseguito il successo e 4.000 dollari di premio con un 67 (-4) frutto di sei birdie e di due bogey. Tadini, che ha disputato una gara in crescendo, è risalito dal 61° posto con lo stesso score segnando cinque birdie e un bogey. Delpodio con un 71 (par, con tre birdie e tre bogey) non è riuscito a rimediare allo scivolone del terzo turno (75, +4) che, in pratica, lo ha messo fuori gioco.
Hanno preso il via 242 concorrenti, che nelle prime 36 buche si sono alternati anche sul percorso dell’Imperial Lakeview Golf Club (par 71), poi il taglio ne ha lasciati in corsa 110.
Delpodio (3°) e Tadini (12°)  hanno avuto accesso alla finale attraverso lo Stage1 al quale hanno partecipato anche Aron Zemmer (37°), che non è entrato tra i 23 qualificati, Giorgio De Filippi e Andrea Rota, usciti al taglio. In totale hanno preso parte alla Qualifying School 643 concorrenti provenienti da 40 nazioni, dei quali 491 si sono impegnati nella prima fase disputata su quattro percorsi.

TERZO GIRO – Alessandro Tadini, 61° con 213 colpi (72 71 70, par), ha guadagnato 36 posizioni e Matteo Delpodio, 87° con 215 (69 71 75, +2), ne ha perse 42, nel terzo giro della finale della Qualifying School dell’Asian Tour che si sta svolgendo sul tracciato dello Springfield Royal Country Club (par 71) a Hua Hin in Thailandia.

Al termine del quarto i migliori 40 classificati e i pari merito al 40° posto riceveranno una ‘carta’ piena per l’Asian Tour 2016. Gli altri che completeranno il torneo avranno la ‘carta’ per l’Asian Development Tour, l’equivalente orientale del Challenge Tour, che nella stagione scorsa ha proposto 28 eventi e che concede punti per il World Ranking.
I
 due italiani sono comunque in grado di poter accedere nella zona privilegiata che per Tadini è a due colpi e per Delpodio a quattro. Sono in vetta alla graduatoria con 203 (-10) lo statunitense Tom Johnson (65 67 71) e l’indiano S. Chikkarangappa (67 64 72) seguiti con 204 (-9) dal coreano Yikeun Chang e dall’americano Kevin McLister, al comando dopo due turni, tutti giocatori ai quali basterà gestirsi saggiamente nel turno conclusivo, magari senza pensare a vincere, per ottenere la ‘carta’. Hanno ottime chances di acquisirla anche lo zimbabwese Scott Vincent, il tedesco Sebastien Heisele e l’australiano Michael Wright, quinti con 205 (-8), lo svizzero Raphael De Sousa, il venezuelano Wolmer Murillo e l’australiano David Lutterus, ottavi con 206 (-7).
Tom Johnson, con un passato nel PGA Tour dove non ha lasciato traccia, ha girato in 71 (par) colpi con quattro birdie e quattro bogey, Chikkarangappa in 72 (+1) con quattro birdie, tre bogey e un doppio bogey. Per Tadini 70 (-1) colpi con quattro birdie e tre bogey e per Delpodio 75 (+2) con due birdie, quattro bogey e un doppio bogey.
Hanno preso il via 242 concorrenti, che nelle prime 36 buche si sono alternati anche sul percorso dell’Imperial Lakeview Golf Club (par 71), poi il taglio ne ha lasciati in corsa 110.
Delpodio (3°) e Tadini (12°)  hanno avuto accesso alla finale attraverso lo Stage1 al quale hanno partecipato anche Aron Zemmer (37°), che non è entrato tra i 23 qualificati, Giorgio De Filippi e Andrea Rota, usciti al taglio. In totale hanno preso parte alla Qualifying School 643 concorrenti provenienti da 40 nazioni, dei quali 491 si sono impegnati nella prima fase disputata su quattro percorsi.
 

SECONDO GIRO – Matteo Delpodio, 45° con 140 (69 71, -2), e Alessandro Tadini, 97° con 143 (72 71, +1), hanno superato il taglio nel secondo giro della finale della Qualifying School dell’Asian Tour che si sta svolgendo a Hua Hin in Thailandia.

Nei primi due turni i 242 concorrenti al via si sono alternati sui due tracciati dell’Imperial Lakeview Golf Club (par 71) e dello Springfield Royal Country Club (par 71) e ora i 110 rimasti in gara proseguiranno sul secondo campo. Al termine delle 72 buche i migliori 40 classificati e i pari merito al 40° posto riceveranno una ‘carta’ piena per l’Asian Tour 2016. Gli altri che completeranno il torneo avranno la ‘carta’ per l’Asian Development Tour, l’equivalente orientale del Challenge Tour, che nella stagione scorsa ha proposto 28 eventi e che concede punti per il World Ranking.
Ha preso il comando il 26enne statunitense Kevin McLister con 130 colpi (64 66, -12) grazie a un 66 (-5) sullo Springfield Royal  CC con sette birdie e due bogey, dopo il 64 (-7) all’Imperial Lakeview GC  dove aveva ottenuto una “hole in one” alla buca 7. Lo segue a un colpo il 22enne indiano S. Chikkarangappa  (131, -11) e si trova a due l’altro americano Tom Johnson (132, -10), con un passato nel PGA Tour dove non ha lasciato traccia. In quarta posizione con 133 (-9) l’australiano Michael Wright e il coreano Yikeun Chang, in vetta dopo un turno.
Delpodio e Tadini hanno giocato all’Imperial Lakeview GC, realizzando entrambi un 71 (par), il primo con quattro birdie e quattro bogey e il secondo con tre birdie e altrettanti bogey.
I due hanno avuto accesso alla finale attraverso lo Stage1 (Delpodio 3°, Tadini 12°) al quale hanno partecipato anche Aron Zemmer (37°), che non è entrato tra i 23 qualificati, Giorgio De Filippi e Andrea Rota, usciti al taglio. In totale hanno preso parte alla Qualifying School 643 concorrenti provenienti da 40 nazioni, dei quali 491 si sono impegnati nella prima fase disputata su quattro percorsi.
PRIMO GIRO – Sui due percorsi dell’Imperial Lakeview Golf Club (par 71) e dello Springfield Royal Country Club (par 71), a Hua Hin in Thailandia, è iniziata la finale della Qualifying School dell’Asian Tour dove Matteo Delpodio è al 37° posto con 69 (-2) colpi e Alessandro Tadini al 105° con 72 (+1).
E’ in vetta con 63 (-8) il coreano Yikeun Chang, seguito da due statunitensi, Kevin McLister,  secondo con 64 (-7), e Tom Johnson, terzo con 65 (-6). Al quarto posto con 66 (-5) il giapponese Kodai Ichihara, il tedesco Julian Kunzenbacher, il sudafricano Thriston Lawrence, il coreano Giwhan Kim, l’australiano Michael Wright e Quincy Quek di Singapore.
Yikeun Chang ha girato allo Springfield Royal CC realizzando tre eagle, tre birdie e un bogey. Kevin McLister, all’Imperial Lakeview GC ha tenuto quasi lo stesso ritmo con sei birdie, un bogey e una “hole in one” centrando con un solo colpo la buca 7. Sullo Springfield Royal CC anche i due azzurri con Matteo Delpodio autore di cinque birdie e di tre bogey e con Alessandro Tadini che ha messo insieme quattro birdie, tre bogey e un doppio bogey.
Hanno preso il via 242 dei 245 contendenti iscritti (153 ammessi direttamente e altri 92 promossi dallo Stage1) che per due turni si alterneranno sui due tracciati. Dopo 36 buche i primi cento in graduatoria e i pari merito al 100° posto disputeranno gli ultimi due giri sullo Springfield Royal CC e, al termine, i migliori 40 classificati e i pari merito al 40° posto riceveranno una ‘carta’ piena per l’Asian Tour 2016. Gli altri che completeranno il torneo avranno la ‘carta’ per l’Asian Development Tour, l’equivalente orientale del Challenge Tour, che nella stagione scorsa ha proposto 28 eventi e che concede punti per il World Ranking.
Delpodio (3°) e Tadini (12°) hanno avuto accesso alla finale attraverso lo Stage1 al quale hanno partecipato anche Aron Zemmer (37°), che non è entrato tra i 23 qualificati, Giorgio De Filippi e Andrea Rota, usciti al taglio. In totale hanno preso parte alla Qualifying School 643 concorrenti provenienti da 40 nazioni, dei quali 491 si sono impegnati nella prima fase disputata su quattro percorsi.
PROLOGO – Matteo Delpodio e Alessandro Tadini cercano una ‘carta’ per l’Asian Tour 2016 nella finale della Qualifying School (13-16 gennaio), che si svolge sui due percorsi dell’Imperial Lakeview Golf Club e dello Springfield Royal Country Club, a Hua Hin in Thailandia. I due italiani hanno avuto accesso all’atto conclusivo grazie a una bella prova nello Stage1 in cui si sono classificati rispettivamente terzo e dodicesimo.
Prendono parte alla gara 245 concorrenti, 153 ammessi di diritto e altri 92 promossi dallo Stage1, in cui non hanno avuto fortuna Aron Zemmer (37°), che non è entrato tra i 23 qualificati, Giorgio De Filippi e Andrea Rota, usciti al taglio. In totale hanno partecipato alla Qualifying School 646 concorrenti provenienti da 40 nazioni, dei quali 491 si sono impegnati nella prima fase disputata su quattro percorsi.
Al termine della finale i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto riceveranno una ‘carta’ piena per l’Asian Tour 2016. Gli altri che completeranno il torneo avranno la ‘carta’ per l’Asian Development Tour, l’equivalente orientale del Challenge Tour, che nella stagione scorsa ha proposto 28 eventi e che concede punti per il World Ranking.
Tra i giocatori nel field gli spagnoli Toni Ferrer e David Borda, lo svedese Daniel Chopra, il thailandese Thammanoon Sriroj, e i vincitori dello Stage1: lo zimbabwese Scott Vincent (al Windsor Park), il thailandese Suradit Yongcharoenchai (Imperial Lakeview Course A&B)  l’australiano Junseok Lee (Imperial Lakeview Course C&D), il guatemalteco José Rolz, lo statunitense John Catlin, l’australiano Gavin Fairfax e il coreano B. G. Chae, quartetto che si è imposto allo Springfield Royal CC.