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72° Open d’Italia presented by Damiani: interviste quarto giro

  20 Settembre 2015 News
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INTERVISTA CON RIKARD KARLBERG Quarto giro: 67 (-5). Totale: 269 (67 67 68 67, -19)   “E’ stato un super round, ma non pensavo di riuscire a prevalere con Kaymer. Sulle ultime buche ho capito che potevo provarci. Ed è stato fantastico. Alla fine tutto è andato nel verso giusto. Vincere con un birdie un playoff è tutto quello che un giocatore può desiderare. Oggi sono ricorso molte volte ai miei colpi migliori. Ho iniziato a giocare a nove anni. Vedendo Tiger Woods da bambino, in una delle sue tante vittorie, ho capito quale doveva essere la mia strada. Amo il golf, mi alleno molto”.   INTERVISTA CON LORENZO SCALISE Quarto giro: 66 (-6). Totale: 272 (71 66 69 66, -16)   “Sono un po’ amareggiato per il bogey alla buca 18, volevo finire con un bel putt. Ma nel complesso non posso che giudicare questa settimana come molto positiva. Dal punto di vista tecnico, ho le idee molto chiare su quello su cui devo lavorare. Però sono molto contento di essere stato in grado – pur con uno swing non al meglio – di ottenere un tale risultato. Quanto al futuro, domani torno negli Stati Uniti e martedì riprendo le lezioni: studierò ancora per due anni e mezzo, poi si vedrà”. – La conoscenza del campo ti ha agevolato? “Sicuramente, sono riuscito a fare quello che avevo in mente. Sotto l’aspetto emotivo, dopo il tee shot alla buca 1 mi sono sforzato di pensare che era un giorno come un altro. Alla fine sono riuscito a realizzare ottimi scores. Fa piacere ritrovarsi là in alto con Kaymer e Jimenez”. – Il giro odierno? “Sono partito molto bene, ho segnato subito due birdie e un altro alla buca 5. Il bogey della 10 mi ha caricato per fare altri birdie, e ne ho infilati cinque di fila. Peccato per il bogey alla fine. Adrenalina? Certo, ne ho accumulata molta, ma sono stanco e dunque penso proprio che questa notte dormirò”.   INTERVISTA CON FRANCESCO MOLINARI Quarto giro: 69 (-3). Totale: 274 (65 72 68 69, -14)   “Sono rimasto soddisfatto in particolare di come mi sono espresso nella prima e nell’ultima giornata, comunque in linea generale il livello del mio gioco è stato generalmente buono. Ho un po’ di rammarico per il secondo giro in cui dovevo essere un po’ più paziente e cercare, con l’esperienza, di scendere almeno di un paio di colpi sotto par, anche se non ero al top della forma. In un campo come questo un giro pari al par ti mette molta pressione e ti obbliga a fare qualcosa di molto speciale negli altri tre” – Ti rivedremo a lungo l’anno prossimo sul circuito americano. Il rodaggio è finito, è stata già un’ottima esperienza. Ora ti vedremo più vicino ai primi? “Sì, speriamo. Quella del Memorial Tournament è stata la settimana più bella dell’anno, in cui mi sono giocato la vittoria fino all’ultima buca. Ho fatto parecchi conoscenza di campi e ambiente. Per il prossimo anno l’obiettivo è arrivare a giocarsi la vittoria non una volta, ma più di una e magari trovare l’occasione giusta”. – Impressioni sull’Open fuori dalle corde? “E’ stato bello vedere così tanta gente, tanti giovani. Quest’anno, anche con l’aiuto del tempo, è stato un successo a tutto tondo. Mi ha fatto piacere tornare dopo un anno e trovare un ambiente come questo”. – Avete seminato bene voi giocatori, ci sono molti ragazzini… “Si vede anche dai risultati dei dilettanti. Negli ultimi anni c’è sempre qualcuno che emerge giocando bene. Il movimento che sta crescendo e sta continuando a produrre talenti”.   INTERVISTA CON ANDREA PERRINO Quarto giro: 68 (-4). Totale: 276 (67 67 74 68, -12)   “Sono davvero contento del mio torneo. Sono riuscito a ripagare la fiducia di tutte le persone giunte fin qui per sostenermi.  Ho espresso un buon livello di gioco. Peccato per il terzo giro, durante il quale il putter non mi ha assistito come negli altri giorni”. – Raccontaci cosa significa giocare con Padraig Harrington? “E’ stato davvero molto stimolante. Quando si è al fianco di campioni di questo calibro si cerca di rubare con gli occhi. Personalmente, aver iniziato il giro con due birdie mi ha dato morale, togliendomi di dosso ogni timore reverenziale”. – Questo risultato ti aiuterà ad acquisire più fiducia? “Indubbiamente questo score mi dà ancora maggiore consapevolezza nei miei mezzi. Sono contento di poter tornare subito in campo per l’Alps Tour. Ora il mio obiettivo stagionale è superare la Qualifying School”.   INTERVISTA CON EDOARDO MOLINARI QUARTO giro: 72 (par). Totale: 282 (72 67 71 72, -6)    “Lo score complessivo sicuramente non è buono, però tra ieri pomeriggio e oggi mi sembra di avere fatto buoni passaggi sul gioco, ho avuto sensazioni positive anche in campo pratica  e questo mi lascia ben sperare sul finale dell’annata. Oggi ho chiuso pari al par, ma ho puttato molto male. Gli altri e bassi stagionali? Sicuramente una questione tecnica. Non riesco a effettuare lo swing come vorrei, ossia come l’anno scorso. Bisogna solo lavorare e continuare su questa strada. Spero presto di raccogliere dei risultati”   INTERVISTA CON LORENZO GAGLI Quarto giro: 74 (+2). Totale: 284 (67 70 73 74, -4)   “Ho cercato di giocare al meglio e di divertirtmi. Mi serviva solo monetizzare per pagarmi la stagione sul Challenge Tour e per praticare in vista dei prossimi tornei di fine anno che sono molto importanti per me. Mancano quattro gare al termine del circuito e mi servirà almeno o una vittoria o due piazzamenti molto buoni nelle ultime tre gare per sperare nella ‘carta’ per l’European Tour 2016. Il gioco c’è, devo mettere a posto qualcosa. Ieri e oggi non sono andato come speravo però sono abbastanza fiducioso in generale. Sto tirando molto bene con il driver che credo sia il colpo più importante. Vediamo”.   INTERVISTA CON STEFANO MAZZOLI QUARTO giro: 72 (par). Totale: 282 (66 70 74 72, -6)   “E’ stata sicuramente un’esperienza positiva perchè ho passato il taglio, e questo era il mio obiettivo fin dall’inizio. Pensavo di fare meglio nel week end, però sono comunque soddisfatto” – Hai forse avuto un calo di tensione per aver superato il taglio? “No, tensione no. Il gioco non girava benissimo e ho avuto anche un po’ di sfortuna in alcune occasioni. Il putter poi non mi ha aiutato”. – Cosa hai appreso dai professionisti? “Tanto. Il comportamento che hanno sul campo è diverso da quello di qualsiaisi amateur. Però ho capito, sotto l’aspetto del gioco, di non essere da meno” – Hai vinto il Campionato europeo, poi questa prestazione: pensi al salto di categoria? “No, per ora no. Sarò dilettante per almeno un altro anno, poi decideròche cosa fare”