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WGC Bridgestone: Rory McIlroy vince e torna leader mondiale F. Molinari 31°, si ritira Woods

  03 Agosto 2014 News
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Due imprese in una per Rory McIlroy (nella foto) che ha vinto il WGC – Bridgestone Invitational ed è tornato numero uno mondiale. Sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio, nel terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito di quattro gare inserite nel calendario di tutti i tour più importanti, il nordirlandese ha concluso con 265 colpi (69 64 66 66, -15) sorpassando nel giro finale lo spagnolo Sergio Garcia (267 – 68 61 67 71, -13), che lo precedeva di tre colpi dopo 54 buche. E’ terminato al 31° posto con 279 (67 70 73 69, -1) Francesco Molinari, che non è riuscito ad aumentare il ritmo per risalire in graduatoria dopo il rallentamento nel terzo turno, mentre è stato costretto  al ritiro Tiger Woods, vincitore di questa gara per ben otto volte, che ha accusato un nuovo infortunio alla schiena dopo aver eseguito un colpo da posizione piuttosto scomoda.. Ha perso la leadership mondiale in maniera rocambolesca l’australiano Adam Scott, al quale occorreva classificarsi entro i primi cinque per respingere l’attacco di McIlroy. Ha tenuto per tredici buche, con due birdie, navigando in quarta posizione, poi con tre inattesi bogey consecutivi (dalla 14ª alla 16ª) ha abdicato scivolando all’ottavo posto con 273 (69 68 65 71, -7). Al terzo con 268 (-12) l’altro australiano Marc Leishman, rimasto costantemente a ridosso dei primi due, al quarto con 271 (-9) Patrick Reed, Keegan Bradley, l’inglese Justin Rose e il sudafricano Charl Schwartzel, all’ottavo, insieme a Scott, il nordirlandese Graeme McDowell, Rickie Fowler e Ryan Moore. Sono risaliti tardivamente Matt Kuchar, 12° con 274 (-6), e Phil Mickelson, 15° con 275 (-5), autore di un 62 (-8, con 10 birdie e due bogey) miglior punteggio di giornata. Alla pari con il mancino di San Diego anche Jim Furyk. Un colpo in più per l’inglese Lee Westwood e per lo svedese Henrik Stenson, 19.i con 276 (-4), e stesso punteggio di Molinari anche per Webb Simpson e per l’argentino Angel Cabrera. Non hanno mai dato segni tangibili della loro presenza Bubba Watson, 37° con 280 (par), Jordan Spieth, 49° con 285 (+5), gli inglesi Luke Donald, 50° con 286 (+6), e Ian Poulter, 52° con 287 (+7), e assolutamente deludenti il tedesco Martin Kaymer, 56° con 288 (+8) e il sudafricano Louis Oosthuizen, 61° con 290 (+10). McIlroy è partito a manetta e ha operato il sorpasso con quattro birdie in cinque buche frastornando Garcia, che ci ha messo anche del suo con un bogey. Lo spagnolo, che non ha mai vinto quando ha iniziato il giro conclusivo con tre colpi di vantaggio, ha comunque recuperato i due di disavanzo prima del giro di boa, grazie all’unico bogey del nordirlandese (8ª) e al suo solo birdie (9ª). All’11ª McIlroy è tornato avanti con il quinto e ultimo birdie della serie per il 66 (-4) e Garcia ha alzato definitivamente bandiera bianca con un bogey alla 15ª (71, +1). Poi per il nordirlandese è stata festa grande quando Scott ha avuto uno dei suoi black out, che lo mandando fuori giri nei momenti meno opportuni e per i quali va famoso. Nel world ranking ora McIlroy conduce con 9,41 punti, seguito da Scott con 9,24 e da Garcia, salito in terza posizione con 7,78. In 43ª con 2,85 Francesco Molinari. “Avevo detto che non mi sarei soffermato a godermi il successo nell’Open Championship – ha dichiarato McIlroy, secondo europeo a vincere il Bridgestone Invitational dopo l’irlandese Darren Clarke (2003) – ma che c’era ancora una parte importante di stagione da onorare. Sono davvero orgoglioso di quanto ho fatto questa settimana ed è stato bello venire in uno dei miei tornei preferiti e ottenere praticamente il massimo”. Tiger Woods, che dopo una buona partenza con un birdie, aveva infilato due bogey e un doppio bogey, si è ritirato all’inizio della nona buca accusando spasmi alla schiena. Il problema è nato dopo un colpo eseguito a ridosso di un bunker, che sulle prime non sembrava aver lasciato conseguenze. Successivamente l’ex numero uno mondiale ha iniziato a camminare male e ha lasciato la gara dopo il tee shot alla nona buca visibilmente sofferente. “Quando ho eseguito il secondo colpo – ha detto – alla seconda buca sono scivolato nel bunker e da quel momento ho iniziato a sentire dolore nella parte bassa della schiena. Non ho idea di cosa sia successo. Se sarò in campo la prossima settimana? Non lo so, sto solo cercando di uscire di qui”. Una risonanza magnetica stabilirà l’entità dell’eventuale danno. Francesco Molinari, dopo un birdie in avvio, ha proseguito con una sfilza di par fino al termine (69, -1). Un score un po’ curioso, ma lo è stato ancor di più il 70 (par) del secondo turno in cui ha infilato 18 par, siglando un cartellino molto raro a vedersi. Il risultato sicuramente non l’ha lasciato soddisfatto, anche alla luce del quinto posto occupato dopo 18 buche. Inoltre ha perso una buona opportunità in chiave Ryder Cup, ma ne avrà un’altra a iniziare da giovedì 7 agosto nell’US PGA Championship, il quarto major stagionale in programma al Valhalla GC di Louisville nel Kentucky Terzo giro – Sergio Garcia è rimasto in vetta con 196 colpi (68 61 67, -14) nel WGC – Bridgestone Invitational, il terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito di quattro gare inserite nel calendario di tutti i tour più importanti, che si sta svolgendo sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio. Ha ceduto Francesco Molinari, da 12° a 32° con 210 (67 70 73, par), penalizzato da un 73 (+3) in un turno piuttosto sofferto. Garcia ha mantenuto tre colpi di vantaggio, ma è cambiato il suo primo interlocutore, che ora è il nordirlandese Rory McIlroy (199 – 69 64 66, -11), il quale, in caso di successo, ha l’opportunità di tornare numero uno al mondo, ammesso che l’attuale leader, Adam Scott, si classifichi dopo il quinto posto. L’australiano, però, non si è lasciato sorprendere ed è salito dal 12° al quarto, dove ha a compagnia di Keegan Bradley e dell’inglese Justin Rose, con un totale di 202 (-8), grazie a un 65 (-5) un colpo in meno del parziale di McIlroy (66, -4). Al terzo posto con 201 (-9) l’australiano Marc Leishman, al settimo con 204 (-6) Brandt Snedeker e all’ottavo con 205 (-5) J.B. Holmes e lo svedese Henrik Stenson, la cui candidatura alla leadership mondiale almeno in questa occasione è tramontata. Infatti, per conquistarla avrebbe dovuto vincere con Scott oltre la 40ª piazza. Ha perso ancora terreno Tiger Woods, da 25° a 36° con 211 (68 71 72, +1), che dopo una buona partenza si è andato spegnendo con più di un problema di gioco. Stesso punteggio per Webb Simpson e per l’argentino Angel Cabrera. Sono out, ma conservano una buona posizione Jim Furyk e Rickie Fowler, decimi con 206 (-4), il nordirlandese Graeme McDowell e il sudafricano Charl Schwartzel, 18.i con 207 (-3), e Zach Johnson, 24° con 208 (-2). Non saranno comunque soddisfatti, viste le ambizioni ben diverse alla vigilia, così come altri big quali Matt Kuchar, 26° con 209 (-1), il sudafricano Ernie Els e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, che sono insieme a Molinari, Phil Mickelson e l’inglese Lee Westwood, 44.i con 213 (+3), l’inglese Luke Donald e il sudafricano Louis Oosthuizen, 52.i con 215 (+5), l’inglese Ian Poulter, 58° con 216 (+6), e il tedesco Martin Kaymer, 60° con 217 (+7). “Sono entusiasta di come ho giocato nei primi tre turni – ha detto Garcia – e non so francamente il motivo per cui mi sto esprimendo bene su un campo che in passato ho sempre sofferto. Forse l’atteggiamento diverso. Il percorso in realtà mi piace ed è molto difficile. La chiave sta nell’affrontarlo rimanendo tranquilli. Se poi non sbagli i colpi, i green piccoli ti danno la sensazione di avere sempre la possibilità di tirare al birdie. McIlroy? Siamo buoni amici e ognuno di noi sa quello che ha passato l’altro. In questo momento siamo entrambi in pace con noi stessi e la cosa ci permette di giocar bene. Lui è un ottimo compagno lungo il tracciato. Si parla abbastanza e ciò contribuisce a stemperare la tensione”. Lo spagnolo, 34enne di Castellon con otto titoli nel PGA Tour, undici nell’European Tour, tre nell’Asian Tour  e altri cinque in giro per il mondo, ha girato in 67 (-3) colpi con quattro birdie e un bogey, il secondo del torneo giunto dopo 46 buche dal primo. Sommando i suoi parziali delle ultime nove buche del secondo giro (27) e delle prima nove del terzo  (32) esce fuori un score di soli 59 colpi. McIlroy ha messo insieme  cinque birdie e un bogey per il 66, Scott sei birdie e un bogey per il 65 e Tiger Woods un birdie, un bogey e un doppio bogey per il 72 (+2). Molinari aveva iniziato bene con un birdie, poi ha concluso le prime nove buche in par dopo un bogey. Nel rientro le cose sono precipitate con quattro bogey a fronte di un solo birdie. Il montepremi di nove milioni di dollari è tra i più alti in assoluto, così come la prima moneta ($ 1.530.000). Il torneo su Sky – La giornata finale del WGC – Bridgestone Invitational sarà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky, con collegamento dalle ore 18 alle ore 24 (Sky Sport 2 e 2 HD). Repliche:: lunedì 4 agosto, alle ore 7,30 (Sky Sport 2 e 2 HD), alle ore 10 e alle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Silvio Grappasonni, Roberto Zappa e di Nicola Pomponi.   Secondo giro – Sergio Garcia, con un spettacolare 61 (-9) e lo score di 129 (68 61, -1), si è portato in vetta alla classifica con un vantaggio di tre colpi sull’inglese Justin Rose (132 – 65 67, -8) nel WGC – Bridgestone Invitational, il terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito di quattro gare inserite nel calendario di tutti i tour più importanti che si sta svolgendo sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio. E’ rimasto nelle posizioni d’avanguardia, pur avendone perse sette, Francesco Molinari, 12° con 137 (67 70, -3), dopo un 70 piuttosto singolare perché ottenuto con 18 par. E’ sceso al terzo posto con 133 (-7) l’australiano Marc Leishman, leader dopo un turno, agganciato dal nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale rinvenuto con un 64 (-6), che in caso di successo potrebbe spodestare nel world ranking l’australiano Adam Scott, numero uno, al momento alla pari con Molinari, qualora terminasse dopo la quinta piazza. Questa è attualmente occupata con 134 (-6) da Rickie Fowler e dal sudafricano Charl Schwartzel e sono subito dietro Keegan Bradley e Patrick Reed (135, -5). Marciano insieme a Molinari e a Scott, lo svedese Henrik Stenson, Matt Kuchar, Jim Furyk e il danese Thomas Bjorn, mentre ha perso terreno Tiger Woods, campione uscente, da nono a 25° con 139 (68 71, -1), stesso punteggio di Bubba Watson. Non sembrano avere più molto da chiedere al torneo Zach Johnson e il sudafricano Ernie Els, 28.i con 140 (par), Webb Simpson, Jordan Spieth, l’argentino Angel Cabrera e il nordirlandese Graeme McDowell, 36.i con 141 (+1), gli inglesi Luke Donald e Lee Westwood, 49.i con 143 (+3). Deludenti Phil Mickelson, 53° con 144 (+4), il tedesco Martin Kaymer, 58° con 145 (+5), l’inglese Ian Poulter, 64° con 146 (+6), il sudafricano Louis Oosthuizen, 70° con 148 (+8) e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, 75° e penultimo con 150 (+10). Garcia, 34enne di Castellon con otto titoli nel PGA Tour, undici nell’European Tour, tre nell’Asian Tour  e altri cinque in giro per il mondo, ha eguagliato con il 61 il record del tracciato che ora ha in comproprietà con il connazionale José Maria Olazabal e con Tiger Woods. Dopo aver segnato un birdie sulle prime nove buche si è letteralmente scatenato sulle seconde con altri otto birdie, ci sui sette in fila a chiudere. “Quelle buche di rientro – ha detto – sono state un sogno. In campo mi sono sentito subito a mio agio e nella prima parte ho anche mancato un paio di birdie. Poi la palla ha iniziato a entrare in buca da tutte le posizioni: ho eseguito tanti buoni colpi e ho avuto anche un pizzico di fortuna che in questi casi, ovviamente, ci vuole. Il primato? E’ stata una bella soddisfazione, perché questo percorso non è affatto facile”. Rose, in vetta per un po’ di tempo prima dell’exploit dell’iberico, si è ben disimpegnato con un 67 (-3) realizzando quattro birdie e un bogey e McIlroy di birdie ne ha infilati sette, macchiati da un bogey. Woods è andato in altalena con un 71 (+1) fatto di tre birdie e di quattro bogey. Singolare il cammino di Molinari, che non ha incontrato birdie, ma nemmeno bogey: un’andatura inusuale che comunque ha pagato perché ha lasciato intatte le sue chances di vivere l’evento tra i protagonisti. Il montepremi di nove milioni di dollari è tra i più alti in assoluto, così come la prima moneta ($ 1.530.000). Il torneo su Sky – Il WGC – Bridgestone Invitational viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky, con i seguenti orari: sabato 2 agosto e domenica 3, dalle ore 18 alle ore 24 (Sky Sport 2 e 2 HD). Repliche: terza giornata: domenica 3 alle ore 7,30 e alle ore 14 (Sky Sport 2 e 2 HD) e alle ore 10 (Sky Sport 3 e 3 HD); quarta giornata: lunedì 4, alle ore 7,30 (Sky Sport 2 e 2 HD), alle ore 10 e alle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Silvio Grappasonni, Roberto Zappa e di Nicola Pomponi.