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Straordinario finale di Paratore: vince il Campionato Open battendo Pavan nel playoff

  30 Novembre 2014 News
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Straordinario Renato Paratore (nella foto). Ha vinto con 274 colpi (71 71 70 62, -10)  il Campionato Nazionale Open, la sua prima gara tra i professionisti, recuperando con un gran 62 (-9) i sette colpi di ritardo che aveva all’inizio del giro finale nei riguardi di Andrea Pavan (274 – 71 67 66 69), agganciandolo sull’ultima buca e poi superandolo con un birdie alla seconda di spareggio. Sul percorso del San Domenico Golf (par 71), bello e insidioso, a Savelletri di Fasano (BR), si è concluso l’Italian Pro Tour, il circuito di nove gare tutte allestite nella penisola dal Comitato Organizzatore Open Professionistici di Golf della FIG, con il successo del romano, 18 anni a dicembre, autore di una stagione da incorniciare nella quale, tra l’altro, ha conquistato l’oro nella gara individuale ai Giochi Olimpici Giovanili e ha ottenuto la ‘carta’ per l’European Tour 2015, peraltro insieme a Pavan, 25 anni, già qualche anno nel circuito maggiore, cresciuto anche lui al Parco di Roma G&CC e ora testimonial del San Domenico Golf. Ha mancato lo spareggio per un colpo Nino Bertasio, terzo con 275 (-9), mentre è terminato al quarto posto con 280 (-4) Andrea Maestroni, leader dopo tre turni con un colpo di margine su Pavan e due sullo stesso Bertasio, messo fuori gioco da un 76 (+5). Classificati alla pari con il bresciano  anche Alessio Bruschi, campione uscente, Federico Colombo, Marco Bernardini e Alessandro Tadini, anch’egli gratificato con una ‘carta’ per il tour maggiore alla recente Qualifying School. Si ottimamente comportato il dilettante Enrico Di Nitto, altro prodotto del fiorente vivaio del Parco di Roma, nono con 282 (-2) insieme ad Alessandro Grammatica e non sono stati da meno Stefano Mazzoli (Monticello), 11° con 283 (-1), affiancato da Lorenzo Scotto, e Rocco Sanjust (Poggio dei Medici), 21° con 289 (+5). Tra gli altri possibili protagonisti indicati alla vigilia non sono entrati mai in partita Andrea Perrino, 13° con 285 (+1), Andrea Rota, 14° con 286 (+2) e Gregory Molteni, 25° con 291 (+7), stessa posizione di Giulio Grippa, unico pugliese in gara. Major sponsor del Campionato Nazionale Open è stata la Continental, azienda leader nella fornitura di automotive e nella produzione dei pneumatici, e hanno dato il loro sostegno il San Domenico Golf e le splendide strutture legate al circolo, Borgo Egnazia, Masseria San Domenico e Masseria Cimino, insieme al San Domenico House, hotel che opera in Inghilterra. L’Italian Pro Tour si è avvalso dell’apporto di Jaguar Land Rover, official "automotive", di Europ Assistance, Frosecchi, Martin Argenti e di John Deere, fornitori ufficiali. Media partner: Sky, che manderà in onda una sintesi dell’evento. Charity partner: Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica onlus. Presente uno staff di fisioterapisti di Physio Team per le esigenze di cura e rigenerazione fisica degli atleti, mentre sul sito www.italianprotour.com è stato possibile consultare per tutta la durata dell’evento una sezione con previsioni meteorologiche a cura di Golfmeteo. Paratore, che ha ricevuto un assegno di 7.250 euro su un montepremi di 50.000 euro, ha iniziato il turno conclusivo all’ottavo posto e con un bogey, poi dopo un par si è letteralmente scatenato rimettendosi in ballo con ben sette birdie consecutivi per un parziale di 28 (-6) su nove buche. Nel frattempo ha ceduto rapidamente Maestroni, con cinque bogey contro un solo birdie a metà strada per poi chiudere con un totale di tre birdie e otto bogey. La prima parte del tracciato è stata difficoltosa anche per Bertasio e per Bruschi, un bogey ciascuno, mentre Pavan se l’è cavata in par (due birdie e due bogey). Paratore nel rientro ha continuato ad attaccare e alla 14ª ha raggiunto Pavan, nel frattempo salito in vetta con “meno 9”. Alla 15ª la coppia si è subito divisa per un eagle del secondo contro un birdie del vincitore. Poi il finale pirotecnico. Bogey di Pavan alla 16ª (per lui parziale di 69, -2, con un eagle, tre birdie e tre bogey) e nuova parità, poi errore di Paratore  alla 17ª che sembrava aver dato via libera all’amico-rivale, ma l’undicesimo birdie di giornata (contro due bogey) del campione olimpico giovanile alla 18ª ha prodotto il playoff. A dare un ulteriore contributo allo spettacolo ci ha pensato anche Bertasio che con tre birdie nelle ultime quattro buche ha sfiorato l’ingresso nello spareggio (anche per lui uno score di 69 con tre bridie e un bogey) “E’ stata una giornata perfetta – ha detto Paratore – in cui tutto, ma proprio tutto ha girato nel verso giusto. E’ vero, sono venuto al Campionato Open con l’intenzione di vincerlo, ma in realtà nelle prime tre giornate non sono stato aiutato da putter e ho un po’ pregiudicato lo score. Questa mattina, alla partenza, puntavo quanto meno a risalire nei primi tre o quattro posti”. Poi sono arrivati i sette birdie. “Ho iniziato a eseguire ottimi colpi con palla vicino alla bandiera e quando si è fermata un po’ più lontana il putter mi ha assistito. Allora ho creduto nella rimonta e ho continuato a forzare”. Il bogey alla buca 17 poteva essere quello della resa. “No, ho solo pensato che dovevo per forza di cose fare birdie alla 18 e così è stato”. Facile no? Poi il playoff: “Abbiamo chiuso in par la prima buca e alla seconda non abbiamo eseguito un buon drive, ma io sono riuscito a porre la palla a un metro e mezzo dall’asta, mentre Andrea è rimasto a circa sei metri. Ha mancato il birdie per un soffio e io invece sono andato a segno. Più difficile affrontare un giocatore che si conosce bene? No, è lo stesso. Siamo amici fuori dal campo, ma dentro ognuno deve pensare a se stesso”. E ora via verso l’European Tour con il morale alle stelle. L’evento è stata anticipato dalla Pro Am Campionato Nazionale Open vinta con lo score di “meno 29” dalla squadra di Andrea Rota, con i dilettanti Flippo Di Felice, Marco Tuccella e Stefano Di Properzio. Al secondo posto con “meno 24” il team di Cristiano Terragni, con Antonio Covella, Eike Radmann e Friedrich Radmann. Alla Pro Am hanno preso parte 18 squadre impegnate sulla distanza di 18 buche con formula “Net aggregate team score in relation to par” and “use your pro” e per la classifica sono stati conteggiati birdie ed eagle.