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Solheim Cup Giulia Sergas racconta: “Così è nato il punteggio record”

  20 Agosto 2013 News
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Giulia Sergas (nella foto) ha vissuto al Colorado Golf Club di Parker in Colorado uno dei momenti più esaltanti della sua carriera avendo potuto alzare verso il cielo, insieme alle sue compagne di squadra, alla capitana Liselotte Neumann e alle vice capitane Annika Sorenstam e Carin Koch, la Solheim Cup. Non è stata un successo quello della compagine europea, ma un autentico trionfo perché con il punteggio di 18-10, ha inflitto alla selezione statunitense, condotta da Meg Mallon, il passivo più pesante nella storia della manifestazione. In precedenza c’era stato un 17-11 per le ragazze a stelle e strisce nel 1996, in Galles. E’ stata la quinta vittoria delle atlete continentali in tredici edizioni, la prima in America (le altre nel 1992, 2000, 2003 e 2011, tutte e quattro giocando in ‘casa’), contro le otto delle statunitensi. La Sergas, che ha ottenuto il primo successo in carriera da professionista, sia pure in una gara a squadre, ha sentito molto la manifestazione come ha provato a spiegare con questo breve commento nel quale racconta anche come è nato il punteggio così severo per le avversarie. “Cerco le parole per riassumere le mie emozioni, ma sarà un tentativo vano… È stato un roller coaster dall’inizio della settimana fino alla fine: non é facile fare la rookie alla Solheim Cup, perché non essendo un torneo normale, tutto é amplificato al mille per mille e non si può comunque essere pronte se non si è fatta un’esperienza precedente.
La maniera in cui tutte le giocatrici sono accolte e coccolate é strepitosa, e poi il pubblico e il tifo in campo… Oltre a questo, la vittoria, che é stata la ciliegina sulla torta! La differenza tra noi e le americane l’ha fatta principalmente lo spirito di squadra. Noi eravamo tutte unite e ci spronavamo a vicenda ogni giorno, in ogni incontro. Ci siamo divertite moltissimo fuori dal campo e la sera ci confidavamo le nostre storie e le emozioni che provavamo in gara. Veramente tutte splendide atlete senza troppi grilli per la testa. Caroline Hedwall é stata la vera star della settimana: cinque matches su cinque vinti, un record incredibile. Io personalmente quando non giocavo ho tifato come mai in vita mia e quando sono scesa in campo ho sentito il supporto delle mie compagne sia prima che durante il match. L’ultimo giorno sapevamo tutte che sarebbero bastati solo tre punti e mezzo per tenere la Coppa, ma avevamo deciso che non ci saremmo risparmiate puntando a stabilire il record di punti acquisiti e ce l’abbiamo fatta! Ognuna di noi ha dato l’anima per scrivere una pagina che, penso, rimarrà indelebile nella storia della Solheim Cup arricchita da due primati: il primo successo in suolo americano e il maggior divario nel punteggio. Che colpo!!!!”