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Ryder Cup: Usa in vantaggio dopo la prima giornata (5-3) F. Molinari cede in doppio

  29 Settembre 2012 News
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Gli Stati Uniti sono in vantaggio sull’Europa per 5-3 dopo la prima giornata della 39ª Ryder Cup che si sta svolgendo sul percorso del Medinah CC, a Medinah nell’Illinois. Dopo la parità (2-2) nei foursome del mattino, gli americani hanno esercitato una netta superiorità nel fourballs del pomeriggio (parziale di 3-1) nei quali il capitano continentale, lo spagnolo José Maria Olazabal, ha tenuto a riposo Luke Donald, Sergio Garcia, Ian Poulter e Francesco Molinari.

Nei foursomes l’inizio è stato favorevole ai giocatori europei, che a un certo punto conducevano tre dei quattro match e con l’altro pari, ma nelle seconde nove buche gli americani, guidati da Davis Love III, hanno variato il ritmo e hanno rimediato a una situazione che poteva complicare immediatamente la loro gara.

Il primo punto statunitense lo hanno portato Phil Mickelson e Keegan Bradley, che dopo essere passati 1 down all’ottava buca hanno decisamente preso il sopravvento su Sergio Garcia e su Luke Donald, quest’ultimo piuttosto falloso, vincendo cinque delle successive sette buche e chiudendo con un secco 4/3. Da sottolineare la prova di Bradley assolutamente sopra le righe. Per la coppia europea è stata la prima sconfitta nel doppio in Ryder Cup. Il pareggio è arrivato con RoryMcIlroy e Graeme McDowell che hanno avuto la meglio su Jim Furyk e Brandt Snedeker (1 up). Alla buca 11 sembrava che l’incontro fosse chiuso con il 3 up europeo avallato da una netta superiorità, ma la reazione americana è stata veemente con il pareggio maturato tra la 13 e la 16. La decisione sull’ultima buca quando McDowell, dopo aver sbagliato il secondo colpo al green mandando la palla in bunker, si è riscattato mettendo a segno da un paio di metri il putt per il par vincente che gli aveva propiziato McIlroy con una grande uscita dalla sabbia. Ancora vantaggio americano con Jason Dufner/Zach Johnson i quali hanno sconfitto Francesco Molinari/Lee Westwood per 3/2. Gli europei sono andati tre volte avanti per 1 up sulle prime otto buche, ma dalla nona gli statunitensi hanno cambiato marcia vincendo quattro buche e il match, mentre Lee Westwood, forse il peggiore in casa continentale, ha inanellato una serie di errori piuttosto gravi, compresa una palla in acqua, ai quali Molinari non ha potuto porre rimedio. Il secondo punto europeo lo hanno firmato Ian Poulter e Justin Rose (2/1) contro Tiger Woods e Steve Stricker che, per la poca qualità del gioco mostrata, avrebbero dovuto uscire dal campo molto prima. Woods ha fallito parecchi drive e non è stato impeccabile neanche sulle altre parti del campo, mentre Stricker è apparso forse un po’ frastornato dagli inattesi errori del numero due mondiale. I due inglesi sono andati subito in vantaggio, hanno raddoppiato alla buca sei e triplicato alla 12. I due statunitensi hanno accorciato le distanze (2 down), ma hanno poi ceduto definitivamente alla buca 17. Nei fourballs del pomeriggio, come detto, Olazabal volendo schierare nella prima giornata tutti e dodici gli uomini a sua disposizione ha fatto degli avvicendamenti, ma gli accoppiamenti non sono stati tutti convincenti. Inoltre gli statunitensi, mettendo in mostra un putting stellare, sono partiti a velocità doppia tanto che dopo tre buche conducevano tre match con un vantaggio tra il 2 e il 3 up, cosa che poi ha reso praticamente proibitivo il recupero. La coppia Paul Lawrie/Peter Hanson si è rivelata troppo fragile per Bubba Watson/Webb Simpson che hanno messo a segno sei birdie sulle prime otto buche portandosi sul 6 up, poi si sono limitati a controllare concedendo una buca agli avversari (5/4). Due birdie di Bradley e uno di Mickelson hanno indirizzato subito dalla parte americana l’incontro con McIlroy e McDowell, che all’ottava buca si sono trovati sotto per 4 down. I due nordirlandesi hanno provato a reagire e alla 14 hanno dimezzato lo svantaggio, ma uno spettacolare tee shot in bandiera di Mickelson ha fatto da cornice al successo statunitense (2/1). Rose e Martin Kaymer sono andati subito in vantaggio, ma Dustin Johnson e Matt Kuchar hanno imbucato l’impossibile. Con quattro birdie tra le buche 2 e 7 (uno di Johnson e tre di Kuchar) hanno praticamente chiuso il conto. Con un birdie alla 12 Rose ha provato a ridarsi una speranza, ma Johnson l’ha smorzata alla 15, poi l’epilogo alla 16 (3/2). Il punto pomeridiano europeo è stato tutto di Nicolas Colsaerts, unico debuttante nella compagine continentale, che ha avuto ragione di Tiger Woods in un acceso duello, mentre Westwood e Stricker, quando non hanno fatto danni, sono stati spettatori privilegiati. Colsaerts, in forma eccezionale, ha segnato otto birdie e un eagle e ha fatto il suo capolavoro alla 17 quando ha messo a segno un lungo putt per il birdie, evitando il pareggio che Tiger si era propiziato con una palla in bandiera. Il risultato è poi rimasto sull’1 up anche sull’ultima buca, dove Woods ha visto la palla del birdie passare a un centimetro dal bersaglio. Nella squadra europea, oltre al mostruoso Colsaerts,  hanno giocato bene Molinari, Rose, McIlroy e McDowell, con i due nordirlandesi che hanno avuto la sfortuna di incontrare nel secondo turno Mickelson/Bradley sicuramente i migliori tra i padroni di casa. Woods ha peggiorato ulteriormente il suo ruolino di marcia negativo in Ryder Cup. E’ andato meglio nel fourball, dove nel finale ha tirato fuori colpi vecchia maniera, tenendo vivo il match fino all’ultimo putt. Ha commentato Francesco Molinari: “Dufner e Zach Johnson hanno messo in mostra un golf molto solido, hanno giocato bene e non mi resta che congratularmi con loro. Noi abbiamo commesso un paio di errori nelle buche di rientro che sono stati decisivi. Comunque avremmo sicuramente potuto fare un po’ di più. No, non abbiamo pensato a cosa stavano facendo i nostri compagni nelle altre partite: eravamo concentrati sulla nostra. Io credo che noi dovevamo essere più avanti dell’1 up dopo otto buche per il gioco espresso e questo fatto lo abbiamo pagato nel prosieguo”. Il bilancio della manifestazione è nettamente favorevole agli statunitensi i quali hanno riportato la Ryder Cup 26 volte (25 successi e un pari da detentori) contro le 12 dell’Europa (11 vittorie e un pari da detentrice), ma i conti veri sono quelli che partono dal 1979, quando i britannici capirono che se volevano dare equilibrio al confronto dovevano far posto ai giocatori del resto d’Europa. Dopo quella data le cose sono cambiate e in questa seconda fase i continentali vantano nove vittorie (8 piene e un pari da detentori) contro sette degli avversari. In particolare nelle ultime otto edizioni gli americani hanno subito ben sei sconfitte. La formula di gara prevede quattro incontri di foursomes e altrettanti di fourballs, in questa sequenza, nelle prime due giornate e dodici singoli nella terza. In palio 28 punti. In caso di parità il trofeo rimarrà ai detentori. Si gioca sul Course 3 del Medinah CC, che ha altri due percorsi da 18 buche. Il campo di gara è lungo 7.658 yards, par 72, e ha subito alcune modifiche proprio per ospitare la Ryder Cup. Sono stati spesi 1,5 milioni di dollari per il rifacimento dei green ed è stata modificata la buca 15, che ora misura 391 yards: è stata accorciata di un centinaio di yards e sulla destra il faiway costeggia un lago, che prima non c’era. Naturalmente Love III ci ha messo del suo per rendere il percorso più adatto possibile alla caratteristiche dei propri giocatori. Il torneo su Sky – La Ryder Cup viene teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari: sabato 29: Studio Ryder Cup dalle ore 13,30 alle ore 14,10 e collegamento con il campo dalle ore 14,10 alle ore 1. Domenica 30: Studio Ryder Cup dalle ore 17,15 alle ore 17,50 e collegamento con il campo dalle ore 17,50 alle ore 24. Studio Ryder Cup dalle ore 24 alle ore 0,30; cerimonia di chiusura dalle ore 0,30 alle ore 1,15. Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa e Nicola Pomponi. Studio Ryder Cup con Francesca Piantanida e Silvio Grappasonni ​   I risultati