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Open Championship: Francesco Molinari per un ruolo da protagonista

  17 Luglio 2012 News
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Francesco Molinari (nella foto) sarà l’unico rappresentante italiano nell’Open Championship (19-22 luglio), il terzo major stagionale, giunto alla 141ª edizione, che si disputa sul percorso del Royal Lytham & St Annes GC, a Lytham St. Annes in Inghilterra. Come sempre saranno al via i migliori giocatori del mondo tra i quali ormai Molinari entra di diritto sia per classe sia per continuità di prestazioni, anche se il numero di vittorie non è ancora adeguato alla qualità. Il torinese disputa il 14° major in carriera e il quarto Open Championship: nei tre precedenti ha ottenuto il 13° posto nel 2009, poi ha subito due tagli. Questa volta si presenta in grande spolvero, dopo i due secondi posti nell’Open de France e nello Scottish Open, per ritagliarsi un ruolo da protagonista. Il torneo si presenta molto incerto perché nessuno dei giocatori più in vista è un passo avanti agli altri per condizione di forma e rendimento. Una leggera preferenza va a Tiger Woods, se non altro per i tre titoli conquistati in stagione, ma l’ex numero uno mondiale non ha ancora trovato una certa stabilità e alterna prove brillanti ad altre assolutamente deludenti. Di sicuro, dopo aver superato Jack Nicklaus al secondo posto della classifica dei plurivincitori, ha quale prossimo obiettivo i 18 major dell’Orso d’Oro, ma è fermo a 14 da quattro anni. Sotto l’aspetto statistico potrebbe essere un fatto positivo a suo favore, perché il digiuno è già fin troppo lungo, ma nessuno, e forse nemmeno l’interessato, sa quale performance potrà offrire. "Le cose – ha detto l’ex numero uno mondiale – stanno andando bene. Ho fatto dei giri di prova nei giorni scorsi e ho trovato due diverse condizioni di vento. E’ bello comunque avere queste varianti. E’ stato un buon test per trovare le strategie giuste su un campo preparato in maniera ottimale. Non vedo l’ora di gettarmi nella mischia domani". Poi un pensiero al futuro: "Le Olimpadi? Sarebbe bello poter fare anche questa esperienza e qualificarmi per il mio Paese. Tra quattro anni, però, sarò un quarantenne e bisognerà vedere come andranno le cose in quel momento".

 

Sono a caccia del primo titolo major gli inglesi Luke Donald, leader mondiale, e Lee Westwood, numero tre, ma se il primo ha ancora tempo avanti per colmare la lacuna nel palmares per il secondo è il momento di stringere prima che l’età diventi il suo peggior nemico. Difficile prevedere anche il comportamento di Phil Mickelson, che non sembra concentratissimo sul gioco tra vacanze e altre attività, e cercano lo smalto perduto l’irlandese Rory McIlroy, il tedesco Martin Kaymer e lo spagnolo Sergio Garcia. In un clima un po’ incerto potrebbero approfittare della situazione giocatori che non hanno poi niente da perdere in caso di rovesci come i sudafricani Ernie Els, Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, il nordirlandese Graeme McDowell, gli statunitense Bubba Watson, Zach Johnson e Keegan Bradley e il nordirlandese Darren Clarke, campione uscente, che il loro major se lo sono già vinto. Tra gli outsider ricordiamo l’australiano Adam Scott. l’inglese Ian Poulter, gli statunitensi Nick Watney, Rickie Fowler e Matt Kuchar, il coreano K.J. Choi e il sudafricano Branden Grace. Non sembrano invece avere il passo per rinverdire i fasti passati l’irlandese Padraig Harrington, l’americano Jim Furyk, il fijano Vijay Singh e il sudafricano Retief Goosen, anche se nel golf il mai dire mai è d’obbligo. Si gioca per l’undicesima volta al Royal Lytham & St Annes GC e tra i partenti vi sarà anche lo statunitense David Duval, che vinse la precedente edizione svoltasi sullo stesso campo nel 2001, prima di sparire nel nulla dopo qualche stagione di grande spessore con la leadership mondiale. Il tracciato (7086 yards, par 70) inizia con una buca par tre ed è l’unico ad avere altri due par tre nella prima parte. E’ abbastanza difficile nella seconda, dove spesso il vento si fa sentire parecchio. L’Open Championship è nato nel 1860 ed è la più antica gara al mondo. Nei primi dieci anni il vincitore era premiato con una cintura (The Belt) che poi fu assegnata definitivamente a Tom Morris, il giovane. Dal 1872 il trofeo ha preso più o meno le sembianze dell’attuale Claret Jug. Come tradizione, tutti i concorrenti partiranno dalla buca 1. Nel primo giro Francesco Molinari prenderà il via alle ore 14.10, ora locale, insieme all’americano Bo Van Pelt e al giapponese Toshinori Muto. Subito dopo, alle 14,21 saranno sul tee Rory McIlroy con Louis Oosthuizen e con Keegan Bradley e alle ore 14,43 Luke Donald, Phil Mickelson e l’australiano Geoff Ogilvy. Inizieranno di mattina: alle ore 9,20 Lee Westwood con Bubba Watson e con il nipponico Yoshinori Fujimoto; alle ore 9,42, Tiger Woods con Sergio Garcia e con l’inglese Justin Rose. Il torneo su Sky – L’Open Championship sarà teletrasmesso quasi integralmente dalla TV satellitare Sky, in diretta e in esclusiva sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD, con i seguenti orari: giovedì 19 luglio, dalle ore 10 alle ore 20,45; venerdì 20, dalle ore 10 alle ore 21; sabato 21, dalle ore 11 alle ore 20,30; domenica 22, dalle ore 12 alle ore 19,45. Al termine di ogni diretta andrà in onda Studio Golf. Repliche sui canali Sky Sport 3 e Sky Sport 3 HD: giovedì 19 luglio, dalle ore 23; venerdì 20 dalle ore 22,45; sabato 21 e domenica 22, dalle ore 21,30. Commento di: Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi, Roberto Zappa e di Massimo Scarpa. In studio: Francesca Piantanida.