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Nel 70° Open d’Italia Lindt Molinari (2°) e Manassero (9°) in corsa per il titolo

  21 Settembre 2013 News
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Francesco Molinari, secondo con 206 colpi (68 67 71, -10), competerà per il titolo nella giornata finale del 70° Open d’Italia Lindt, la massima manifestazione italiana di golf, inserita nel calendario dell’European Tour, che si sta disputando sul percorso del Circolo Golf Torino (par 72) e che ha quale title sponsor Lindt-Italia, parte del Gruppo Svizzero leader nella produzione di cioccolato premium. Il torinese, che è affiancato dal belga Nicolas Colsaerts (65 71 70) e dallo svedese Joakim Lagergren (72 67 67), è a un colpo dal nuovo leader, l’australiano Marcus Fraser (nella foto), a quota 205 (66 71 68, – 11), dopo un 68 (-4). Ha possibilità di inserirsi nella corsa anche Matteo Manassero, nono con 209 (70 70 69, -7), che ha recuperato con un parziale di 69 (-7), e ha lo stesso score il brillante dilettante Renato Paratore (72 66 71), del Parco di Roma, che ha tenuto un bel ritmo e che, naturalmente, rimane con i piedi in terra circa la sua prestazione, pure se i numeri gli aprono porte inattese. Insieme al title sponsor Lindt-Italia, l’Open è sostenuto anche da altre notissime aziende. I major sponsor sono Rolex, azienda orologiera da anni impegnata nel golf e nell’Open; Regione Piemonte, che ha compreso da tempo quale sia il valore della disciplina nel sostegno al turismo territoriale; Lavazza, azienda leader nella produzione del caffè, e Circolo Golf Torino, che tra l’altro mette a disposizione le sue splendide strutture. Danno il loro apporto come sponsor: Pininfarina, Genworth, BNL e Diasorin. Official Car: Jaguar. Official Carrier: Italo. Title sponsor Pro Am: Mario Mele & Partners. Official Champagne: Laurent Perrier. Media Partner: Sky, QS (Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione) e RTL. Fornitori: Acqua Eva, Aon, Birra Dab, Canon, Carlo Fiori, Follador Vino, Maui Jim, Peviani, Robe di Kappa, Titleist, +Energia. Istitutional: Race to Dubai, European Tour, CONI, Città di Torino, Provincia di Torino, Comune di Fiano, Comune di Robassomero ed Ente Parco La Mandria. Il torneo è allestito dal Comitato Organizzatore Open Professionistici di Golf della FIG, di cui è Presidente Alessandro Rogato e Direttore Barbara Zonchello, in prestigiosa partnership con l’European Tour. In una classifica piuttosto corta hanno chances anche l’irlandese Simon Thornton e il cileno Felipe Aguilar, quinti con 207 (-9), entrambi in vetta dopo due giri insieme a Molinari, l’argentino Ricardo Gonzalez e il sudafricano Hennie Otto, settimi con 208 (-8), e i giocatori che sono insieme a Manassero e a Paratore, ossia i francesi Julien Quesne e Romain Wattel, l’australiano Scott Hend. l’austriaco Bernd Wiesberger, il tedesco Maximilian Kieffer. l’irlandese David Higgins e l’inglese Steve Webster, uno dei past winner come Otto. Sono in media classifica l’australiano Robert Allenby e lo spagnolo José Maria Olazabal, 38.i con 213 (-3), l’altro iberico Gonzalo Fernandez Castaño, campione uscente, 46° con 214 (-2), e in bassa il sudafricano Retief Goosen, 65° con 216 (par). Degli altri due italiani rimasti in gara dopo il taglio, Alessandro Tadini (72 71 71) è salito al 46° posto con lo stesso score di Fernandez Castaño, mentre è sceso l’amateur del circolo di casa Edoardo Raffaele Lipparelli, 73° con 220 (69 73 78, +4), che comunque ha avuto il gran merito di rimanere insieme ai migliori. Fraser, 35enne di Corowa con due titoli nell’European Tour e tra i “top 100” della graduatoria mondiale, ha fatto percorso netto con quattro birdie. Complessivamente nei tre turni ha messo a segno tredici birdie contro un doppio bogey. Molinari ha segnato due birdie e un bogey per il 71 (-1); Manassero si è espresso con cinque birdie e due bogey; Paratore con quattro birdie e tre bogey per il 71. Stesso punteggio anche per Tadini con due birdie e un bogey e 78 (+6) per Lipparelli con sei bogey. Nell’ultima giornata la prima partenza verrà data alle ore  8,05, l’ultima alle ore 12,25 con Francesco Molinari, Nicolas Colsaerts e Joakim Lagergren. Paratore salirà sul tee della buca 1 alle ore 11,45 con Kieffer e Quesne e Manassero lo seguirà alle ore 11,55 in terna con Hend e Wiesberger. Conclusione prevista attorno alle ore 17.   Le interviste – Molinari, pur in ottima posizione, ha spiegato qualche sbavatura: “Potevo far meglio e riuscire a evitare i bogey. Posso ritenermi comunque soddisfatto e ho raggiunto l’obiettivo di giornata, ossia di restare attaccato ai primi. Sono partito bene, ma nelle prime buche il fango sulla palla mi ha condizionato e ho tirato dei colpi fuori linea. Nelle seconde nove, invece, sfruttando il percorso più asciutto ho giocato meglio con i ferri, ma ho un pò di rammarico per tanti birdie sfumati per questione di centimetri. Domani? Resto convinto che su questo tracciato non sia impossibile chiudere in 63/64 colpi. Sarà importante partire bene e restare regolari. Non è da escludere uno spareggio finale con così tanti contendenti”. Fiducioso Manassero: “Con il distacco che ho si può tentare ancora di risalire fino al primo posto. Dovrò fare un risultato dal 66 in giù e sperare. Oggi il campo presentava bandiere più insidiose e imponeva ancora maggiore precisione da tee a green, sempre più veloci e dalla lettura complessa. Nella corsa al titolo sicuramente il gioco corto farà la differenza. Spero di essere preciso come oggi nei colpi verso le bandiere. Purtroppo, però, delle tante occasioni da birdie che mi sono procurato ne ho sfruttate solo il 30%”. Paratore sta vivendo un bel sogno: “Sono partito bene con un birdie alla buca 1, poi ho sbagliato un par corto alla 4 e sono andato sotto pressione. Infatti ho segnato un bogey alla 5, poi però ho ricominciato a giocare in modo regolare e alla 11 e alla 12 ho realizzato due birdie  che mi hanno dato più tranquillità. Mi è servito molto giocare a Crans per rendermi contro dell’ambiente e osservare i giocatori, Mi piacciono questi impegni, perché di solito quando la sfida è alta mi esalto. Cosa farò domani? Vorrei concludere questo bel torneo senza perdere troppi colpi per attaccare troppo. Quindi farò il mio gioco senza cercare avventure”.   La conferenza stampa di Giovanni Malagò, presidente CONI, e di Franco Chimenti, presidente CONI Servizi e FIG – Giornata particolare al 70° Open d’Italia Lindt per la presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò che insieme a Franco Chimenti, presidente CONI Servizi e della Federazione Italiana Golf, ha tenuto una conferenza stampa sul tema: “Le nuove sfide che attendono lo Sport Italiano”. Nell’affollata club house del circolo sono intervenuti Roberto Cota Governatore della Regione Piemonte, Roberto Maroni Governatore della Regione Lombardia, Roberto Fabbricini segretario generale CONI, Carlo Mornati Vice Segretario Generale CONI, Michele Uva Direttore Generale Coni Servizi e giornalisti in rappresentanze di quasi tutte le testate nazionali. Il presidente Malagò si è soffermato sul torneo in corso: “Il fatto che l’Open d’Italia sia giunto alla sua settantesima edizione – ha detto – testimonia il blasone di questo sport e rappresenta un risultato ragguardevole. Non va trascurato, poi, che i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del 2016 accoglieranno nuovamente il golf fra le discipline a cinque cerchi, destituendo così di fondamento l’immagine di una disciplina riservata a pochi. Il Coni, insieme alla Federazione Italiana Golf, lavorerà affinché l’Italia possa ben figurare. Fare previsioni al riguardo è prematuro, perché la bellezza del golf sta nella sua imprevedibilità”. Ha poi spiegato che della candidatura di Roma o Milano per le Olimpiadi 2024 se ne parlerà il prossimo 3 ottobre, quindi ha toccato, tra gli altri, i temi relativi alla creazione di nuovi impianti sportivi, che possono anche offrire opportunità occupazionali, dell’obiettivo della crescita del numero di sportivi in Italia e del connubio scuola-sport. Franco Chimenti ha posto l’accento sul successo che sta avendo l’Open: “Questa competizione si conferma fra le più importanti in Europa con un field di primo livello e con i giocatori italiani, sia professionisti sia amateur, che occupano le parte alte della classifica. Stiamo riscontrando un’affluenza di pubblico incredibile. Il golf italiano e tutte le componenti ad esso legate stanno cambiando mentalità in direzione di una disciplina aperta a tutti. Fondamentale l’introduzione del tesseramento libero, perché permette di giocare  senza il vincolo dell’appartenenza a un circolo”.   Formula e montepremi Al 70° Open d’Italia Lindt, che si svolge sulla distanza di 72 buche, hanno preso parte 156 giocatori, tra i quali sei dilettanti, provenienti da 26 nazioni. Il taglio dopo 36 buche ha lasciato in gara 75 giocatori, di cui due dilettanti. Al termine del torneo i 73 professionisti si divideranno il montepremi è di 1.500.000 euro dei quali 250.000 euro andranno al vincitore, 166.660 euro al secondo e 93.900 euro al terzo.   Ancora tanto pubblico: 9000 presenze di giornata – Ancora un bagno di folla per l’Open. Si sono registrate circa 9.000 presenze che per una terza giornata è veramente un numero rimarchevole. Nuovamente confermata, dunque, la scelta vincente fatta dal presidente della FIG Franco Chimenti, confortata anche dagli sponsor, di voler concedere l’ingresso libero nel concetto di un golf che diventa sempre più disciplina per tutti.   Premio per “buca in uno” – Non hanno ancora proprietario i 201 metri di cioccolato messi in palio dal title sponsor Lindt, per chi riuscirà centrare per primo direttamente dal tee la buca 16 (par 3, metri 201). Una “hole in one” l’ha ottenuta il sudafricano Hennie Otto nel primo giro, ma alla buca 13.   Gli eventi della terza giornata – Anche nella terza giornata vi sono stati avvenimenti fuori dal campo al 70° Open d’Italia Lindt. Nello spazio ospitalità dell’Istituto per il Credito Sportivo si è svolta la premiazione dei “Dieci Migliori Campi d’Italia” con primo premio assegnato a Royal Park I Roveri e della “Club House dell’Anno” con al primo posto quella del GC Verona. Molto seguito dal pubblico il terzo e ultimo degli “Special Events” con la sfida “Ryder Cup vs Solheim Cup” che ha visto impegnati Francesco Molinari e Giulia Sergas in una gara di approcci in cui ha prevalso il primo.   Giulia Sergas all’Open – Prima di dar vita al simpatico confronto con Francesco Molinari, Giulia Sergas ha rilasciato una intervista in sala stampa, focalizzata in particolare sulla Solheim Cup, di cui è stata una delle protagoniste della compagine europea vincitrice con il punteggio record di 18-10 su quella statunitense. “E’ stata un’esperienza unica e irripetibile, ma se non la si prova la non si può capire veramente. Un insieme di emozioni quasi da non dormire la notte e soprattutto mi ha impressionato lo spirito di squadra, che è stato fantastico. Ne sono uscita arricchita nello spirito e nel gioco. Dopo la Solheim Cup affronto le gare in maniera diversa, con maggiore tranquillità e soprattutto dominando la pressione”. Poi sulla sua bella stagione: “Sono partita veramente forte, ho ottenuto degli ottimi risultati per metà anno. Poi forse sono stata condizionata proprio dalla possibilità di giocare la Solheim Cup, che mi ha frenato un po’. Comunque ora spero di tornare al rendimento di inizio anno nelle ultime cinque gare stagionali del LPGA Tour a numero chiuso”.   In torneo su Sky – L’ultima giornata del 70° Open d’Italia Lindt sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione dalla TV satellitare Sky sui canali Sky Sport 2 e 2HD con collegamento  dalle ore 13,30 alle ore 17,30. La diretta sarà preceduta e seguita da “Studio Golf” della durata di 30 minuti. Commenti di Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi e Massimo Scarpa. Con loro anche Edoardo Molinari. Il giro conclusivo potrà essere seguito anche in mobilità, grazie a Sky Go, su tablet, smartphone e pc. Replica sugli stessi canali a partire dalla mezzanotte.   Il percorso – Il percorso del Circolo Golf Torino, di cui è presidente Lorenzo Silva, è stato presentato in condizioni eccellenti. I lavori di restyling, avviati nel 2006 con l’architetto canadese Graham Cooke e costantemente seguiti dallo stesso presidente e da Piero Cora, hanno portato il campo a una misura di 6.590 metri. La realizzazione di nuovi tee e il rifacimento di numerosi bunker del Percorso Blu hanno garantito un tracciato impeccabile che si caratterizza per i green molto veloci. Il club torinese non è nuovo a grandi manifestazioni internazionali, avendo già ospitato, tra le altre, un Campionato Europeo Dilettanti a Squadre, un Campionato Europeo Girls a Squadre, un Campionato Europeo Boys, un’edizione delle Universiadi e, come già detto, l’Open d’Italia nel 1999. Il suo palmares sportivo è il più ricco e titolato d’Italia, avendo potuto il circolo contare nel tempo su giocatori di peso in tutte le categorie.   Internet – Per ulteriori informazioni sul 70° Open d’Italia Lindt è on line il sito www.openditaliagolf.com all’interno del quale è presente anche una finestra con gli aggiornamenti live dell’account twitter @italianopen.   I risultati