fbpx

Mondiali maschili a squadre: titolo agli Stati Uniti l’Italia al 13° posto

  13 Settembre 2014 News
Condividi su:

L’Italia (Enrico Di Nitto 71 70 73 69, Guido Migliozzi 75 67 71 71, Renato Paratore 69 67 68 66) è terminata al 13° posto con 548 colpi (140 134 139 135, -24) nel 29° Men’s World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo a squadre maschile disputato al Karuizawa 72 Golf East dove le 67 formazioni  partecipanti si sono alternate sui due percorsi dell’Iriyama Course (par 72) e dell’Oshitate Course (par 71), a Karuizawa in Giappone. Il titolo a squadre è andato agli Stati Uniti, mentre lo spagnolo Jon Rahm si è imposto nell’individuale, dove Paratore (nella foto) ha concluso in ottava posizione. Il team degli Stati Uniti (Bryson DeChambeau 69 67 61 73, Beau Hossler 68 66 68 75, Denny McCarthy 68 68 67 64), campione uscente, ha conquistato l’oro con 534 colpi (136 133 128 137, -38) andando a segno per la quindicesima volta nella storia del torneo. Nella giornata in ombra di DeChambeau (73, +1) e di Hossler (75, +3) ha pensato McCarthy con un 64 (-8) sull’Iriyama Course a rendere vano l’attacco del Canada, secondo con 536 (-36), e della Spagna, terza con 537 (-35) in cui ha un po’ deluso Mario Galiano. Alla convulsa volata finale hanno partecipato anche la Svezia, quarta con 538 (-34) e fuori dal podio per un colpo, l’Argentina, quinta con 539 (-33), la Francia, l’Inghilterra e l’Australia, seste con 540 (-32). Al nono posto con 542 (-30) la Scozia, al decimo con 544 (-28) la Svizzera, all’11° con 545 (-27) l’Irlanda e al 12° con 546 (-26) la Germania. Hanno affiancato gli azzurri la Danimarca e il Belgio. Nell’individuale Jon Rahm ha realizzato 263 colpi (70 64 62 67, -23) lasciando a tre lunghezze l’australiano Lucas Herbert, il francese Victor Perez e l’argentino Alejandro Tosti (266, -20). In quinta posizione con 267 (-19) lo statunitense Denny McCarthy. in sesta con 268 (-18) lo svedese Marcus Kinhult, in settima con 269 (-17) il canadese Adam Svensson e in ottava, come detto Paratore con 270 (-16) insieme al canadese Corey Conners, all’inglese Benjamin Stow e all’americano Bryson DeChambeau. Al 74° posto con 283 (-3) Enrico Di Nitto e all’80° con 284 (-2) Guido Migliozzi. Paratore, che con gli azzurri ha giocato all’Iriyama Course, ha concluso la sua prestazione con un ottimo 66 (-6), frutto di sei birdie senza bogey, con il quale ha risalito la graduatoria di nove gradini. Di Nitto ha contribuito al punteggio di giornata con un parziale di 69 (-3) con cinque birdie e due bogey ed è stato scartato un buon 71 (-1) di Migliozzi, con  sei birdie e cinque bogey. La gara si è svolta sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria sono stati conteggiati i due migliori score su tre di ciascun giro. Gli azzurri sono stati accompagnati dal capitano Marco De Rossi, dal direttore tecnico Gianluca Crespi, dall’allenatore Alberto Binaghi e dal fisioterapista Massimo Messina.   Terzo giro – L’Italia (Enrico Di Nitto 71 70 73, Guido Migliozzi 75 67 71, Renato Paratore 69 67 68) 17ª con “meno 15” (413  colpi – 140 134 139) ha perso sei posizioni nel terzo giro del 29° Men’s World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo a squadre maschile che si sta disputando al Karuizawa 72 Golf East dove le 67 formazioni  partecipanti si alternano sui due percorsi del Iriyama Course (par 72) e dell’Oshitate Course (par 71), a Karuizawa in Giappone. La classifica fa riferimento al par essendo differente quello dei due percorsi. Hanno preso il comando con “meno 31” (397 colpi) gli Stati Uniti (Bryson DeChambeau 69 67 61, Beau Hossler 68 66 68, Denny McCarthy 68 68 67), che sotto la spinta di DeChambeau, autore di uno straordinario 61 (-10) all’Oshitate Course, proveranno a confermarsi campioni e a impossessarsi del titolo per la 15ª volta nella storia del torneo. Sono in corsa anche la Svezia, seconda con “-28” (400), la Spagna e il Canada, terzi con “-25” (403), l’Argentina, quinta con “-24” (404) e in vetta dopo due turni, e l’Australia, sesta con “-23” (405).  Difficile il recupero per Irlanda e Inghilterra, settime con “-20” (408), e per Francia, Taipei. Messico, Scozia e Svizzera, none con “-19” (409). Tutte le compagini menzionate hanno giocato all’Oshitate, così come l’Italia. Nella classifica individuale il nuovo leader con “-18” (196 – 70 64 62) è lo spagnolo Jon Rahm, che non è stato da meno di De Chambeau (secondo con “-17”), realizzando un 62 (-9) sempre all’Oshitate. Seguono lo svedese Marcus Kinhult  (-16), l’argentino Alejandro Tosti (-15), il francese Victor Perez e l’australiano Lucas Herbert (-14”). Al 17° posto con “-10” (204) Renato Paratore, al 75° con “meno 1” (213) Guido Migliozzi e all’82° con il par (214) Enrico Di Nitto. La squadra azzurra al passaggio dopo dodici buche, si era portata al quarto posto della graduatoria, grazie al “-5” di Paratore e al “meno 4” di Migliozzi, poi però il primo, che ha chiuso con un parziale di 68 (-3), dopo un eagle, quattro birdie e un bogey è incappato in un doppio bogey, mentre Migliozzi, che aveva segnato cinque birdie e un bogey, ha infilato quattro bogey per il 71 (par). Per Di Nitto 73 (+2) colpi con un eagle, tre birdie, quattro bogey e un triplo bogey. La gara si svolge sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria vengono  conteggiati i due migliori score su tre di ciascuna giornata. Gli azzurri sono accompagnati dal capitano Marco De Rossi, dal direttore tecnico Gianluca Crespi, dall’allenatore Alberto Binaghi e dal fisioterapista Massimo Messina.   Secondo giro – L’Italia (Enrico Di Nitto 71 70, Guido Migliozzi 75 67, Renato Paratore 69 67) è risalita dal 20° all’undicesimo posto con 274 colpi (140 134, -12) nel 29° Men’s World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo a squadre maschile che si sta disputando al Karuizawa 72 Golf East dove le 67 formazioni  partecipanti si alternano sui due percorsi del Iriyama Course (par 72) e dell’Oshitate Course (par 71), a Karuizawa in Giappone. Gli azzurri, che hanno giocato sull’Oshitate Course (da par 72 a 71 rispetto a quando ha ospitato il mondiale femminile la scorsa settimana, poiché la buca 7 da par 5 è divenuta par 4) si sono giovati dei due ottimi 67 (-4) di Paratore e di Migliozzi, concedendosi il lusso di scartare il 70 (-1) di Di Nitto, molto regolare in questa prima fase. E’ passata a condurre con 268 (135 133, -18) l’Argentina (Jaime Lopez Rivarola 67 66, Alejandro Tosti 68 67, Matias Simaski 72 70) che precede di un colpo la Svezia, la Svizzera e gli Stati Uniti (269, -17), campioni uscenti e vincitori del titolo per 14 volte. In quinta posizione con 270 (-16) il Canada, in sesta con 271 (-15) la Spagna, la Scozia e l’Inghilterra, in nona con 273 (-13) la Danimarca e l’Australia, mentre l’Italia è affiancata da Francia, Germania, Messico e Taipei. Nella graduatoria individuale ha mantenuto la leadership con 131 colpi (65 66, -12) lo svedese Marcus Kinhult, argento individuale alle Olimpiadi giovanili, dove è stato superato in extremis da Paratore. In rimonta l’argentino Jaime Lopez Rivarola e l’australiano Lucas Herbert, secondi con 133 (-10), e al quarto posto con 134 (-9) il ceco Simon Zach, l’inglese Benjamin Stow. il francese Victor Perez, lo svizzero Benjamin Rusch, lo spagnolo Jon Rahm, lo statunitense Beau Hossler, il venezuelano Jorge Garcia e Chun-An Yu di Taipei. Al 18° con 136 (-7) Paratore, che ha segnato sei birdie e due bogey, al 57° con 141 (-2) Di Nitto, che ha realizzato tre birdie e due bogey, e al 70° con 142 (-1) Migliozzi, che ha siglato, come Paratore, sei birdie e due bogey. La gara si svolge sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria vengono  conteggiati i due migliori score su tre di ciascuna giornata. Gli azzurri sono accompagnati dal capitano Marco De Rossi, dal direttore tecnico Gianluca Crespi, dall’allenatore Alberto Binaghi e dal fisioterapista Massimo Messina.   Primo giro – L’Italia (Enrico Di Nitto 71, Guido Migliozzi 75, Renato Paratore 69) è al 20° posto con 140 (-4) colpi  nel 29° Men’s World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo a squadre maschile iniziato al Karuizawa 72 Golf East dove le 67 formazioni  partecipanti si alternano sui due percorsi del Iriyama Course (par 72) e dell’Oshitate Course (par 71), a Karuizawa in Giappone. La classifica fa riferimento al par essendo differenti quello dei due percorsi, con l’Oshitate sceso da 72 a 71 rispetto a quando ha ospitato il mondiale femminile la scorsa settimana, poiché la buca 7 da par 5 è divenuta par 4. Sono al comando con “meno 10” il Canada, la Svezia e il Svizzera il cui score è di 134 ottenuto da tutte e tre le compagini all’Iriyama Course, dove si sono esibiti anche gli azzurri. Al quarto posto con “meno 9” l’Argentina (135 Ir) e la Danimarca (133 colpi all’Oshitate), al sesto con “meno 8” Inghilterra (136 Ir) e Stati Uniti (136 Ir), campioni uscenti, all’ottavo con “meno 7” Portorico (137 Ir) e Repubblica Ceca (135 Os), al decimo con “meno 6” Irlanda, Giappone, Scozia, Messico e Spagna, tutte con 138 (Ir) e il Cile (136 Os). Al 16° con “meno 5” l’Australia (137 Os) e hanno lo stesso score dell’Italia anche la Francia (140 Ir), l’Austria (140 Ir), il Belgio (138 Os) e il Galles (138 Os). Nella classifica individuale è in vetta con 65 (-7) lo svedese Marcus Kinhult, argento individuale alle Olimpiadi giovanili, bruciato sul filo di lana da Paratore. Lo seguono a un colpo (66, -6) lo svizzero Mathias Eggenberger, il venezuelano Jorge Garcia e il canadese Corey Conners, terzetto che come il leader ha giocato all’Iriyama Course. In quinta posizione con “meno 5” l’argentino Jaime Lopez Rivarola, l’inglese Benjamin Stow e il portoricano Jeronimo Esteve (tutti 67 Ir) insieme al danese Nicolai Kristensen (66 Os). Ben 18 concorrenti sono al nono posto con “meno 4” e tra costoro si trovano lo spagnolo Marco Galiano, gli statunitensi Danny McCarthy e Beau Hossler e il cinese Zecheng Dou (tutti 68 Ir). Paratore (27°) ha segnato quattro birdie e un bogey, Di Nitto (56°) tre birdie e due bogey e Migliozzi (125°) un birdie, due bogey e un doppio bogey. Percorso netto di Kinhult con sette birdie. L’evento si dipana sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria vengono  conteggiati i due migliori score su tre di ciascuna giornata. Gli azzurri, che hanno ovviamente ampie possibilità di recuperare con ancora tante buche a disposizione , sono accompagnati dal capitano Marco De Rossi, dal direttore tecnico Gianluca Crespi, dall’allenatore Alberto Binaghi e dal fisioterapista Massimo Messina. Prologo – Enrico Di Nitto, Guido Migliozzi e Renato Paratore difendono i colori azzurri nel 29° Men’s World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy (10-13 settembre), ossia il campionato del mondo a squadre maschile che si disputa  al Karuizawa 72 Golf East dove le 67 formazioni  partecipanti si alterneranno sui due percorsi del Iriyama Course (par 72) e dell’Oshitate Course (par 71), a Karuizawa in Giappone. Sono gli stessi tracciati in cui si è svolto il mondiale femminile, vinto dall’Australia e dove l’Italia è terminata 15ª. Difende il titolo la compagine degli Stati Uniti, che ne ha già conquistati quattordici e che si affiderà in particolare al 19enne Beau Hossler. L’Italia è ritenuta tra le squadre che possono sicuramente recitare un ruolo da protagoniste e non soltanto perché può schierare Paratore, oro ai Giochi Olimpici Giovanili. Infatti Migliozzi sta offrendo ottime prestazioni in stagione sottolineate da due successi in importanti tornei internazionali quali l’European Nations Championship in Spagna e il French International Boys, mentre Di Nitto garantisce solidità ed esperienza. Senza dimenticare che Paratore e Migliozzi erano a luglio nel sestetto azzurro Boys, campione d’Europa. Tra gli altri team, da seguire  la Spagna, che avrà Mario Galiano, la Svezia di Marcus Kinhult, argento alle Olimpiadi Giovanili, l’Inghilterra di Ashley Chesters, l’Australia di Lucas Hebert, l’india che potrà contare su Feroz Garewal, quinto nell’Olimpiade,  la Cina che si affiderà in particolare a Dou Zecheng, per citarne alcuni. Per la prima volta parteciperà la selezione del Ghana.  In un primo momento si erano iscritte 72 formazioni, che avrebbero permesso di eguagliare il record di presenze della precedente edizione del 2012 in Turchia, ma successivamente ci sono state tre defezioni. L’evento si dipana sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria saranno conteggiati i due migliori score su tre di ciascuna giornata. Gli azzurri sono accompagnati dal capitano Marco De Rossi, dal direttore tecnico Gianluca Crespi, dall’allenatore Alberto Binaghi e dal fisioterapista Massimo Messina.