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Masters: Jason Day leader solitario, 7° Woods out Manassero e F. Molinari

  13 Aprile 2013 News
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Matteo Manassero, 62° con 149 (75 74, +5), e Francesco Molinari, 84° con 155 (74 81, +11), non hanno superato il taglio nel 77° Masters Tournament, primo major stagionale in svolgimento sul percorso dell’Augusta National (par 72), ad Augusta in Georgia. Nuovo leader con 138 colpi (70 68, -6) è l’australiano Jason Day (nella foto), il quale ha saputo meglio degli altri districarsi nel vento che ha reso le cose più complicate del solito sul tracciato ideato da Bobby Jones. Il 26enne di Beaudesert, nel Queensland, con un successo nel circuito (Byron Nelson Championship, 2010) ha concluso la frazione con un colpo di vantaggio sul connazionale Marc Leishman e su un brillante Fred Couples (139, -5), 54 anni ma sempre a suo agio ad Augusta,  e due su Jim Furyk, Brandt Snedeker e sull’argentino Angel Cabrera (140, -4). E’ al settimo posto con 141 (70 71, -3) Tiger Woods che, come nel turno iniziale, è andato spedito per tre quarti di gara (tre birdie fino alla 14ª), è arrivato anche in cima alla graduatoria e poi ha perso due colpi in dirittura d’arrivo, di cui uno alla buca 15, par cinque abbastanza gratificante, ma divenuto punitivo con il vento. Tiger è affiancato da Jason Dufner, da Adam Scott, terzo australiano tra i top ten, dal coreano K.J. Choi e dagli inglesi Justin Rose, David Lynn e Lee Westwood, che è sempre a caccia del suo primo titolo major. Il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale e teso a spodestare Woods dal trono che gli ha tolto recentemente, è in 14ª posizione con 142 (72 70, -2). Può  centrare l’obiettivo se vince e Woods non arriva secondo da solo, mentre con la seconda o la terza piazza ha varie opzioni, ma tutte legate al comportamento del suo rivale. Affiancano McIlroy il sempreverde tedesco Bernhard Langer, il sudafricano Charl Schwartzel, l’australiano John Senden, e gli spagnoli Gonzalo Fernandez Castaño e Sergio Garcia, quest’ultimo leader dopo un turno insieme a Leishman e penalizzato da un 76 (+4). Altre vittime di un 76 Dustin Johnson, da terzo a 20° con 143 (-1), stesso score di Steve Stricker e dell’inglese Luke Donald, e Rickie Fowler, da quarto a 27° con 144 (par). Sono fuori dai giochi il sudafricano Ernie Els, 31° con 145 (+1), il fijano Vijay Singh, 37° con 146 (+2), Phil Mickelson e il tedesco Martin Kaymer, 48.i con 147 (+3), e il campione uscente Bubba Watson, 55° con 148 (+4) rimasto tra i 61 concorrenti ammessi ai due giri finali con l’ultimo punteggio utile, così come Tianlang Guan. In tal modo il 14enne cinese, dopo aver tolto a Manassero il primato di più giovane giocatore ad aver disputato il Masters (edizione 2010) si è ripetuto per quello di più giovane ad aver superato il taglio. Peraltro Guan è stato gravato anche di un colpo di penalità per gioco lento, decisone apparsa poco opportuna in un contesto in cui non era il solo a non rispettare l’orologio. Insieme ai due azzurri sono rimasti fuori anche Webb Simpson e il nordirlandese Graeme McDowell (149 come Manassero), il sudafricano Louis Oosthuizen, 71° con 150 (+6), l’inglese Ian Pouler, 72° con 151 (+7), l’irlandese Padraig Harrington, 81° con 153 (+9), e Hunter Mahan, 88° con 158 (+14) Jason Day, dopo un bogey alla quarta buca, ha cambiato marcia e con sei birdie e un bogey ha siglato un 68 (-4) guadagnando la vetta. Couples ha ripetuto lo score dello scorso anno con cui dopo 36 buche era al comando. Ha girato in 71 (-1) con cinque birdie, due bogey e un doppio bogey. Leishman ha faticato molto: è stato sempre alla caccia del par o in par e ha chiuso in 73 (+1) con due birdie e tre bogey. Woods, come detto, è sceso di tre colpi sotto par nella prima parte del tracciato, poi ha abbandonato la leadership con due bogey. “Ho giocato bene, ho colpito nel modo giusto e ho sbagliato un solo colpo alla buca 12. Il vento era forte e andava in tutte le direzioni per cui era difficile controllare la palla. I due colpi persi nel finale non mi hanno creato nessun problema: in tali condizioni qualche cosa che non va nel verso appropriato ci può stare. La strada, comunque, è ancora lunga”. Manassero è partito male con tre bogey in quattro buche, ha rimontato con un eagle e due birdie, poi un doppio bogey alla 16 e un bogey alla 17 lo hanno estromesso dal torneo (74, +2): “Ho mancato subito due putt abbastanza corti – ha detto il veronese –  e quindi tutto è divenuto complicato. Inoltre il mio gioco di ferri ha lasciato parecchio a desiderare”. Giro e gara da dimenticare rapidamente per Francesco Molinari. Cinque bogey nella prima metà del campo, poi un doppio bogey e due bogey per andare dalla buca 11 alla 14, quindi un birdie e un bogey per un 81 (+9) veramente inatteso. Il montepremi è di otto milioni di dollari con prima moneta di $ 1.440.000. Il Masters su Sky in alta definizione e in 3D – Il Masters viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky sia in alta definizione, che in 3D (canali 150 e 209) con i seguenti orari: sabato 13 aprile, dalle ore 21 alle ore 1; domenica 14, dalle ore 20 alle ore 1  (tutte le dirette su Sky Sport 2 e 2 HD). Commento di Silvio Grappasonni, Roberto Zappa, Massimo Scarpa e di Nicola Pomponi. Le dirette sono anticipate di 30 minuti da Studio Golf con Francesca Piantanida, Silvio Grappasonni e Massimo Scarpa. Sabato 13 aprile sarà ospite Edoardo Molinari. Collegamenti in 3D: sabato 13 aprile e domenica 14, dalle ore 22 alle ore 1. Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni, Roberto Zappa, Massimo Scarpa e di Nicola Pomponi.   I risultati