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LPGA Tour in Thailandia: Inbee Park in extremis Giulia Sergas al 64° posto

  23 Febbraio 2013 News
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Giulia Sergas (nella foto di Davide Da Ponte) si è classificata al 64° posto con 301 colpi  (78 70 80 73, +13) nell’Honda LPGA Thailand, torneo a inviti del LPGA Tour riservato a 70 concorrenti che si è svolto all’Old Course (par 72) del Siam Country Club, a Chonburi in Thailandia. Ha vinto con 276 (67 71 71 67, -12) la 24enne coreana Inbee Park, che ha firmato il quarto titolo nel circuito (suo anche un major) quando non ci pensava più. Infatti a una buca dal termine la 16enne thailandese Ariya Jutanugarn aveva due colpi di vantaggio, dopo aver segnato una “hole in one” alla 12ª (par 3 di 133 yards), tre birdie e due bogey, ma la giovane età e la pressione di fronte alla prospettiva di iniziare praticamente la carriera con un successo nel LPGA Tour hanno fatto un “8” sul par cinque finale e con 277 colpi (69 66 70 72, -11) le è svanita anche la possibilità dal playoff. E’ volata dal 24° al terzo posto con 278 (-10) dopo un 63 (-9) la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale, occupato insieme a Stacy Lewis, alla coreana So Yeon Ryu e alla spagnola Beatriz Recari. Al settimo con 279 (-9) la coreana Na Yeon Choi, numero due del Rolex ranking, all’ottavo con 280 (-8) Lizette Salas e la cinese Shanshan Feng, al 14° con 283 (-5) la dilettante neozelandese Lydia Ko, 16 anni ad aprile e già tre successi in gare pro nell’arco di un anno, la coreana Jiyai Shin e la scozzese Catriona Matthew. Ancora un po’ imballate dopo la pausa invernale la giapponese Ai Miyazato e la norvegese Suzann Pettersen, 21.e con 285 (-3), e Paula Creamer, 33ª con 289 (+1), e bassa classifica per Cheyenne Woods, 68ª con 305 (+17), nipote di Tiger Woods. Inbee Park, che ha iniziato il giro finale al quinto posto con quattro colpi di ritardo dalla Jutanurgan al comando dopo tre turni, ha realizzato sei birdie in undici buche, poi l’unico bogey alla 14ª sembrava averle tolto ogni chance di successo prima del crollo finale dell’avversaria, che ha la ‘carta’ per il Ladies European Tour e che ha partecipato al torneo con un invito degli sponsor. La Sergas ha concluso con un 73 (+1) dovuto a tre birdie, due bogey e un doppio bogey. Alla vincitrice sono andati 225.000 dollari su un montepremi di 1.500.000 dollari. Terzo giro – Giulia Sergas, 64ª con 228 colpi  (78 70 80, +12), dopo il parziale recupero nel secondo turno è tornata in bassa classifica nell’Honda LPGA Thailand, torneo a inviti del LPGA Tour riservato a 70 concorrenti che si conclude all’Old Course (par 72) del Siam Country Club, a Chonburi in Thailandia. E’ passata a condure con 205 colpi (69 66 70, -11) la 16enne thailandese Ariya Jutanugarn, che ha la ‘carta’ per il Ladies European Tour e che nell’occasione ha ricevuto un invito dagli sponsor. Inizierà il giro finale con tre colpi di vantaggio sulla coreana Se Ri Pak, sulla spagnola Beatriz Recari e su Stacy Lewis, in vetta nei primi due turni e attardata da un pesante 76 (+4). Hanno possibilità di partecipare alla corsa per il titolo la coreana Inbee Park, quinta con 209 (-7), Lizette Salas e la coreana So Yeon Ryu, seste con 210 (-6), mentre sono scarse le chances di Gerina Piller, della coreana Na Yeon Choi, numero due mondiale, e della cinese Shanshan Feng, ottave con 211 (-5). Sono fuori gioco, dopo prestazioni altalenanti, la coreana Jiyai Shin, 13ª con 213 (-3), la quasi 16enne dilettante neozelandese Lydia Ko e la giapponese Ai Miyazato, 19.e con 214 (-2), Paula Creamer, la norvegese Suzann Pettersen e la taiwanese Yani Tseng, leader del Rolex ranking, 24.e con 215 (-1), la giapponese Mika Miyazato e l’australiana Karrie Webb, 34.e con 217 (+1). Sempre in coda Cheyenne Woods, nipote di Tiger Woods, 70ª con 232 (+16). La Sergas ha girato in 80 (+8) colpi con due birdie, sei bogey e due doppi bogey. Il montepremi è di 1,5 milioni di dollari. Secondo giro – Giulia Sergas è salita dal 67° al 53° posto con 148 colpi (78 70, +4) nel secondo giro dell’Honda LPGA Thailand, torneo a inviti del LPGA Tour riservato a 70 concorrenti che si sta svolgendo all’Old Course (par 72) del Siam Country Club, a Chonburi in Thailandia. Stacy Lewis (132 – 63 69, -12), 28enne dell’Ohio con cinque titoli nel circuito comprensivi di un major, ha mantenuto tre colpi di vantaggio, ma è cambiata la sua prima inseguitrice che ora è la 16enne thailandese Ariya Jutanugarn (135 – 69 66, -9), la quale ha una ‘carta’ per il Ladies European Tour. Al terzo posto con 136 (-8) la coreana So Yeon Ryu, la spagnola Beatriz Recari e la scozzese Catriona Matthew, al sesto con 137 (-7) Lizette Salas e la coreana Se Ri Pak, all’ottavo con 138 (-6) l’altra coreana Inbee Park e al nono con 140 (-4) Jessica Korda, l’australiana Karrie Webb, la giapponese Ai Miyazato e la dilettante neozelandese Lydia Ko, 16 anni ad aprile e già vincitrice di tre eventi professionistici (nel circuito australiano, nel LPGA Tour e nel LET). Subito dietro la norvegese Suzann Pettersen e la nipponica Mika Miyazato, 13.e con 141 (-3), e ormai fuori dalla lotta per il titolo Cristie Kerr, la coreana Jiyai Shin e la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale, 25.e con 143 (-1), e la coreana Na Yeon Choi, numero due, 33ª con 144 (par). In coda alla graduatoria, 70ª con 156 (+12) Cheyenne Woods nipote di Tiger del quale ha preso ben poco. La Lewis, dopo il 63 (-9) iniziale, ha segnato un parziale di 69 (-3) con cinque birdie e due bogey; la Jutanugarn si è espressa con un 66 (-6) miglior score di giornata frutto di sei birdie e la Sergas ha girato in 70 (-2) con cinque birdie e tre bogey. La gara non prevede taglio e ha un montepremi di 1,5 milioni di dollari. Primo giro – Giulia Sergas, 67ª con 78 (+6) colpi, ha iniziato in bassa classifica l’Honda LPGA Thailand, torneo a inviti del LPGA Tour che si sta svolgendo all’Old Course (par 72) del Siam Country Club, a Chonburi in Thailandia. Ha preso il comando con 63 colpi (-9) Stacy Lewis, 28enne dell’Ohio con cinque titoli nel circuito comprensivi di un major, che ha distanziato nettamente la francese Karine Icher (66, -6). Al terzo posto con 67 (-5) Gerina Piller, la scozzese Catriona Matthew e le coreane Inbee Park e Amy Yang, al settimo con 68 (-4) Lizette Salas, la spagnola Beatriz Recari e la coreana So Yeon Ryu. Si trovano nel gruppo in decima posizione con 69 (-3) altre pretendenti al titolo, oltre alla Lewis: le giapponesi Ai Miyazato e Mika Miyazato, l’australiana Karie Webb e la quasi sedicenne dilettante neozelandese Lydia Ko, già vincitrice tre volte in eventi professionistici (nel circuito australiano, nel LPGA Tour e nel LET). In ritardo la coreana Jiyai Shin, 20ª con 70 (-2), Cristie Kerr e la norvegese Suzann Pettersen, 26.e con 71 (-1), la coreana Na Yeon Choi, 37ª con 73 (+1), la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale e campionessa uscente, 54ª con 75 (+3), Paula Creamer e Cheyenne Woods, nipote di Tiger Woods, 59.e con 76 (+4). La Lewis si è espressa con un eagle, otto birdie e un bogey, mentre la Sergas ha messo a segno un solo birdie a fronte di cinque bogey e di un doppio bogey. La gara, riservata a 70 concorrenti, non prevede taglio e ha un montepremi di 1,5 milioni di dollari. Prologo – All’Old Course del Siam Country Club, a Chonburi in Thailandia, è in programma l’Honda LPGA Thailand (21-24 febbraio) uno dei due tornei a invito a cui sono ammesse 70 giocatrici che si sono qualificate nella scorsa stagione del LPGA Tour, tra le quali vi sarà Giulia Sergas, grazie al 39° posto ottenuto nell’ordine di merito 2012. L’altro, l’HSBC Womens Champions, avrà luogo la prossima settimana a Singapore (28 febbraio-3 marzo). Entrambe le gare sono riservate a 70 concorrenti, non prevedono taglio, e sono caratterizzate da un bel montepremi: 1,5 milioni di dollari per quella in Thailandia e 1,4 milioni di dollari per la successiva. La Sergas, reduce da una buona prova nell’Australian Open (18ª) il torneo d’apertura del circuito, punta molto su questi due eventi che possono darle un contributo già importante in chiave money list. Naturalmente non avrà vita facile nel perseguire l’obiettivo, poiché scenderanno in campo quasi tutte le migliori a iniziare dalla taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale e campionessa uscente, che sembra essere partita con il piede giusto (seconda in Australia) dopo aver perso il notevole vantaggio che aveva nel Rolex ranking, dove è incalzata dalla coreana Na Yeon Choi, nell’occasione al debutto stagionale. Altre candidate al titolo sono la coreana Jiyay Shin, vincitrice in Australia, le statunitensi Paula Creamer, Cristie Kerr, e Stacy Lewis, l’australiana Karrie Webb, le giapponesi Ai Miyazato e Mika Miyazato, stesso cognome e luogo di nascita (Isola di Okinawa) ma nessuna parentela, e la norvegese Suzann Pettersen. Tra le favorite anche la dilettante neozelandese Lydia Ko, sedici anni ad aprile, che ha avuto un invito dagli sponsor e che in Australia (terza) ha sfiorato il quarto successo tra le proettes, dopo averne già colti tre (circuito australiano, LPGA Tour e LET) nell’arco di un anno. Gli sponsor hanno voluto anche Cheyenne Woods, nipote di Tiger Woods.   I risultati