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LPGA: Inbee Park fa tripletta nel major e torna leader mondiale

  15 Giugno 2015 News
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La coreana Inbee Park (nella foto) ha dominato nel KPMG Women’s PGA Championship, il secondo dei cinque major stagionali femminili disputato sul percorso del Westchester Country Club (par 73), ad Harrison nello stato di New York, che ha vinto per la terza volta consecutiva realizzando uno score di 273 colpi (71 68 66 68, -19) e tornando sul trono mondiale. Distacchi pesanti per le avversarie: sono terminate a cinque colpi la connazionale Sei Young Kim (278, -14), a sette Lexi Thompson (280, -12) e a otto Brittany Lincicome (281, -11).   Al quinto posto con 282 (-10) Morgan Pressel e la 17enne canadese Brooke M. Henderson, una rookie in grande evidenza in queste sue prime apparizioni nel tour, al settimo con 283 (-9) la norvegese Suzann Pettersen e l’australiana Karrie Webb. Mai tra le protagoniste Stacy Lewis e la cinese Shanshan Feng, 13.e con 286 (-6), Cristie Kerr, 19ª con 287 (-5), Paula Creamer, 34ª con 292 (par) e Michelle Wie, 41ª con 293 (+1). E’ uscita al taglio la neozelandese Lydia Ko, 74ª con 148 (72 76, +2), che ha ceduto la prima posizione nel Rolex Ranking alla vincitrice.   La Park, 27enne di Seoul, 15 titoli nel tour e tre stagionali, ha eguagliato il primato della svedese Annika Sorenstam, che aveva fatto tripletta nello stesso evento dal 2003 al 2005. E’ al sesto major e, nella graduatoria delle plurivincitrici, dove sembra inarrivabile Patt Berg con i suoi 15 successi, è al nono posto insieme a Pat Bradley, Kathy Whitworth, Amy Alcott e a Betsy King. E’ la giocatrice asiatica che ne ha vinti di più, seguita dalla connazionale Se Ri Pak e dalla taiwanese Yani Tseng con cinque. Come detto, è tornata in vetta all’ordine di merito mondiale con 12,12 punti davanti a Lydia Ko (10,39) e a Stacy Lewis (9,21).   Nel torneo la Park è salita in vetta nel terzo turno, sorpassando Sei Young Kim, seconda a due colpi, e mettendo praticamente fuori gioco tutte le altre concorrenti con le terze, Pettersen, Webb ed Henderson, a sei. Nel giro finale ha chiuso definitivamente il conto con quattro birdie in dieci buche e poi ha fatto passarella aggiungendone un altro per il 68 (-5). Per lei un assegno di 525.000 dollari, su un montepremi di 3.500.000 dollari e la leadership anche nell’ordine di merito del LPGA Tour ($ 1.422.500). Al torneo non hanno preso parte giocatrici italiane.

 

TERZO GIRO – La coreana Inbee Park, numero due mondiale e nuova leader con 205 colpi (71 68 66, -14), proverà a vincere per la terza volta consecutiva il KPMG Women’s PGA Championship, il secondo dei cinque major stagionali femminili in svolgimento sul percorso del Westchester Country Club (par 73), ad Harrison nello stato di New York, e al quale non partecipano proettes italiane.

  Con un 66 di giornata (-7, con sette birdie), ha sorpassato la connazionale Sei Young Kim (207, -12), che le rende due colpi e che potrebbe essere la sua sola vera avversaria, poiché le terze classificate, la norvegese Suzann Pettersen, l’australiana Karrie Webb e la sempre più sorprendente 17enne canadese Brooke M. Henderson (211, -8) accusano sei lunghezze di ritardo. Al sesto posto con 212 (-7) Morgan Pressel, la settimo con 213 (-6) Brittany Lincicome, la cinese Shanshan Feng e la coreana Hyo Joo Kim e al decimo con 214 (-5) Stacy Lewis, numero tre del Rolex ranking, e Lexi Thompson.   Ha perso qualche posizione Cristie Kerr, 15ª con 215 (-4), e ne hanno guadagnate alcune, ma senza più incidere sulla gara, Paula Creamer, 34ª con 219 (par), insieme alla coreana Na Yeon Choi, e Michelle Wie, 54ª con 222 (+3). A sorpresa è rimasta fuori dopo 36 buche la neozelandese Lydia Ko, numero uno mondiale, per un colpo di troppo (74ª con 148 – 72 76, +2). Il montepremi è di 3.500.000 dollari, il secondo del circuito superato solo dai quattro milioni di dollari in palio nell’US Womens Open (9-12 luglio).   Secondo giro – La coreana Sei Young Kim è la nuova leader con 138 colpi (70 68, -8) del KPMG Women’s PGA Championship, il secondo dei cinque major stagionali femminili in svolgimento sul percorso del Westchester Country Club (par 73), ad Harrison nello stato di New York, e al quale non partecipano proettes italiane.   Dopo un avvio incerto hanno recuperato alcune delle favorite e, in particolare, la coreana Inbee Park, numero due mondiale e vincitrice delle ultime due edizioni dell’evento, balzata dal 23° al secondo posto con 139 (71 68, -7), che occupa insieme all’australiana Karrie Webb (139 – 68 71). Si è portata dal 77° al quarto con 140 (-6) la norvegese Suzann Pettersen, numero cinque, dove ha la compagnia della 17enne canadese Brooke M. Henderson, una rookie sempre più sorprendente, si trovano al sesto con 141 (-5) Stacy Lewis, numero tre del Rolex Ranking, e la coreana Jenny Shin, in vetta dopo un turno, e all’ottavo con 142 (-4) Cristie Kerr e Lexi Thompson.   Naviga a metà classifica la cinese Shanshan Feng, 32ª con 145 (-1), e hanno evitato il taglio con l’ultimo punteggio utile Michelle Wie e Paula Creamer, 61.e con 147 (+1). A sorpresa è rimasta fuori la neozelandese Lydia Ko, numero uno mondiale, per un colpo di troppo (74ª con 148 – 72 76, +2). Il montepremi è di 3.500.000 dollari, il secondo del circuito superato solo dai quattro milioni di dollari in palio nell’US Womens Open (9-12 luglio).   Primo giro – La coreana Jenny Shin ha preso il comando con 66 (-7) colpi nel KPMG Women’s PGA Championship, il secondo dei cinque major stagionali femminili in svolgimento sul percorso del Westchester Country Club (par 73), ad Harrison nello stato di New York, e al quale non partecipano proettes italiane.   Al proscenio anche la giovanissima canadese Brooke M. Henderson, seconda con 67 (-6), l’australiana Karrie Webb, la thailandese Moriya Jutanugarn e l’inglese Charley Hull, terze con 68 (-5), la francese Karine Icher e la cinese Simin Feng, seste con 69 (-4).   Nel folto gruppo di quindici concorrenti che occupano l’ottava posizione con 70 (-3) si trovano Stacy Lewis, numero tre mondiale, Brittany Lincicome, Cristie Kerr e Lexi Thompson. Accusano ritardi maggiori la coreana Inbee Park, numero due del Rolex ranking e vincitrice delle ultime due edizioni del torneo, e Paula Creamer, 23.i con 71 (-2), la neozelandese Lydia Ko, leader mondiale, 40ª con 72 (-1), la cinese Shanshan Feng, 60ª con 73 (par), la norvegese Suzann Pettersen, 77ª con 74 (+1), e Michelle Wie, 99ª con 75 (+2).   Jenny Shin, 23enne di Seoul senza titoli nel circuito, ha segnato un eagle e cinque birdie come Brooke M. Henderson, che però li ha macchiati con un bogey. Il montepremi è di 3.500.000 dollari, il secondo del circuito superato solo dai quattro milioni di dollari in palio nell’US Womens Open (9-12 luglio).   Prologo – Il KPMG Women’s PGA Championship (11-14 giugno), secondo major stagionale femminile, richiama sul percorso del Westchester Country Club, ad Harrison nello stato di New York, l’élite del golf femminile. A guidare la fila delle numerose pretendenti al prestigioso titolo la coreana Inbee Park, numero due mondiale, che si è imposta nelle ultime due edizioni e che appare intenzionata, supportata anche dalla condizione giusta, a concedere un clamoroso tris.   Non le sarà facile, ma nemmeno impossibile anche se dovrà confrontarsi con le migliori proettes del mondo tra le quali le altre nove giocatrici che occupano insieme a lei le prime dieci posizioni nel Rolex Ranking: la neozelandese Lydia Ko, numero uno, e le altre classificate dal terzo posto in poi, nell’ordine Stacy Lewis, la coreana Hyu-Joo Kim, la norvegese Suzann Pettersen, tornata al successo dopo due anni, e da ben 418 settimane tra le top ten, la cinese Shanshan Feng, la coreana So Yeon Ryu, la svedese Anna Nordqvist, Cristie Kerr e Brittany Lincicome.   Non saranno le sole a correre per il titolo, ma alla lista vanno aggiunte quanto meno Lexi Thompson, Michelle Wie, Paula Creamer, la coreana Na Yeon Choi e le australiane Karrie Webb e Minjee Lee. Non saranno presenti giocatrici italiane. Il montepremi è di 3.500.000 dollari, il secondo del circuito superato solo dai quattro milioni di dollari in palio nell’US Womens Open (9-12 luglio). I risultati