fbpx

LET: nel World Championships doppietta coreana, 12ª Luna

  09 Marzo 2014 News
Condividi su:

La coreana Inbee Park (nella foto), numero uno mondiale, ha dominato nel Mission Hills World Ladies Championships (Ladies European Tour) imponendosi con 268 colpi (69 70 62 67, -24) e trascinando la sua nazione anche al successo nella graduatoria a squadre, comunque con l’ottima collaborazione della connazionale So Yeon Ryu. Sul percorso del Mission Hills Hainan´s Blackstone Course (par 73), ad Haikou nell’isola cinese di Hainan, dove Diana Luna, unica italiana in gara, si è classificata 12ª con 285 (74 64 73 74, -7), la Park ha staccato nettamente nel giro finale la norvegese Suzann Pettersen (273 – 67 68 66 72, -19), numero due del Rolex ranking, con la quale condivideva la leadership dopo tre turni e in tal modo ha ribadito che l’attuale gerarchia è assolutamente legittima. Al terzo posto con 276 (-16) So Yeon Ryu, numero cinque al mondo, che ha dato il supporto necessario perché la Corea ribadisse la supremazia tra i team già espressa nella passata edizione, al quarto con 277 (-15) la thailandese Ariya Jutanurgan e la dilettante australiana Minjee Lee, che si era posta in evidenza anche nelle precedenti gare del LET, al sesto con 278 (-14) la taiwanese Ye Chen Liu. Stesso score di Diana Luna per la cinese Shanshan Feng, una delle candidate al titolo e che non è mai riuscita a inserirsi nel vivo della lotta. Nella graduatoria a squadre la Corea (544 – 139 137 132 136, -40) ha letteralmente fatto il vuoto lasciando a 28 colpi la Cina (Shanshan Feng, Xi Yu Lin, 272, -12) e a 30 la Thailandia (Ariya Jutanugarn, Nontaya Srisawang, 574, -10) e gli Stati Uniti (Amelia Lewis, Beth Allen). Al quinto posto con 282 (-2) la Francia (Gwladys Nocera, Valentine Derrey), al sesto con 284 (par) l’Inghilterra (Holly Clyburn, Hannah Burke), al settimo con 588 (+4) la Danimarca (Malene Jorgensen, Nicole Broch Larsen). La Park., 26enne di Seoul che vanta nove titoli nel LPGA Tour comprensivi di quattro major, quattro nel Japan LPGA e l’attuale nel LET, ha subito dato la svolta decisiva al torneo con quattro birdie nelle prime sei buche, a fronte di un bogey, che hanno messo in difficoltà la Pettersen. La norvegese ha iniziato con un bogey trovandosi rapidamente con uno svantaggio praticamente incolmabile contro la scatenata avversaria ed è riuscita soltanto, con due birdie, a completare il turno sotto par (72, -2). La Park, malgrado il margine di sicurezza, ha continuato a spingere e ha perfezionato il 67 (-6) vincente con altri quattro birdie e un bogey. La Luna, che ha espresso il suo miglior gioco nel secondo giro con un 64 (-9), ha concluso con un 74 (+1) dovuto a tre birdie e quattro bogey. Alla Park sono andati 54.470 euro su un montepremi di 370.370 euro.   Terzo giro – Diana Luna, 13ª con 211 colpi (74 64 73, -8), ha perso sei posizioni ma è rimasta in alta classifica dopo il terzo giro del Mission Hills World Ladies Championships, torneo del Ladies European Tour che si conclude con la disputa del quarto sul percorso del Mission Hills Hainan´s Blackstone Course (par 73), ad Haikou nell’isola cinese di Hainan. La coreana Inbee Park (201 – 69 70 62, -18), numero uno mondiale, ha raggiunto in vetta alla graduatoria la norvegese Suzann Pettersen (201 – 67 68 66), numero due del Rolex ranking e campionessa uscente, e tutto lascia prevedere un duello finale tra le due big del momento. Infatti la coreana Ye Na Chung, terza con 205 (-14), ha quattro colpi di ritardo, ma a lasciarle pohissime aspettative non sono i numeri, bensì il suo passo completamente diverso da quello delle avversarie. Al quarto posto con 206 (-13) la thailandese Ariya Jutanugarn, al quinto con 207 (-12) la coreana So Yeon Ryu, al sesto con 208 (-11) la taiwanese Yi Chen Liu, la coreana In Gee Chun e la dilettante australiana Minjee Lee, sempre al proscenio ogni volta che gioca nel LET, al 18° con 213 (-6) la cinese Shanshan Feng. La nuova versione della World Cup femminile, nata dopo alcuni tentativi poco fortunati, è soprattutto gara individuale dove non si gioca più a coppie. E’ comunque rimasta la graduatoria per team, fatta per somma degli score, in cui la Corea (Inbee Park, So Yeon Ryu) ha ipotecato il secondo successo consecutivo con 408 colpi (139 137 132, -30) dall’altro dei sedici di margine sugli Stati Uniti di Amelia Lewis e Beth Allen (424, -14). Al terzo posto con 427 (-11) la Francia (Gwladys Nocera, Valentine Derrey), al quarto con 428 (-10)  la Cina (Shanshan Feng, Xi Yu Lin) e al quinto con 430 (-8) la Thailandia (Ariya Jutanugarn, Nontaya Srisawang). Grande spettacolo quello offerto alle due leader. La Park ha rimontato con un 62 (-11)  dovuto a undici birdie senza bogey e la Pettersen si è ben difesa con un 66 (-7), frutto di otto bridie e un bogey. Per la Luna il 73 del par con tre birdie e altrettanti bogey. Il montepremi è di 500.000 dollari con altri 100.000 a disposizione delle squadre.   Secondo giro – Realizzando un 64 (-9), miglior punteggio di giornata, Diana Luna si è portata al settimo posto della graduatoria con 138 colpi (74 64, -8) nel Mission Hills World Ladies Championships, torneo del Ladies European Tour che si sta svolgendo sul percorso del Mission Hills Hainan´s Blackstone Course (par 73), ad Haikou nell’isola cinese di Hainan. L’azzurra ha recuperato quattro colpi alla leader, la norvegese Suzann Pettersen (135 – 67 68, -11), che si è ben difesa con un 68 (-5) e ha allungato sulle immediate inseguitrici: l’inglese Trish Johnson, le coreane So Yeon Ryu e Ye Na Chung, la francese Valentine Derrey e l’australiana Nikki Campbell (137. -9). In ottava posizione con 139 (-7)  la coreana Inbee Park, numero uno mondiale, la transalpina Gwladys Nocera, la brillante amateur australiana Minjee Lee e la thailandese Ariya Jutanugarn, mentre non decolla la cinese Shanshan Feng, 20ª con 144 (par). La nuova versione della World Cup femminile, nata dopo alcuni tentativi poco fortunati, è soprattutto gara individuale dove non si gioca più a coppie. E’ comunque rimasta la graduatoria per team, fatta per somma degli score, ma l’evento indubbiamente ha perso il suo fascino e anche un po’ di spirito nazionale. Dopo il secondo turno la Corea (Inbee Park, So Yeon Ryu), che difende il titolo, ha agganciato in vetta con 276 (-12) colpi la Francia (Gwladys Nocera, Valentine Derrey). E’ rimasta al terzo posto con 285 (-3)  la Norvegia dove la Pettersen, campionessa uscente nell’individuale, ha  avuto scarsa collaborazione da Marianne Skarpnord, 56ª con 150 (76 74, +4), uscita al taglio. Al quarto posto con 287 (-1) gli Stati Uniti (Amelia Lewis, Beth Allen), al quinto con 288 (par) la Cina (Shanshan Feng, Xi Yu Lin) e la Thailandia (Ariya Jutanugarn, Nontaya Srisawang). Molto pulito e preciso il gioco della Pettersen che è andata via spedita con cinque birdie, senza bogey. Nove colpi sotto par costituiscono il punteggio più basso siglato in carriera da Diana Luna, che aveva realizzato in realtà un altro 64 (-6) su un percorso par 70 e per sei volte un 65. Nel suo score due eagle, sette birdie e due bogey. Su un tracciato suggestivo e in un paesaggio quasi lunare, per la lava che contorna  i faiways, la 32enne romana, cinque volte a segno nel LET, si è trovata molto a suo agio: “Sono stata serena per tutto il tempo – ha detto – rilassata e sorridente. La cosa ha funzionato”. Il montepremi è di 500.000 dollari con altri 100.000 a disposizione delle squadre.   Primo giro – Diana Luna, unica italiana in gara, ha iniziato al 30° posto con 74 (+1) colpi il Mission Hills World Ladies Championships, torneo del Ladies European Tour che si sta svolgendo sul percorso del Mission Hills Hainan´s Blackstone Course (par 73), ad Haikou nell’isola cinese di Hainan. Non ha perso tempo la norvegese Suzann Pettersen, numero due mondiale, subito al comando con 67 (-6) colpi, che ha due obiettivi: confermare il titolo conquistato lo scorso anno e sorpassare la coreana Inbee Park in cima al Rolex Ranking, dalla quale la separano pochi centesimi di punto. Primo round, dunque, in suo favore, perché la Park si è fermata al quarto posto con 69 (-4) in compagnia delle francesi Gwladys Nocera e Valentine Derrey e dell’inglese Trish Johnson. mentre sono in seconda posizione con 68 (-5) la coreana Ye Na Chung e la dilettante australiana Minjee Lee, già al proscenio nelle prime gare del LET. Seguono in ottava con 70 (-3) l’altra coreana So Yeon Ryu, numero cinque al mondo, e l’australiana Nikki Campbell e ha lo stesso score della Luna pure la cinese Shanshan Feng. Si gioca anche per la graduatoria a squadre, ma in realtà l’attuale Coppa del Mondo, nata dalle ceneri delle versioni precedenti di volta in volta abbandonate, è soprattutto gara individuale, tanto è che le concorrenti non giocano più in coppia. Grazie alle due prestazioni in perfetta sincronia sono in vetta con 138 (-8) le francesi Nocera e Derrey, seguite con 139 (-7) dalle coreane Inbee Park e So Yeon Ryu, campionesse uscenti. Al terzo posto con 143 (-3) la Norvegia con la Pettersen che non ha avuto un gran supporto da Marianne Sharpnord, solo 53ª con 76 (+3) e a rischio di taglio. Distacchi più ampi, ma naturalmente recuperabili per l’Australia (145, -1 – Rebecca Artis 71, Stacey Keating 74) e per la Cina (146, par – Xi Yu Lin 72, Shanshan Feng 74). La Pettersen ha marciato con un eagle, cinque birdie e un bogey; la Park ha messo insieme un eagle, tre birdie e un bogey; la Luna si è espressa con cinque birdie, tre bogey e un triplo bogey. Il montepremi è di 500.000 dollari con altri 100.000 a disposizione delle squadre.   Prologo – Al Mission Hills Hainan´s Blackstone Course, ad Haikou nell’isola cinese di Hainan, si disputa il Mission Hills World Ladies Championships (6-9 marzo), la nuova versione della Coppa del Mondo al femminile. Si gioca per la classifica a squadre, dove non vi sarà rappresentanza italiana, e per quella individuale, in cui competerà Diana Luna unica azzurra presente. Difende il titolo la Corea che schiererà Inbee Park, numero uno mondiale e già in formazione lo scorso anno, e So Yeon Ryu, numero cinque, che sostituirà Ha-Neul Kim. Proveranno a evitare un bis, che sembra abbastanza probabile, la Norvegia con Suzann Pettersen, numero due del Rolex Ranking e campionessa uscente dell’individuale, e Marianne Skarpnord, l’Australia (Stacy Keating – Rebecca Artis), la Cina (Shanshan Feng – Xi Lu Lin). la Francia (Gwladys Nocera – Valentine Derrey), la Danimarca (Malene Jorgensen – Nicole Broch Larsen) e la Thailandia (Ariya Jutanugarn – Nontaya Srisawang). Nell’individuale Diana Luna cercherà di prendere il ritmo giusto dopo le prime due uscite stagionali in Australia terminate con un taglio (Volvik RACV) e con un 53° posto (Australian Open). Sarà interessante seguire la nuova puntata del duello tra Inbee Park e Suzann Pettersen per la leadership mondiale, con la seconda ben determinata a operare il sorpasso, dopo aver portato il divario a pochi centesimi di punto. Tra le altre candidate al successo la stessa So Yeon Ryu, Shanshan Feng, Malene Jorgensen, Gwladys Nocera, l’inglese Felicity Johnson, la thailandese Titiya Plucksataporn e la statunitense Beth Allen, che invece avrà poche chances nella graduatoria a squadre dove competerà insieme ad Amelia Lewis. Il montepremi è di 500.000 dollari con altri 100.000 a disposizione dei team.   I risultati