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World Cup: Belgio leader, ma l’Italia (Pavan/Paratore) può provarci

Pieters e Detry GI
  24 Novembre 2018 In primo piano
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A Melbourne gli azzurri secondi con Messico e Corea, alle spalle del Belgio

L’Italia (Andrea Pavan/Renato Paratore), continuando la sua ottima prestazione, è salita dal terzo al secondo posto con 202 (65 71 66, -14) a un giro dal termine della ISPS HANDA Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che si sta svolgendo al Metropolitan Golf Club (par 72) di Melbourne in Australia.

Con un gran 63 (-9), miglior score del terzo turno disputato con formula fourballs, è rimasto da solo al comando con 197 (63 71 63, -19) il Belgio (Thomas Pieters/Thomas Detry), che ha distaccato la Corea (Si Woo Kim/Byeong Hun An) ora alla pari con gli azzurri e con il Messico (Abraham Ancer/Roberto Diaz), in rimonta dal settimo posto.

Competeranno per il titolo, nella quarta frazione che si svolgerà con formula foursome, anche la Svezia (Alexander Bjork/Joakim Lagergren), l’Australia (Marc Leishman/Cameron Smith) e l’Inghilterra (Tyrrell Hatton/Ian Poulter), quinte con 203 (-13), mentre appare difficile un rientro di Canada, Irlanda e Scozia, ottave con 205 (-11). Non ha invece nessuna possibilità di ripetere il successo dello scorso anno la Danimarca (Thorbjorn Olesen/Soren Kjeldsen), 11ª con 206 (-10). In bassa classifica il team degli Stati Uniti, 20° con 211 (-5), la Thailandia, 21ª con 212 (-4), e la Germania di Martin Kaymer, 24ª con 217 (+1).

Pieters e Detry hanno ripetuto nel fourball il 63 del primo giro con un eagle e sette birdie, mentre in precedenza avevano messo a segno nove birdie, in entrambi i casi senza bogey. Pavan e Paratore hanno realizzato un 66 (-6) con nove birdie contro un bogey e un doppio bogey, mentre nel turno d’apertura i colpi erano stati 65 (-7) con sette birdie senza sbavature. Gli azzurri hanno l’opportunità di portare a due le vittorie azzurre nella World Cup: la prima è stata firmata nel 2009 da Francesco e da Edoardo Molinari. Il montepremi è di sette milioni di dollari. (Nella foto di Getty Images: Thomas Pieters e Thomas Detry)

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