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The Open: McIlroy e Hovland fanno il vuoto, gran rimonta di F. Molinari

  16 Luglio 2022 In primo piano
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Sul percorso dell’Old Course (par 72) di St. Andrews, in Scozia, la coppia di testa ha quattro colpi di vantaggio. L’azzurro è risalito dalla 66ª posizione e Filippo Celli, 35°, è in corsa per la Silver Medal, riservata al miglior dilettante.

E’ stato un “moving day”, quello del 150° The Open, emozionante e ricco di colpi di scena dove hanno preso il comando con 200 (-16) colpi il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, particolarmente ispirato e il norvegese Viktor Hovland, numero 9, che gli ha tenuto testa con grande personalità, entrambi autori di un 66 (-6).

Sul percorso dell’Old Course (par 72) di St. Andrews, in Scozia, che ospita per la 30ª volta l’evento, ha rimontato con molta determinazione Francesco Molinari, da 66° a 18° con 210 (-6), e ha tenuto il dilettante Filippo Celli, 35° con 212 (-4), che è in piena corsa per la Silver Medal, riservata al miglior amateur.

Rory McIlroy (66 68 66), 33enne di Holywood, 21 titoli sul PGA Tour e sette sul DP World Tour, al netto di quattro major e di tre WGC, ha l’occasione per replicare il successo firmato in questo major nel 2014 che si è procurata nel contesto di una prova in cui spicca la perla di un eagle alla buca 10, con palla imbucata dal bunker, a cui ha aggiunto cinque birdie e un bogey. Viktor Hovland, 24enne di Oslo, tre vittorie sul PGA Tour e due sul DP World Tour, proverà a far suo il primo major dopo aver dato prova della sua ottima condizione mettendo insieme sei birdie senza bogey.

La corsa finale per il titolo potrebbe ridursi a una sorta di match play tra i due leader, la cui andatura ha lasciato il segno. Infatti accusano quattro colpi di ritardo l’australiano Cameron Smith, in vetta dopo due round, e Cameron Young, terzi con 204 (-12), e sono a cinque lunghezze Scottie Scheffler, n. 1 del World Ranking, e il coreano Si Woo Kim, quinti con 205 (-11). Forse troppi sei colpi da recuperare anche per un campione come Dustin Johnson, sesto con 206 (-10), e probabilmente fuori gioco gli inglesi Tommy Fleetwood e Matthew Fitzpatrick e l’australiano Adam Scott, ottavi con 207 (-9).

Gli azzurri: sale Molinari, Celli per la Silver Medal – Una rimonta cercata con determinazione da Francesco Molinari e avallata da un 66 (-6), secondo score di giornata in comproprietà con altri quattro giocatori, compresi i leader, dopo il 65 (-7) di Kevin Kisner (13° con 209, -7). Un giro iniziato molto forte dal torinese, primo italiano a vincere il The Open nel 2018, con cinque birdie sulle prime dieci buche, poi una sbavatura con un colpo perso alla 11ª e altri due birdie in quella parte finale del tracciato tra la 13ª e la 18ª dove nei due round precedenti aveva lasciato quattro colpi al campo. E ora la top ten non è poi così lontana.

Filippo Celli (74 67 71) sta conducendo il suo primo major con molta autorità e accortezza. Ha guadagnato una posizione dopo un 71 (-1) in cui ha attaccato (due birdie sulle prime dieci buche) e poi ha reagito a tre bogey con altri due birdie che gli hanno permesso di rimanere in attivo nei confronti dell’Old Course. E con il cedimento dell’inglese Barclay Brown, da 12° a 64° con 215 (-1), e con gli altri due dilettanti ancora più indietro (Aaron Jarvis 69° con 216, par, e Sam Bairstow 83° con 223, +7), ha concrete possibilità di prevalere nella corsa verso la prestigiosa Silver Medal.

Rimonta Jordan Spieth – Si è portato dal 25° all’11° posto con 208 (-8) Jordan Spieth, autore di un 68 (-4), ma l’orgoglio ha prodotto solamente una rimonta tardiva buona comunque per tentare di rimanere tra i primi dieci classificati, cosa che proverà a fare anche Patrick Cantlay (n. 4 del World Ranking), che l’affianca. Obiettivo che invece non è più alla portata di altri big dai quali si attendeva una risposta diversa, come Bryson DeChambeau, anche se risalito dal 55° al 18° posto a fianco di Molinari, Xander Schauffele (n. 5) e lo spagnolo Jon Rahm (n. 3), 24.i con 211 (-5), e Justin Thomas, 55° con 214 (-2). Sono usciti al taglio, tra gli altri, Tiger Woods, 148° con 153 (78 75, +9), e il terzo italiano in campo, Guido Migliozzi, 107° con 147 (73 74, +3).

Il montepremi è di 14 milioni di dollari, il più alto nella storia dell’evento, dei quali 2.500.000 andranno al vincitore insieme alla Claret Jug, simbolo del torneo.

Il The Open in diretta su Sky Sport – La quarta giornata del 150° The Open sarà teletrasmessa in diretta su Sky e in streaming su NOW con collegamenti domenica 17 luglio, su Sky Sport (canale 254) dalle ore 10:00 alle 20:00 e su Sky Sport Uno dalle 10:00 alle 11:45. Commento tecnico di Alessandro Lupi, Michele Gallerani, Massimo Scarpa, Roberto Zappa e di Marco Cogliati. Approfondimento in studio condotto da Francesca Piantanida all’interno del TG di Sky Sport 24 alle 12:30, 15:30 e alle 20:00.

 

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