Sul percorso del Real Guadalhorce Club de Golf, nei pressi dell’aeroporto di Malaga, in Spagna si disputa dal 25 febbraio al 2 marzo la 110ª edizione dello Spanish International Amateur Championship/Copa S.M. El Rey. In un field di 120 concorrenti la squadra azzurra sarà composta da Giovanni Bernardi, Giovanni Binaghi, Michele Ferrero, Bruno Frontero, Sebastiano Moro e Filippo Ponzano, accompagnata da Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale Dilettanti Maschile, e da Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico.
Il torneo, nato nel 1911, si svolge con qualificazione su 36 buche medal (18 al giorno) e match play tra i primi 64 qualificati. Lo scorso anno la gara si è volta con formula medal a causa del maltempo.
Proveranno a tornare al successo gli spagnoli (31 al via) che non si impongono dal 2020 (José Luis Ballester) e che punteranno, in particolare su Jorge Martin Sampedro, Pedro Martin Santander, Marcel Fonseca Aguilar, Alberto Dominguez Avila, Alvaro Pastor Roman e Yago Horno Mateo, campione in carica del McGregor Trophy. Impresa non facile, perché nel field vi sono tanti ottimi giocatori tra i quali ricordiamo i francesi Hugo Le Goff, Alexis Leray e Oscar Coilleau, l’ucraino Lev Grinberg, gli inglesi Ben Bolton e Daniel Hayes, il gallese Tomi Boven, lo svizzero Tom Mao e l’estone Richard Teder. Senza dimenticare gli azzurri tutti in grado di dire la loro, tra i quali Ferrero è giunto terzo nel 2024.
Nell’albo d’oro figurano campioni come gli spagnoli José María Olazábal (1983, 1984), Sergio García (1998) e Gonzalo Fernández-Castaño (2003), vincitore di due Open d’Italia, il nordirlandese Darren Clark (1990) e l’inglese Danny Willett (2008). Per due volte è terminato al secondo posto Edoardo Molinari (2001, 2006).
Nella foto: la squadra italiana







