Scottie Scheffler, numero 1 mondiale, è stato il dominatore assoluto del 153° The Open, il quarto e ultimo Major stagionale che ha vinto con 267 (68 64 67 68, -17) colpi, sul percorso del Royal Portrush GC (par 71), di Portrush, nell’Irlanda del Nord. E’ stato il terzo successo consecutivo degli statunitensi, che hanno occupato anche i primi quattro posti.
Scheffler, preso il comando nel secondo round, ha poi controllato la gara con giocate di alta classe senza concedere praticamente nulla agli avversari ai quali non è rimasto che competere per la seconda posizione ottenuta da Harris English con 271 (-13). In terza con 272 (-12) Chris Gotterup, a segno nel precedente Genesis Scottish Open, e in quarta con 273 (-11) Wyndham Clark, affiancato dall’inglese Matt Fitzpatrick e dal cinese Haotong Li.
In settima con 274 (-10) Xander Schauffele, campione uscente, lo scozzese Robert MacIntyre e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due del World Ranking, e in decima con 275 (-9) Bryson DeChambeau, il migliore tra i 19 membri della LIV Golf al via.
Scott Alexander Scheffler, 29enne di Ridgewood (New Jersey), che ha concluso la sua corsa trionfale con un parziale di 68 (-3, cinque birdie, un doppio bogey), ha siglato il quarto titolo Major dopo quelli del Masters (2022, 2024) e del PGA Championship (2025), nono atleta a imporsi in questi due e nel The Open. E’ la sua 17ª vittoria in carriera, la quarta in un anno in cui è stato l’unico a classificarsi in top ten nei quattro eventi del Grande Slam ed è giunto in Irlanda del Nord dopo dieci piazzamenti consecutivi entro i dieci. E’ il settimo a conquistare la Claret Jug, iconico trofeo del The Open, con quattro round sotto i 70 colpi (il precedente è stato Collin Morikawa nel 2021). E’ divenuto il 31° giocatore con quattro o più successi nei Major ed è salito dal 54° al 50° posto nella graduatoria dei vincitori di tutti i tempi. Per la 12ª volta ha trasformato in titolo le 18 leadership dopo 54 buche.
Inoltre ha emulato Schauffele, ultimo ad aver firmato nello nel 2024 il PGA Championship e il The Open. La differenza, con chi li ha preceduti nell’impresa, è che entrambi hanno conquistato l’oro olimpico. Ha ricevuto un assegno di 3.100.000 dollari su un montepremi di 17.000.000 di dollari.
Dei tre azzurri in campo, Francesco Molinari è terminato 63° con 288 (72 71 71 74, +4), mentre sono usciti al taglio Matteo Manassero, 71° con 144 (73 71, +2), out per un colpo di troppo, e Guido Migliozzi, 152° con 154 (77 77, +12). Con loro anche l’australiano Adam Scott, 144° con 151 (+9), che ha disputato il 97° Major consecutivo.
“Hole in one” di John Parry – L’inglese John Parry, 16° con 277 (-7), ha realizzato una “hole in one” nel terzo turno centrando direttamente dal tee la buca 13, par 3 di 192 yards, utilizzando un ferro 8. E’ stato il 31° ace da quando i record sono stati ufficialmente tenuti dal 1981 e il 51° considerando quelli noti prima di tale data.
Nella foto: Scottie Scheffler







