Ryder Cup: l’edizione italiana posticipata al 2023

  08 Luglio 2020 In primo piano
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A causa dell’emergenza sanitaria slitta dal 2020 al 2021 la sfida Usa-Europa nel Wisconisn e di conseguenza viene rinviato di un anno anche l’evento di Roma al Marco Simone Golf & Country Club. La Federazione Italiana Golf prende atto della decisione e va avanti con il suo cronoprogramma.

La Ryder Cup italiana slitta di un anno, si giocherà nel 2023. La super sfida tra Europa e Usa – inizialmente prevista a Roma dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 presso il  Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) – è stata posticipata a seguito della decisione della PGA of America che ha stabilito di rinviare, causa emergenza sanitaria, dal 2020 al 2021 l’edizione statunitense che si disputerà nella settimana dal 21 al 26 settembre nel Wisconsin, sul percorso del Whistling Straits Golf Course di Kohler. I criteri di qualificazione per la composizione dei due Team resteranno invariati. Fondamentale, per la scelta del rinvio, il parere del Centers for Disease Control and Prevention. Effetti a cascata su tutte le altre Ryder Cup fino all’edizione del 2037. Ma non solo. Rinviata di un anno anche la President’s Cup, match tra Usa e Resto del mondo (ad eccezione dell’Europa), che si disputerà dal 19 al 25 settembre 2022.

Il nuovo calendario della Ryder Cup fino al 2037 – 2021/Whistling Straits Golf Course (Kohler, Usa); 2023/Marco Simone Golf & Country Club (Roma, Italia, date da stabilire); 2025/Bethpage Black (Farmingdale, New York); 2027/Adare Manor (County Limerick, Irlanda); 2029/Hazeltine National Golf Club (Chaska, Minnesota); 2031/Europe (sede da assegnare); 2033/The Olympic Club (San Francisco); 2035/Europe (sede da assegnare); 2037/Congressional Country Club (Bethesda, Maryland).

                                                                                                                          Le dichiarazioni

Seth Waugh, CEO della PGA of America – “Gli esperti sanitari e le autorità pubbliche del Wisconsin non potevano fornirci garanzie sulla possibilità di organizzare responsabilmente a settembre un evento con migliaia di spettatori. Alla luce di queste incertezze, abbiamo deciso di ricalendarizzare la gara al 2021. Fermo restando il rammarico per la scelta presa, la nostra priorità è sempre stata quella di salvaguardare la salute di tutti. L’ipotesi di un evento a porte chiuse non è mai stata una strada percorribile dal momento che la presenza del pubblico caratterizza in maniera unica e inimitabile la Ryder Cup”.

Guy Kinnings, Direttore della Ryder Cup Europe – “Sebbene i lavori del Marco Simone stiano procedendo nei tempi previsti, la notizia che la 44esima Ryder Cup si svolgerà nel 2023 anziché nel 2022 darà all’Italia – un Paese che ha una storia straordinaria di organizzazione di manifestazioni sportive speciali – ulteriore tempo per prepararsi ad ospitare, tra poco più di 3 anni a Roma, il più grande match a squadre di golf, occasione eccezionale per la città”.

Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf e Vicepresidente Vicario del Coni – “L’attesa verso la Ryder Cup di Roma si allunga di un anno a causa dell’emergenza sanitaria. Prendiamo atto e condividiamo la decisione congiunta della PGA of America e della Ryder Cup Europe. Per noi non cambia nulla perché eravamo pronti a rispettare tutte le tempistiche. La Ryder Cup di Roma rappresenta una vetrina internazionale che mette l’Italia al centro del mondo. Oggi tutti ci invidiano questo evento che contribuirà ad accrescere il prestigio dello sport italiano. Un’opportunità anche per lo sviluppo del turismo e il rilancio dell’occupazione, specialmente dopo la pandemia che sta generando una crisi economica con pochi precedenti. Desidero ringraziare ancora una volta tutti i governi che, dal 2015 ad oggi, hanno garantito pieno sostegno alla Federazione Italiana Golf. A dimostrazione dell’importanza planetaria della competizione, che ha avuto ed ha un consenso trasversale. Un grazie anche al Coni e al Presidente Giovanni Malagò per aver creduto, sin da subito, nelle potenzialità del progetto di crescita del movimento golfistico che ora può contare anche sul supporto istituzionale del Dicastero dello Sport guidato dal Ministro Vincenzo Spadafora. Continueremo a lavorare senza soste verso gli obiettivi, in piena sintonia con il board della Ryder Cup Europe, il Marco Simone e Infront, Official Advisor della FIG”.

Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup – “Rispettiamo la scelta fatta a causa della pandemia, emergenza sanitaria mondiale che nessuno poteva calcolare. Il successo della Ryder Cup dipende dalla visibilità mediatica dell’evento e dalla partecipazione degli spettatori in un clima di grande agonismo sportivo ma anche di entusiasmo popolare. Non nascondo il dispiacere per lo slittamento della manifestazione, in quanto in questi quattro anni abbiamo lavorato duramente e con grande rigore affinché tutto fosse pronto e nelle condizioni migliori per allestire una Ryder Cup iconica nel 2022. Il nostro cronoprogramma, anche per quel che riguarda i lavori sul percorso di gara e sui temi relativi alla viabilità e alle infrastrutture, è assolutamente in linea con i tempi prefissati come tutti gli impegni presi fino ad ora. Avremo maggior tempo per lavorare e rendere ancora più unico e speciale l’evento”.

Lavinia Biagiotti Cigna, Presidente del Marco Simone Golf & Country Club: “Un grande senso di responsabilità ha determinato la decisione di spostare la prima Ryder Cup italiana della storia al 2023. Lo stesso senso di responsabilità che ci ha guidati in questi mesi di lockdown a portare avanti i lavori in tutta sicurezza e senza nessuna interruzione, per poter offrire a brevissimo a tutti gli appassionati la possibilità di giocare al Marco Simone sul percorso della Ryder Cup. Ringrazio le Istituzioni, la Federazione Italiana Golf, il CONI, Ryder Cup Europe, il Team Marco Simone e tutte le persone che con lungimiranza e coraggio stanno lavorando per poter offrire a Roma, all’Italia e al mondo una Ryder Cup innovativa, visionaria e appassionante!”.

Steve Stricker, Capitano Team Usa alla Ryder Cup 2021 – “Nonostante il dispiacere di non poter disputare la competizione quest’anno, la decisione del rinvio, viste la situazione attuale d’emergenza, è stata giusta. Avere più tempo per l’organizzazione della gara ci permetterà di dar vita a una sfida senza precedenti che avverrà nel Wisconsin dove sono nato e cresciuto”.

Padraig Harrington, Capitano Team Europe alla Ryder Cup 2021 – “Non è mai facile decidere per il rinvio di un evento come la Ryder Cup che implica diversi fattori e conseguenze. Tuttavia reputo sia stata la scelta corretta viste le circostanze senza precedenti. Quando si pensa alla Ryder Cup la si associa subito all’atmosfera unica creata dagli spettatori. Senza di loro lo spettacolo non sarebbe stato lo stesso. L’attesa sarà lunga ma posso garantire che il Team Europe sarà pronto”.