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Presidents Cup: Stati Uniti in vantaggio sull’International Team

Justin Thomas
  29 Settembre 2017 In primo piano
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Gli Stati Uniti sono in vantaggio per 3,5-1,5 sull’International Team nella Presidents Cup, la sfida biennale in cui la compagine americana compete contro i giocatori del resto del mondo con l’esclusione degli europei, che affrontano in Ryder Cup.

Sul percorso del Liberty National GC, a Jersey City nel New Jersey, il match è iniziato con cinque incontri di foursomes. I padroni di casa si sono imposti con Justin Thomas/Rickie Fowler (6/4 su Charl Schwartzel-RSA/Hideki Matsuyama-Gia), Matt Kuchar/Dustin Johnson (1 up su Jhonattan Vegas-Ven/Adam Scott-Aut) e con Patrick Reed/Jordan Spieth (5/4 su Emiliano Grillo-Arg/Si Woo Kim-Cor). Gli Internazionali hanno ottenuto il punto pieno con i sudafricani Branden Grace/Louis Oosthuizen (3/1 su Daniel Berger/Brooks Koepka) e hanno terminato in parità Phil Mickelson/Kevin Kisner e gli australiani Marc Leishman/Jason Day.

Justin Thomas/Rickie Fowler hanno chiuso il conto con un 4 up dopo nove buche. Ancora più rapidi Jordan Spieth/Patrick Reed che il 4 up lo hanno inflitto a Emiliano Grillo/Si Woo Kim dopo sette buche e poi hanno respinto il tentativo di rimonta degli avversari, che si erano portati sul 2 down. Matt Kuchar/Dustin Johnson sono stati costretti a inseguire nella parte iniziale Johnattan Vegas/Adan Scott. Dopo aver recuperato per la terza volta lo svantaggio alla decima buca i due americani hanno avuto partita vinta alla 16ª. Subito l’uno down all’inizio, Louis Oosthuizen/Branden Grace hanno preso in mano le redini del match e non hanno più dato spazio ai rivali. Divertente l’ultimo incontro con Marc Leishman/Jason Day in vantaggio di 3 up dopo sei buche e poi superati da Phil Mickelson/Kevin Kisner, che hanno vinto quattro buche di fila. Immediato recupero dei sudafricani e giusto pareggio.

Il torneo si dipana in quattro giornate con la formula adottata per la prima volta nel 2015 in Corea dove gli Stati Uniti hanno vinto per 15,5 a 14,5. Dopo i cinque foursomes del primo turno, si proseguirà nel secondo con cinque fourballs, quindi quattro foursomes e altrettanti fourballs nel terzo e dodici singoli nel quarto. In totale 30 punti. In caso di parità, al contrario di quanto avviene in Ryder Cup, il trofeo non sarà assegnato ai detentori, ma verrà disputato uno spareggio tra due giocatori, uno in rappresentanza di ciascuna squadre. Nelle edizioni precedenti c’è stato però un caso di pareggio nel 2003 in Sudafrica: il playoff fu sospeso per l’oscurità e poiché le due compagini non potevano trattenersi un giorno in più si decise di assegnare il trofeo ex-aequo.

Nell’albo d’oro netta la superiorità della compagine statunitense che si è imposta in nove degli altri dieci incontri. Fece rumore però l’unica sconfitta subita dagli americani nel 1998 a Melbourne battuti dalla formazione guidata da Peter Thomson con un pesante 20,5 a 11,5 e con Jack Nicklaus passato alla storia come il capitano che ha subito il punteggio più pesante in tutte le competizioni a squadre disputate dagli  USA. Due anni dopo gli statunitensi, condotti da Ken Venturi, che due anni prima era stato molto pesante nel criticare lo stesso Nicklaus, si presero la rivincita con gli interessi liquidando la formazione nuovamente diretta da Thomson con il punteggio record della manifestazione di 21,5 a 10,5. (Nella foto: Justin Thomas).

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