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Mondiali a squadre maschili: gran rimonta degli azzurri

Mazzoli Stefano
  06 Settembre 2018 In primo piano
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Grande prestazione dell’Italia (Lorenzo Scalise, Giovanni Manzoni, Stefano Mazzoli) che è risalita dal 23° all’ottavo posto con 274 (141 133, -16) colpi nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo maschile a squadre che si sta svolgendo al Carton House Golf Club, sui due percorsi del Montgomerie Course (par 72) e dell’O’Meara Course (par 73), a Carton Demesne in Irlanda.

E’ passata a condurre la Nuova Zelanda (Daniel Hillier, Denzel Ieremia, Kerry Mountcastle) con 270 (139 131), ma con un solo colpo di vantaggio su Thailandia, Irlanda e Danimarca (271, -19), quest’ultima in vetta dopo un turno. In una classifica molto corta è al quinto posto con 272 (-18) il Canada e sono al sesto con 273 (-17) Stati Uniti e Spagna. L’Italia è affiancatia dalla Svezia e seguita dall’Austria (275, -15), dalla Germania (277, -13), dall’Argentina e dall’Inghilterra (278, -12).

Gli azzurri, che hanno giocato all’O’Meara Course, si sono giovati delle ottime prestazioni di Stefano Mazzoli, autore di un 64 (-9), miglior score assoluto di giornata rispetto al par, e di Lorenzo Scalise, che ha girato in 69 (-4) colpi per totale di squadra di “meno 13”, punteggio complessivo più basso del turno realizzato anche da Nuova Zelanda, Thailandia, Canada e Stati Uniti. In sostanza una prestazione veramente sopra le righe che ha rilanciato l’Italia per la corsa quanto meno a una medaglia.

Nella graduatoria individuale è al vertice con 131 (66 65, -14) il thailandese Sadom Kaewkanjana, seguito con 133 (-12) dall’irlandese Robin Dawson e dal danese John Axelsen e con 134 (-11) da Daniel Hillier, dal giapponese Takumi Kanaya e dallo spagnolo Alejandro Del Rey, l’altro autore di un 64, ma per un “meno 8” avendolo ottenuto sul Montgomerie Course. Lorenzo Scalise è rimasto al 12° posto con 137 (69 69, -8), mentre Stefano Mazzoli (nella foto),61° con 143 (79 64, -2) è risalito di 118 posizioni e Giovanni Manzoni è 125° con 150 (73 77, +5).

Ottimi e impegnativi i due percorsi, dove si sono svolti anche i mondiali femminili, che sono parecchio diversi. I green molto ondulati e i numerosi bunker sono le maggiori insidie sul Montgomerie Course, mentre l’O’Meara Course richiede tecnica nella parte che attraversa il bosco. Accompagnano gli azzurri il Direttore Tecnico Alessandro Rogato, l’allenatore Matteo Delpodio e il fisioterapista Cristiano Cambi.

I RISULTATI