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Mondiali a squadre femminili: Giappone al comando, Italia decima

Caterina Don
  29 Agosto 2018 In primo piano
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L’Italia (Alessia Nobilio, Caterina Don, Emilie Alba Paltrinieri) ha iniziato al decimo posto con lo score di “meno 1” il World Amateur Team Championships – Espirito Santo Trophy, ossia il campionato del mondo femminile a squadre che si sta svolgendo al Carton House Golf Club, sui due tracciati del Montgomerie Course (par 72) e dell’O’Meara Course (par 73), a Carton Demesne in Irlanda. La classifica fa riferimento al par  essendo differenti quelli dei due campi.

Guida la graduatoria il Giappone (Yuka Yasuda -7, Yuri Yoshida -1, Yuna Nishimura -1) con un “meno 8” ottenuto al Montgomerie Course dove ha girato anche l’Italia. Segue la Cina con “meno 6” (O’Meara Course) e sono al terzo posto con “meno 4” la Germania (OC), l’Austria (OC) e la Corea (MC), che difende il titolo e che fece doppietta nella scorsa edizione a Playa del Carmen in Messico (2016) imponendosi anche nell’individuale. Hanno tenuto un buon passo l’Austria (MC) e l’irlanda (MC), seste con meno 3”, e precedono di misura l’Italia, ottave con “meno 2”, gli Stati Uniti (MC) e Hong Kong (OC). Le azzurre sono affiancate dal Venezuela (OC).

Nella classifica individuale è al vertice con “meno 7” la giapponese Yuka Yasuda che precede di un colpo la cinese Mohan Du (-6, OC). Al terzo posto con “-4” l’austriaca Leonie Bettel (OC), la coreana Ayean Cho (MC) e l’australiana Rebecca Kay (MC). E’ in ottava posizione Caterina Don (nella foto) con “-2” e sono più indietro Alessia Nobilio, 34ª con “+1”, ed Emilie Alba Paltrinieri, 75ª con “+4”. Quest’ultima ha ceduto nella parte finale dopo un buon avvio.

Impegnativi entrambi i percorsi dove si alternano nel corso delle 72 buche le 57 squadre partecipanti. Il Montgomerie Course è molto lungo con numerosi bunker e green parecchio ondulati, Sull’O’Meara Course, che ha un par 5 in più, occorre essere più tecnici nella parte che attraversa il bosco. Accompagnano il team azzurro l’allenatore Roberto Zappa e il fisioterapista Luciano Bonici.

 

I RISULTATI