Venerdì 3 ottobre a Roma, nella Parrocchia San Luigi Gonzaga, per commemorare un dirigente illuminato
Venerdì 3 ottobre a Roma, nella Parrocchia San Luigi Gonzaga, in Via di Villa Emiliani n.15, alle ore 19:00, ad un anno dalla sua scomparsa verrà celebrata una messa per ricordare il Professor Franco Chimenti. Indimenticato Presidente della Federazione Italiana Golf, se n’è andato un anno fa lasciando un grande ricordo. L’euro-trionfo a Bethpage (New York) ha riportato alla mente la storica edizione della Ryder Cup italiana del 2023 al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma). Un capolavoro che il Professor Chimenti ha prima inseguito e poi raggiunto, trasformando il terzo evento sportivo per importanza mediatica in un modello anche organizzativo, da record.
Nato a Napoli il 7 agosto del 1939, Chimenti è sempre stato un esempio per passione, serietà, estro, lungimiranza, sapienza, cultura, entusiasmo e visione. Ha contribuito alla crescita del golf esaltando atleti di punta e giovani talenti, coccolandoli e incitandoli anche nei momenti meno felici. Determinato e sapiente, sapeva confrontarsi con tutti. Guardava sempre oltre e anticipava gli accadimenti, con intuizione e caparbietà. Lo scorso 14 marzo il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del CONI ha ospitato la cerimonia di intitolazione di una strada, “Viale Franco Chimenti, un grande uomo di sport”, con un gesto per l’eternità voluto dall’allora Presidente e amico di sempre, Giovanni Malagò. Non solo: anche la seconda edizione del Corso di Management Olimpico, fiore all’occhiello del CONI, è stato intitolato alla sua memoria proprio come il Campionato Nazionale Open 2024, la più longeva gara italiana di golf nata nel 1935.
Rieletto alla guida della Federgolf, per la settima volta, il 16 settembre 2024, Chimenti ha onorato lo sport italiano fino all’ultimo, valorizzando il suo esempio. Ed è anche per questo motivo che la sua famiglia ha dato vita alla Fondazione Franco Chimenti, con l’obiettivo di costruire una linea di connessione tra i percorsi che hanno tracciato la sua esistenza e la formazione di talenti, tra golf, studio e ricerca scientifica. In sua memoria anche un libro sui 100 anni del golf italiano: “Solo i grandi vincono così”.







