L’inglese Chris Wood ha conquistato il terzo titolo stagionale sul MENA Golf Tour nell’Al Houara Classic che ha concluso con 206 (71 68 67, -10) colpi sul percorso dell’Al Houara Golf Club (par 72), ad Asilah nei pressi di Tangeri, in Marocco.
Con un round conclusivo in 67 (-5, cinque birdie), ha recuperato dal terzo posto e ha preceduto di misura il francese Pierre Pineau, l’irlandese Mark Power e l’inglese Joseph Pagdin, secondi con 207 (-9). In quinta posizione con 208 (-8) il russo Egor Eroshenko e l’irlandese Alex Maguire e in settima con 209 (-7) l’inglese Jack Floydd.
Ha offerto una bella prova Matteo Cristoni, nono con 212 (74 72 66, -4) e risalito dal 18° posto con un 66 (-6, un eagle, cinque birdie, un bogey) per la seconda top ten stagionale dopo la quarta piazza nell’Egypt Golf Series – Address Marassi 1. Poco dietro Aron Zemmer, 14° con 215 (-1), anche per lui due piazzamenti tra i dieci, quindi 44.i con 223 (+7) Ludovico Addabbo, che a novembre si è imposto nel PGA Aroeira Challenge, e Andrea Martini e 57° con 226 (+10) Jacopo Vecchi Fossa.
Chris Wood, 38enne di Bristol, come detto, ha firmato il terzo successo nelle prime sette gare del circuito dopo quelli nel Rolear Algarve Classic e nel citato Egypt Golf Series – Address Marassi 1. Ha vissuto tempi migliori sul DP World Tour dove si è imposto in tre occasioni per un palmarés che comprende anche un exploit nell’OneAsia Tour e una presenza in Ryder Cup con il Team Europe (2016). Per lui un assegno di 18.000 euro su un montepremi di 100.000 euro.
Sono usciti al taglio Diego Buttironi, 76° con 158 (+14), Rocco Sanjust, 85° con 161 (+17), e Riccardo Cavina (GC Verona, am), 93° con 165 (+21).
Da lunedì 2 marzo a mercoledì 4 si replica sullo stesso percorso dove si disputa l’Hilton Classic al quale prendono parte gli stessi giocatori italiani. Tra i partenti praticamente tutti i protagonisti dell’Al Houara Classic a iniziare da Chris Wood per proseguire con Pineau, Power, Pagdin e Floydd, per citarne alcuni. Da seguire anche lo spagnolo Juan Salama, lo scozzese Sebastian Sandin, il gallese Toby Hunt e gli inglesi David Hague e Ben Jones, già in evidenza in precedenza. Invariato il montepremi di 100.000 dollari, comune a tutti i dodici eventi del circuito.







