L’inglese Chris Wood ha conquistato il secondo titolo sul Mena Golf Tour nell’Egypt Golf Series-Address Marassi Resort. Ha terminato la gara con 203 (66 66 71, -13) colpi, alla pari con il connazionale Charlie Crockett (203 – 68 66 69), e poi lo ha superato nel playoff.
Sul percorso dell’Al Marassi Golf Club (par 72), a El Alamein in Egitto, bella prestazione di Matteo Cristoni, quarto con 208 (70 65 73, -8) alla pari con il francese Mathieu Decottignies-Lafon. Ha mancato lo spareggio per un colpo l’irlandese Alex Maguire, terzo con 204 (-12), e hanno concluso in sesta posizione con 209 (-7) l’inglese Jordan Wrisdale e lo svedese David Lundgren e in ottava con 210 (-6) il russo Egor Zotov e il tedesco Benedikt Thalmayr.
Si sono classificati al 22° posto con 214 (-2) Ludovico Addabbo, numero due dell’ordine di merito e vincitore a novembre del PGA Aroeira Challenge, primo evento del calendario, Davide Buchi e Pietro Boeris, quest’ultimo da poco passato professionista, al 37° con 216 (par) Aron Zemmer e al 46° con 218 (+2) Elia Dallanegra. Non ha superato il taglio Giovanni Manzoni, 73° con 151 (+7).
Wood ha iniziato al comando il secondo giro, ma è stato raggiunto e sorpassato da Crockett, che però non ha saputo gestire il vantaggio di due colpi alla buca 16. Infatti ha segnato un bogey alla 17 (69, -3, finale con un eagle, tre birdie, due bogey) e Wood lo ha forzato al playoff con un birdie a chiudere (71, -1, tre birdie, un doppio bogey). Il vincitore, 38enne di Bristol, che a dicembre si è imposto nel Rolear Algarve Classic, ha avuto un buon momento sul DP World Tour con tre titoli tra il 2013 e il 2016, ma poi non ha mantenuto le promesse. Nel suo palmarès anche una vittoria sull’OneAsia Tour. Per lui un assegno di 18.000 dollari su un montepremi di 100.000 dollari e la leadership nel ranking.
Crockett, 26enne, di Oxted, pro dal 2024, ha studiato all’University of Missouri e ha disputato alcune gare sul PGA Tour Americas senza risultati di rilievo.
Matteo Cristoni, 23enne di Modena, ha cominciato al 13° posto salendo al quarto con un 65 (-7, otto birdie, un bogey) nel turno centrale, dove è rimasto con un 73 (+1, quattro birdie, due bogey, un triplo bogey) nel terzo.







