Settima gara per il MENA Golf Tour 2026 che, dopo quattro eventi in Egitto, propone l’Al Houara Classic in Marocco. Si gioca dal 26 al 28 febbraio (54 buche) sul percorso dell’Al Houara Golf Club, ad Asilah nei pressi di Tangeri, con la partecipazione di otto giocatori italiani: Ludovico Addabbo, 27enne di Roma, quarto nell’ordine di merito e vincitore del PGA Aroeira Challenge, Aron Zemmer, 35enne di Bolzano, due top ten, Jacopo Vecchi Fossa, 31enne di Reggio Emilia, Andrea Martini, 29enne di Arezzo, Rocco Sanjust, 34enne capitolino, Matteo Cristoni, 23enne di Modena, Diego Buttironi, 25enne di Bergamo, e il dilettante Riccardo Cavina (GC Verona), 22enne di Imola.
Nel field vi sono dieci tra i primi quindici del ranking di cui tre a segno in stagione Oltre ad Addabbo, infatti, figurano l’inglese Chris Wood, numero uno con due vittorie (Rolear Algarve Classic e Egypt Golf Series – Address Marassi Resort) e un palmarès che ne comprende anche tre sul DP World Tour, e lo spagnolo Juan Salama, suo il precedente Egypt Golf Series Madinaty Golf Club.
Saranno tra i favoriti insieme a numerosi altri tra i 99 concorrenti tra i quali ricordiamo, per citarne alcuni, gli inglesi Jordan Wrisdale, Curtis Knipes, Jack Floydd e Ashley Chesters, i francesi Pierre Pineau e Mathieu Decottignies-Lafon, gli spagnoli Scott Fernandez, Pep Angles e Alejandro Cañizares (due allori sul circuito maggiore continentale), gli irlandesi Alex Maguire e Paul McBride, il gallese Toby Hunt e lo scozzese Sebastian Sandin.
Tra gli italiani hanno preso parte a tutti i tornei Abbaddo e Zemmer, più volte in evidenza, mentre è alla seconda presenza Vecchi Fossa, 12° nella prima al Madinaty GC. Rendimento alterno per gli altri e un buon quarto posto per Cristoni (Address Marassi Resort). Il montepremi, fisso per tutte le gare, è di 100.000 dollari con prima moneta di 18.000 dollari.







