Si disputa in Svizzera la penultima tappa del LET Access 2025 dove l’attenzione sarà focalizzata sull’ordine di merito, perché sono in palio punti ormai fondamentali per l’assegnazione delle ‘carte’ per il Ladies European Tour 2026 che dopo l’ultimo evento, l’Iberdrola Calatayud Ladies Open in Spagna (16-18 ottobre), spetteranno alle migliori sei. Sarà tuttavia anche importante classificarsi tra il settimo e il 20° posto che concede il diritto di partecipare direttamente alla finale della Qualifying School.
Al Golf de Lavaux, a Puidoux, è in programma dal 17 al 19 settembre (54 buche) il Lavaux Ladies Open dove saranno in gara quattro italiane: Maria Vittoria Corbi, Emma Lundgren, Caterina Tatti e la dilettante Ilaria Cova.
Nel field quasi tutte le più forti proette del circuito a iniziare da tre delle prime quattro del ranking: l’inglese Gemma Clews (n. 1), l’austriaca Katharina Muehlbauer (n. 3) e la danese Amalie Leth-Nissen (n. 4), tutte a segno in stagione e praticamente al sicuro da sorprese, cosi come lo è la messicana Fernanda Lira (n. 2, unica con tre successi nell’anno) che ha preferito impegnarsi sul LET in Spagna.
Non è proprio tranquilla l’islandese Ragga Kristinsdottir (n. 5), mentre l’obiettivo che di chi è fuori dalla top 6 è sicuramente la francese Charlotte Liautier (n. 6) che con i 500 punti in palio per la vincitrice può essere sorpassata da coloro che sono entro la 20ª piazza, escluse la spagnola Amaia Latorre e le inglesi Thalia Martin e Jessica Hall, assenti nell’occasione Tra le avversarie più temibili per la transalpina, alle quali può anche bastare un piazzamento in seconda posizione, ci sono l’inglese Charlotte Heath (n. 7), la svedese Andrea Lignell (n. 9) e la ceca Patricie Mackova (n. 10). E inoltre, per chi insegue, c’è anche l’altra possibilità in Spagna, tuttavia la Liautier ha il vantaggio di essere padrona del proprio destino e, peraltro, le otto top ten stagionali che ha conseguito sono un buon biglietto da visita. Il montepremi è di 45.000 euro con prima moneta di 7.200 euro.
Nella foto: l’inglese Gemma Clews leader dell’ordine di merito (Credit LET Access)







