Il Rose Ladies Open, quart’ultimo torneo nel calendario del LET Access, è uno dei più attesi perché offre con 65.000 euro il secondo montepremi più alto del circuito. Sul percorso dell’Hanbury Manor Marriot Hotel & Country Club, a Ware in Inghilterra (5-7 settembre), saranno in gara tre proette italiane: Marta Spiazzi, andata a premio la scorsa settimana in Irlanda, Maria Vittoria Corbi ed Emma Lundgren, che devono invece riscattare il taglio subito.
Nel field ci saranno praticamente tutte le più forti giocatrici del tour con le prime dieci dell’ordine di merito (tra le quali sette delle nove vincitrici stagionali al via) lanciate nella volata finale verso le sei “carte” per il Ladies European Tour 2026 assegnate a fine anno alle migliori del ranking. Sarà anche importante classificarsi tra il 7° e il 20° posto, perché in tal modo si potrà accedere direttamente alla finale della Qualifying School.
Sul tee di partenza l’inglese Gemma Clews (n. 1) e Amalie Leth-Nissen (n.2), che hanno posto una seria ipoteca sul cambio di circuito, e la messicana Fernanda Lira (n. 3) e l’austriaca Katharina Muehbauer (n. 4), pure loro vicine alla meta. A rischio la francese Charlote Liautier (n. 5) e l’islandese Ragga Kristinsdottir (n. 6), che sono braccate dalla spagnola Amaia Latorre (n .8), dalla svedese Andrea Lignell (n. 10), le altre in top ten a segno nel 2025 come la Kristinsdottir, dalla ceca Patricie Mackova (n. 7) e dall’inglese Charlotte Heath (n. 9). Hanno vinto anche la finlandese Anna Backman (n. 14) e la messicana Alejandra Llaneza (n. 17), ma hanno possibilità di recupero quasi nulle senza un titolo.
Numerose, tra le 108 partenti, le atlete che possono concorrere allo spettacolo come le australiane Whitney Hillier e Justice Bosio, le francesi Lucie Andrè e Lucie Malchirand (suo il Ladies Italian Open del 2021 nello status di dilettante), le spagnole Maria Herraez Galvez e Maria Parra, la svizzera Natalie Armbruester e la slovacca Katarina Drocarova, per ricordarne alcune.
Nella foto: Emma Lundgren







