fbpx

Italian Challenge Open, in testa Kimsey. Filippo Bergamaschi è 2/o

  22 Luglio 2021 In primo piano
Condividi su:

Al Golf Club Margara (Par 71) di Fubine Monferrato (Alessandria) la sesta tappa dell’Italian Pro Tour 2021 è iniziata all’insegna dell’equilibrio. Al comando l’inglese davanti all’azzurro e a un gruppo di altri quattro concorrenti

Dopo la Pro-Am vinta dal team guidato dal francese Julien Brun con 89 punti, al Golf Club Margara (Par 71) di Fubine Monferrato (Alessandria) è cominciato l’Italian Challenge Open. Il primo round del sesto appuntamento dell’Italian Pro Tour 2021, inserito anche nel calendario del Challenge Tour, vede al comando l’inglese Nathan Kimsey con uno score di 65 (-6) colpi, davanti a Filippo Bergamaschi. L’azzurro classe 1991 è il migliore dei 22 italiani in gara dopo aver chiuso in seconda posizione con un giro bogey free condito da cinque birdie e un totale di 66 (-5) colpi. Con lo stesso punteggio, ci sono Daan Huizing, Frederic Lacroix, JC Ritchie e Daniel Gavins.

Tra gli altri azzurri Jacopo Vecchi Fossa è 29/o con 69 (-2) colpi. Alessandro Tadini, Edoardo Giletta e Giacomo Fortini si piazzano 37/i grazie ad uno score di 70 (-1) insieme al miglior amateur italiano in gara dopo il primo giro: Flippo Celli. Luca Cianchetti, Matteo Manassero, Gregorio De Leo, Giovanni Manzoni e Pietro Bovari terminano il primo round in 53/a posizione con 71 (Par) colpi.

Formula e montepremi – L’Italian Challenge Open si disputa sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 36 che lascerà in gara i primi 60 classificati, i pari merito al 60° posto e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di qualifica. Il montepremi – tra i più alti del Challenge Tour 2021 – è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000.

Il percorso – Un’eccellenza golfistica immersa nella natura tra colline, vigneti e le Alpi sullo sfondo. In Monferrato, patrimonio mondiale dell’umanità, sorge il Golf Club Margara, costruito nel 1970 e ultimato nel 1972. Due i campi di gara, entrambi di 18 buche. Il primo, “Percorso Glauco Lolli Ghetti” – in memoria del fondatore Glauco Lolli Ghetti, che fu un armatore e dirigente sportivo italiano, nominato Cavaliere del Lavoro nel 1973 -, è circondato da alberi ad alto fusto e permette di giocare tra querce, salici e aceri lungo i larghi fairway che si sviluppano tra le colline del Monferrato. Il secondo, “La Guazzetta”, presenta un’architettura più moderna e alterna buche più tecniche. Il Golf Club Margara è già stato il teatro di gara di ben 21 edizioni del Challenge Tour tra il 1981 e il 2008 e quest’anno ha ospitato pure la 25esima edizione del Ladies Italian Open.

Gli Sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto di DS Automobiles (Main Sponsor); Fideuram (Official Bank); Kappa ed Eureco (Official Supplier); Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner. Official advisor: Infront.

Social Partner – Il circuito sostiene Sport Senza Frontiere Onlus che da anni porta avanti un progetto di inclusione sociale attraverso il golf.

Nella foto, Filippo Bergamaschi