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Internazionali d’Italia al via, gli azzurri puntano in alto

  26 Aprile 2022 In primo piano
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A Torino, dal 27 al 30 aprile lo show è doppio. La gara maschile si giocherà al Circolo Golf Torino-La Mandria, quella femminile al Royal Park I Roveri

Una doppia vetrina, che metterà in mostra tanti tra i migliori talenti del golf mondiale. Torna lo spettacolo dei Campionati Internazionali d’Italia, in programma a Torino dal 27 al 30 aprile. Da una parte lo show maschile al Circolo Golf Torino-La Mandria, dall’altra quello femminile al Royal Park I Roveri. Con i Campionati Internazionali d’Italia, lo spettacolo è garantito in uno dei tornei più attesi del calendario dilettantistico del 2022. Un appuntamento clou, con tante stelle del golf tricolore che, con il coordinamento del Settore Tecnico FIG e sotto lo sguardo degli Allenatori federali, punteranno in alto.

Il torneo maschile. Nel 2021 fu trionfo azzurro – Al Circolo Golf Torino-La Mandria saranno 120 i concorrenti che si sfideranno per il titolo. In un evento che nel 2021 è stato caratterizzato da un trionfo tutto italiano. A dominare la scena, all’Acaya G&CC di Vernole (Lecce), fu Gregorio De Leo (passato al professionismo nel 2021 in occasione del DS Automobiles 78° Open d’Italia) che superò di sette colpi Marco Florioli. E ora Florioli, 17enne di Bergamo, sarà tra i protagonisti più attesi della competizione. Insieme a Filippo Ponzano, Riccardo Leo, Massimiliano Campigli, Elia Dallanegra, Filippo Ciuffoletti, Lorenzo Fior, Pietro Guido Fenoglio, Eugenio Bernardi, Alessandro Nardini, Tommaso Rossin, Michele Ferrero, Sebastiano Frau, Filippo Bagnoli, Luca Memeo, Pietro Boeris, Gianmarco Manfredi e Giovanni Binaghi.

Tra i concorrenti stranieri, i riflettori saranno puntati, tra gli altri, sugli arabi Faisal Salhab e Saud AlSharif, sui portoghesi Vasco Alves e Joao Miguel Pereira, oltre che sul francese Maxence Giboudot e sullo svizzero Marc Keller.

Da Olazabal a Stenson, quanti campioni nell’albo d’oro – Gli Internazionali d’Italia maschili – la cui storia è cominciata nel 1905 – sono stati vinti da grandi campioni del golf, non solo italiani. Tra questi anche lo spagnolo Josè Maria Olazabal (vincitore nel 1983 e nel 1985), due volte Masters Champion (1994 e 1999), e lo svedese Henrik Stenson (che fece suo il torneo nel 1996 sempre al Circolo Golf Villa D’Este di Montorfano, in provincia di Como), capitano del team Europe alla Ryder Cup 2023, in programma al Marco Simone Golf & Country Club.

La gara femminile. Le francesi inseguono il terzo successo consecutivo – Al Royal Park I Roveri saranno invece 111 le protagoniste, per un field di assoluto livello. Lo scorso anno le azzurre sfiorarono l’impresa con Carolina Melgrati (stavolta assente) e Francesca Fiorellini, rispettivamente seconda e terza (totalizzarono lo stesso score, con la Melgrati runner up in virtù delle migliori ultime 36 buche giocate) alle spalle della francese Charlotte Liautier. Che riuscì a imporsi a Roma al Golf Club Parco de’ Medici, due anni dopo la connazionale Pauline Roussin Bouchard (il torneo nel 2020 fu annullato per Covid). E proprio la romana Fiorellini (che quest’anno ha già fatto suo il Portuguese International Ladies Amateur), guiderà la spedizione italiana. Che vedrà tra le pretendenti al titolo, tra le altre, anche Matilde Partele, Charlotte Cattaneo, Elisa Galli, Francesca Pompa, Greta Minetto, Giulia Bellini, Lorena Rossettin, Marta Spiazzi, Eleonora Marabotti, Sophie Bierstorfer, Rebecca Galasso, Alessia Fornara, Giulia Scarcello, Laura Ruggeri, Sara Berselli, Federica Rossi e Ginevra Coppa. Grande la concorrenza per le azzurre, vista anche la presenza in campo della tedesca Helen Briem, delle svizzere Elena Moosmann ed Elena Colombo, della olandese Anne-Sterre Den Dunnen, della belga Savannah De Bock e delle francesi Arian Klotz, Vairana Heck e Costance Fouillet.

Otto anni dopo l’ultima volta (Alessandra Braida nel 2014), le azzurre inseguono l’impresa ai Campionati Internazionali d’Italia femminili. Vinti in passato da campionesse quali, tra le altre, la transalpina Céline Boutier (2010).

La formula – Entrambi i tornei, che si giocheranno con formula stroke play, si disputeranno sulla distanza di 72 buche (18 al giorno) con taglio dopo 54 che lascerà in gara i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto. La competizione metterà in palio anche il titolo per la Nations’ Trophy (con l’Italia che nel 2021 riuscì a fare filotto imponendosi sia nella gara maschile che in quella femminile) alla quale prenderanno parte rappresentative nazionali di tre giocatori con un massimo di due squadre per ciascun Paese. Per la classifica saranno validi due risultati su tre giornalieri.

Nella foto, da sinistra a destra, i vincitori dell’edizione 2021: Charlotte Liautier e Gregorio De Leo.