L’HotelPlanner Tour fa tappa in Scozia dove dal 31 luglio al 3 agosto è in programma il Farmfoods Scottish Challenge sul percorso dello SCHLOSS Roxburghe Golf Course, a Heiton nei pressi di Kelso. Otto gli italiani al via: Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, Michele Ortolani, Aron Zemmer, Lorenzo Scalise, Enrico Di Nitto e il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, che a maggio ha vinto il Brabazon Trophy.
Nel field, di buona qualità, sette tra I primi dieci della Road To Mallorca (ordine di merito) con l’inglese Joshua Berry, che ha conquistato leadership dopo il precedente German Challenge, dove è terminato secondo, e che attraversa un ottimo momento di forma. A contribuire allo spettacolo gli altri sei che lo seguono, il tedesco Maximilian Steinlechner (n. 3), Paratore (n. 4) e Celli (n. 7), lo scozzese David Law (n. 5, sua la gara nel 2018), l’inglese Jamie Rutherford (n. 10) e il sudafricano Daniel Van Tonder (n. 6), che torna dopo essere stato assente da febbraio, tutti vincitori stagionali ad esclusione di Celli.
Da seguire anche altri saliti sul gradino più alto del podio nel 2025: gli spagnoli Quim Vidal e Rocco Paolo Repetto Taylor, il danese Jonathan Goth-Rasmussen, il sudafricano Wilco Nienaber e gli inglesi David Horsey e James Morrison.
Paratore in Germania ha subito un taglio dopo nove tornei, compresi i due in cui ha prevalso, in cui ha raccolto punti per l’ordine di merito, ma il passo falso lo ha fatto scendere dalla seconda alla quarta posizione. Ha sempre doppio l’obiettivo: rimanere nelle parti alte della graduatoria, per avere più possibilità di gioco una volta acquisita la “carta” che spetta ai primi venti della Road To Mallorca a fine anno, oppure provare a cogliere il terzo titolo stagionale che lo farebbe accedere immediatamente su tour maggiore.
Con la quarta piazza nel German Challenge Celli si è portato dal 13° al settimo posto nel ranking, però il suo cammino non è lineare. Infatti nelle ultime sette uscite per cinque volte non ha superato le 36 buche, ma col risultato tedesco e quello nell’Interwetten Open (2°) è in piena corsa per cambiare circuito. Non riesce a entrare tra I venti Mazzoli (34°), sebbene nelle undici gare disputate sia andato sempre a premio, con tre top ten. Degli altri azzurri Ortolani naviga a metà graduatoria con una certa continuità, mentre sono piuttosto altalenanti Scalise, Zemmer e Di Nitto. Per Gagliardi, 19enne romano tesserato per l’Olgiata Golf Club, una bella occasione per fare esperienza.
Il torneo, giunto alla 17ª edizione, si è svolto ininterrottamente dal 2006 al 2018, poi dopo quattro anni di stop è ripreso nel 2022. Oltre a Law vi è anche un altro past winner, lo spagnolo Javier Sainz (2022), insieme a due runner up, il francese Romain Wattel (2023) e lo svizzero Jeremy Freiburghaus (2022). Secondi posti per Andrea Pavan (2013, quando vinse Brooks Koepka) ed Edoardo Molinari (2009). Il montepremi è di 250.000 sterline.
Nella foto: Stefano Mazzoli







