fbpx

DP World Tour: a Bradbury il Joburg Open, in Australia vince Smith

  27 Novembre 2022 In primo piano
Condividi su:

In Sudafrica tonica prova di Francesco Laporta (13°). A metà classifica Renato Paratore (33°) e più indietro Lorenzo Scalise (54°)

Vittoria a sorpresa nel Joburg Open, ma quanto mai meritata dopo una splendida corsa di testa, del 23enne inglese Dan Bradbury. Nel torneo inaugurale della stagione 2023 del DP World Tour, organizzato in collaborazione con il Sunshine Tour, sul percorso dell’Houghton GC (par 71) a Johannesburg in Sudafrica, Bradbury si è imposto con lo score di 263 (63 66 67 67, -21) colpi, tre di vantaggio sul finlandese Sami Valimaki (266, -18).

Dei tre italiani in gara il migliore è stato Francesco Laporta, 13° con  273 (-11), autore di una tonica prova. A metà classifica Renato Paratore, 33° con 278 (-6), e più indietro Lorenzo Scalise, 54° con 282 (-2).

Bradbury, professionista dalla scorsa estate, non essendo membro del DP World Tour ha ricevuto un invito dello sponsor per la sua terza gara sul circuito (un taglio alla prima, un 13° posto all’Open de España e un minimo di esperienza in tre eventi del Challenge Tour). E’ subito partito con un 63 (-8) e poi ha tenuto alti i ritmi, irraggiungibile per gli avversari. Ha chiuso i conti un 67 (-4) con cinque birdie e un bogey alla 18, quando si è rilassato certo del primo titolo che gli è valso l’accesso a tempo pieno sul tour. Inoltre potrà disputare un major, il prossimo The Open (20-23 luglio, Royal Liverpool GC) insieme a Valimaki e a Christiaan Bezuindhout.

Sconfitti i giocatori sudafricani che avevano avuto la meglio in nove occasioni nelle 15 edizioni del torneo. Solo al terzo posto con 267 (-17) due tra i piu attesi, Christiaan Bezuidenhout e Daniel Van Tonder, quindi al quinto con 269 (-15) Louis De Jager e al sesto con 271 (-13) Heinrich Bruiners e JJ Senekal insieme all’inglese Dale Whitnell. Non è riuscito a difendere il titolo Thriston Lawrence, da poco nominato “Sir Henry Cotton Rookie of the Year” della stagione continentale 2022, stesso punteggio di Paratore.

I tre azzurri hanno concluso la loro prestazione tutti con un parziale di 69 (-2). Laporta (67 69 68 69) e Scalise (73 68 72 69) di pari passo con sei birdie, due bogey e un doppio bogey e Paratore (68 68 73 69) con quattro birdie e due bogey.

 

IN AUSTRALIA DOMINIO DI CAMERON SMITH – L’australiano Cameron Smith ha vinto per la terza volta il Fortinet Australian PGA Championship, torneo organizzato in combinata dal DP World Tour e dalla PGA of Australia al Royal Queensland GC (par 71) di Brisbane. Il numero tre mondiale, che aveva fatto suo l’evento nel 2017 e nel 2018, ha concluso con 270 (68 65 69 68, -14) distaccando di tre colpi il connazionale Jason Scrivener e il giapponese Ryo Hisatsune, secondi con 273 (-11). Alla gara ha preso parte Andrea Pavan che non ha superato il taglio (128° con 149 – 75 74, +7).

In quarta posizione con 275 (-9) l’australiano Min Woo Lee e l’inglese John Parry e in sesta con 276 (-8) un altro giocatore di casa, David Micheluzzi. Non ha mantenuto le attese l’australiano Adam Scott, 28° con 280 (-4), che nell’occasione è stato assistito da due caddie, Greg Hearmon e Steve Williams (al fianco di Tiger Woods dal 1999 al 2011).

Cameron Smith ha trionfato nella sua Brisbane, dove è nato nel 1993, iniziando dal 14° posto nel primo round, salendo nel successivo al secondo con un 65 (-6), miglior score di giornata, e quindi prendendo la leadership nel terzo con tre colpi di margine, che poi ha mantenuto agevolmente nel quarto con un 68 (-3, quattro birdie, un bogey). Ha così portato a quattro i titoli sul DP World Tour, compresivi di un Major (The Open, 2022), in un palmarès dove, al netto del Major stesso, figurano anche cinque vittorie sul PGA Tour. Per il titolo ha ricevuto un assegno di 221.016 euro su un montepremi di circa 1.290.000 euro (2.000.000 di dollari australiani la cifra ufficiale).

Nella foto: Cameron Smith (Credit Getty Images)