Cristiano Berlanda sarà il primo italiano a disputare la Phoenix Cup. La 31ª edizione della gara, che viene considerata la Ryder Cup per atleti paralimpici, si svolgerà al 22 al 24 settembre al Raven Golf Club di Phoenix, in Arizona, dove il Team Europe difenderà il titolo conquistato lo scorso anno all’Old Course di St. Andrews in Scozia, mentre gli americani, vincitori del 2023, ovviamente punteranno alla rivincita.
Il torneo segue i temi della Ryder Cup, con formazioni di dodici concorrenti che si affronteranno in tre giornate: nelle prime due con match di foursome e di fourball e nella terza con i singoli.
Nella compagine continentale, con l’inglese Graham Moore capitano, con l’altro americano Peter Osborne e l’olandese Jeroen Coumou, vice capitani, e con Cara Osborne coach, oltre il paralimpico azzurro giocheranno gli inglesi Terry Kirby, Jay Penfold e Glenn Jackson, gli scozzesi Gordon Mclay, Jim Hamill, Alan Robb e Jim Gales, il nordirlandese Kevin Cassidy, il gallese James Savastano e due lady, l’olandese Mascha Bos e l’inglese Martine Gilks.
Il Team USA, con Steve Husome (Iowa) capitano, schiera Larry Celano (Arizona), vice capitano giocatore, Jamie Allen (Michigan), Isaac Berge e Robby Donarski (Wisconsin), Bailey Bish e Rob Walden (Arizona), Erik Bowen (North Carolina), Brandon Canesi (New Jersey), Kody Conover (Nevada), Amanda Cunha (Hawaii), Ricky Reilly (New York) e Max Togisala (Utah).
Berlanda, 47enne lecchese, da anni impegnato in Italia e all’estero con ottimi risultati, ha ricevuto la convocazione a marzo da Graham Moore e, da quel momento, ha effettuato un intenso lavoro di preparazione tecnica e atletica insieme al Commissario Tecnico della Nazionale Paralimpica Nicola Maestroni, che ha detto: “Cristiano ha tutte le carte in regola per dare il massimo e portare un grande risultato alla Team Europe”.
Fiducioso l’azzurro: “Ho dato il massimo nella preparazione e devo ringraziare il presidente della FIG Cerchiai e la Federazione che mi hanno sempre dato tutto l’appoggio possibile. E un grazie a mia moglie Yasmin, ai tutti i compagni della squadra paralimpica, al Centro Protesi Inail di Budrio per la Protesi tecnica messa a disposizione, al Golf Club Lecco che con Michele Rigoni mi ha sostenuto nel quotidiano e al Direttore Tecnico Nazionale Roberto Zappa per i preziosi consigli sul gioco”.
Nella foto: Cristiano Berlanda







