Un evento che ha unito sport, arte e inclusione. La Dalí Cup, giunta alla terza edizione e ospitata dal Modena Golf & Country Club, ha riscosso notevole successo confermandosi come una piattaforma concreta di apertura.
Vi ha preso parte un team di atleti paralimpici composto da Loris Stradi, Andrea Plachesi, Rocco Grossi e Alessandra Donati, protagonisti di prove che hanno interpretato pienamente lo spirito dell’iniziativa.
La presenza degli atleti paralimpici si è inserita in un contesto più ampio che ha visto la Dalí Cup distinguersi per l’attenzione ai valori dell’inclusione e della partecipazione attiva. Un impegno che si riflette anche nel progetto del nuovo polo artistico promosso da LART Universe e Dalí Universe, presentato ufficialmente durante la manifestazione e che prenderà il via sul territorio modenese nei prossimi mesi.
Coinvolta anche l’associazione “Nessu1 Escluso”, coordinata dalla responsabile delle attività del gruppo LART Universe e Dalí Universe, Eleonora Fietta, per una serie di iniziative dedicate ai giovani con disabilità, tra clinic di golf e momenti di avvicinamento allo sport.
La Dalí Cup 2026, dove nel lordo ha prevalso Lloyd-Cucchiara e nel netto Bortolazzi-Ruggeri, si è chiusa con un bilancio estremamente positivo con più di 120 iscritti, lasciando un segno tangibile non solo sul piano sportivo, ma anche culturale e sociale. Il contributo degli atleti paralimpici rappresenta uno dei punti più alti dell’avvenimento, destinato a rimanere come esempio concreto di integrazione e valore condiviso.







