Stefano Mazzoli si è classificato 30° con 278 (68 70 71 69, -10) colpi nel Moutai Singapore Open e, nella sua corsa per mantenere la ‘carta’ per l’Asian Tour 2026, è salito dal 58° al 54° posto nell’ordine di merito.
Al The Singapore Island Country Club (Millennium & Peirce, par 72), di Singapore, ha prevalso con 269 (67 70 65 67, -19) il giapponese Yosuke Asaji che, raggiunto in vetta alla graduatoria dal coreano Jeunghun Wang (64 70 67 68) con un birdie alla buca 17 (68, -4, cinque birdie, un bogey), ha poi avuto partita vinta con un birdie alla prima di spareggio.
Yosuke Asaji, 32enne di Tokyo, che ha concluso la sua gara con un 67 (-5, sette birdie, due bogey), ha conquistato il secondo titolo sul circuito per un palmarès che comprende quattro successi sul Japan Golf Tour e due sul Japan Challenge Tour. Ha ricevuto un assegno di 360.000 dollari su un montepremi di 2.000.000 di dollari.
Al terzo posto con 270 (-18) il thailandese Rattanon Wannasrichan e il coreano Soomin Lee, al quinto con 272 (-16) l’altro coreano Bio Kim e al sesto con 273 (-15) il sudafricano Jaco Ahlers, l’australiano Kevin Yuan e il thailandese Jazz Janewattananond. Dei numerosi giocatori della LIV Golf che hanno preso parte all’evento, senza mai essere stati in partita, il migliore è stato il belga Thomas Pieters, nono con 274 (-14).
Mazzoli, che ha già ottenuto la ‘carta’ per il DP World Tour 2026 con l’ottavo posto nella Road to Mallorca (ordine di merito) dell’HotelPlanner Tour, ha segnato nel round finale un parziale di 69 (-3) con sette birdie, due bogey e un doppio bogey.
Nella foto: Stefano Mazzoli







