Michele Ortolani si è classificato al secondo posto nel Singha-SAT ADT Hua Hin Championship, torneo dell’Asian Development Tour disputato sul percorso del Royal Hua Hin Golf Course (par 72), nella città thailandese da cui il club prende il nome. Dopo un’ottima prova l’azzurro ha concluso la gara in vetta con 280 (68 72 71 69, -8) colpi alla pari con il thailandese Amarin Kraivixien (71 74 66 69), che poi ha prevalso nel playoff.
I due protagonisti hanno iniziato l’ultimo round in ottava posizione e hanno rimontato entrambi con un parziale di 69 (-3). A due buche dal termine l’italiano (per lui sette birdie, un bogey, un triplo bogey) era in vantaggio di un colpo, ma il suo avversario lo ha agganciato alla 17ª con il settimo birdie di giornata (contro quattro bogey), per poi avere partita vinta.
Al terzo posto con 281 (-7) altri due giocatori di casa, che hanno dominato la scena con cinque terminati in top ten, Newport Laparojkit e Prayad Marksaeng insieme allo statunitense Joo-young Lee, quindi al sesto con 282 (-6) Nitithorn Thippong e l’australiano Peter Wilson e all’ottavo con 283 (-5) Weerawish Narkprachar affiancato dal malese Shahriffuddin Ariffin e da Siddikur Rahman del Bangladesh. Al 38° con 289 (69 69 76 75, +1) Gabriele De Barba, che è stato leader dopo due turni prima di cedere.
Michele Ortolani, 29enne di Milano, che tra i suoi successi vanta un titolo nel Campionato Open (2024), ha ottenuto il miglior risultato sul circuito dove gioca da due anni. De Barba, 30enne giapponese con presenze sul Japan Golf Tour, ha passaporto italiano e lo scorso maggio si è imposto nell’Ambassador ADT a Taiwan, sua prima vittoria sul tour.







