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Final Qualifying School: Paratore, Pavan e Tadini nell’European Tour 2015

  20 Novembre 2014 News
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Renato Paratore. terzo con 412 colpi (67 70 66 69 67 73, -16), Andrea  Pavan, 18° con 420 ( 69 67 70 71 69 74, -8) e Alessandro Tadini, 25° con 421 (72 67 69 71 74 68, -7), hanno superato brillantemente il Final Qualifying Stage, al PGA Catalunya Resort di Girona in Spagna, conquistando una ‘carta’ per l’European Tour 2015, dove nel prossimo anno vi saranno sette azzurri. Infatti il terzetto si unità ai fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, a Matteo Manassero e a Marco Crespi. Al torneo, svoltosi sulla distanza di 108 buche, hanno preso parte 156 giocatori provenienti da 28 nazioni che sulle prime 72 si sono alternati sui due tracciati dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70), poi il taglio ne ha lasciati in corsa 78 per la conclusione sullo Stadium Course. Sono stati promossi nel circuito maggiore i primi 25 in graduatoria e i pari merito al 25° posto (in totale 27) con la categoria 15, mentre gli altri potranno disputare il Challenge Tour. In questo gruppo è terminato Matteo Delpodio, 62° con 428 (68 68 71 71 75 75, par), che comunque era già nel secondo tour continentale con una categoria migliore, grazie al buon piazzamento nell’ordine di merito 2014 (32°). A Girona si è imposto il finlandese Mikko Korhonen con 408 colpi (72 65 65 71 68 67, -20 ) davanti al 45enne argentino Ricardo Gonzalez (410 – 68 68 65 72 70 67, -18), costretto a tornare alla Qualifying School dopo un’annata difficile, ma nel cui curriculum figurano quattro titoli in una lunga carriera. Entrambi hanno superato nel giro finale Paratore, leader dopo cinque turni, più giovane concorrente in gara (17 anni e 336 giorni) e uno dei pochi ad essere passato direttamente dallo status di dilettante all’European Tour, impresa che era riuscita anche a Francesco Molinari (2004). Al quarto posto con 413 (-15) l’inglese Matt Ford, al quinto con 415 (-13)  gli spagnoli Eduardo De La Riva e Adrian Otaegui e l’inglese John Parry, all’ottavo con 416 (-12)  ancora un inglese, Richard McEvoy, e al nono con 417 (-11) lo svedese Rikard Karlberg. Tra i promossi anche l’indiano Anirban Lahiri (16° con 419, -9), giocatore dell’Asian Tour e nell’occasione il più in alto nel World Ranking (74°). Ha mancato l’obiettivo lo statunitense John Hahn, 50° con 426 (-2), malgrado uno eccellente 58 (-12, con dodici birdie) nel quarto giro sul Tour Course. E’ stato messo fuori gioco da un 78 (+6, SC) nel quinto. Korhonen ha superato il giro di boa con un quattro sotto par grazie a due birdie e a un eagle, poi non ha abbassato la guardia e con due birdie, a fronte di un bogey, ha ottenuto la prima piazza con un 67 (-5). Paratore ha tenuto bene per 13 buche, con due birdie, poi ha avuto una flessione con tre bogey nel finale (73, +1). Il romano, tesserato per il Parco di Roma G&CC, ha compiuto così l’ultima impresa in un anno straordinario con il fiore all’occhiello della medaglia d’oro ai Giochi Olimpici Giovanili: “Una cosa pazzesca – ha detto   sia per il tipo di torneo che per il risultato. Sono stanco, ma felicissimo. E’ stata veramente dura, però la ‘carta’ penso di essermela merita con un’ottima prestazione. Non lo nascondo, ho puntato a vincere, ma nelle ultime buche il gioco non è stato più fluido. No, non mi sono rilassato perché ormai l’obiettivo era raggiunto, ho solo avuto qualche incomprensione con il putter. Mi ha fatto piacere aver effettuato il turno insieme a Ricardo Gonzalez: ci tenevo a fare un giro con lui. E’ un gran giocatore, molto disponibile, abbiamo parlato parecchio e mi ha detto tante cose che mi torneranno sicuramente utili. Nel corso del torneo non ho mai avuto timore di non farcela. Ho giocato con una certa serenità, perché dopo aver superato lo Stage 2 avevo la certezza di poter almeno partecipare al Challenge Tour. Quanto al rendimento, in entrambe le gare, devo molto al mio maestro Alessandro Bandini, che mi ha seguito. Abbiamo lavorato tanto, tutti i giorni per analizzare ogni minimo dettaglio e per non lasciare nulla al caso”. Pavan, settimo all’avvio, si è complicato la vita con due bogey  in cinque buche, ma con pazienza ha rimediato con due birdie sulle successive sette. A quel punto, però, due bogey di fila lo hanno posto sul filo del rasoio, tuttavia ha saputo reggere la comprensibile pesante tensione e con quattro par è tornato nel circuito maggiore, dove era già lo scorso anno in cui non ha avuto molta fortuna. Tadini, 44° e a tre colpi dalla zona qualifica dopo cinque giri, aveva bisogno di un’ottima prestazione e non l’ha mancata. Ha guadagnato quattro colpi con un eagle e due birdie in sequenza, poi si è messo in sicurezza con un altro birdie, ma sull’ultima buca (la nove del percorso avendo iniziato dalla 10ª) un bogey gli ha fatto vivere con trepidazione dentro la club house la conclusione del torneo, perché a quel punto dipendeva dai risultati degli altri. Alla fine però il 68 (-4) è stato sufficiente, sia pure di misura. Massimo Scarpa, direttore tecnico della squadra nazionale professionisti che ha seguito gli azzurri a Girona, ha commentato: “Tre promossi su cinque italiani in campo è sicuramente un bel risultato. Paratore ha compiuto un’impresa  incredibile. Ha un potenziale altissimo e i suoi numeri sono eloquenti: è sceso di sedici colpi sotto par allo Stage 2 e di altrettanti in questa finale. Sapevo che era forte, ma non pensavo che lo fosse così. Pavan ha dimostrato grande carattere in un ultimo giro difficile, in cui ha dovuto far ricorso soprattutto al cuore. E’ tornato subito nell’European Tour, il circuito che gli compete per qualità. Tadini non aveva un compito facile, perché sapeva che doveva cercare un risultato ben sotto il par. Una situazione difficile da gestire in un torneo normale, figuriamoci nel turno finale della Qualifying School. Ce l’ha fatta, dimostrando che ha ancora tanto da dare al golf”. E’ uscito al taglio Niccolò Quintarelli, 120° con 290 (79 66 76 69, +6), e non ha potuto prendere parte all’evento Nicolò Ravano, promosso dallo Stage 2, costretto a rinunciare per un problema muscolare alla schiena. Entrambi, comunque, potranno partecipare al Challenge Tour 2015, poiché già avevano avuta confermata la carta, come Delpodio, attraverso l’ordine di merito 2014.   Quinto giro – Renato Paratore con un ottimo 67 (-5), miglior score di giornata, e il totale di 339 colpi (67 70 66 69 67, -17), ha preso decisamente il comando a un giro dal termine del Final Qualifying Stage dell’European Tour in svolgimento sulla distanza di 108 buche al PGA Catalunya Resort di Girona, in Spagna. E’ risalito con autorità Andrea Pavan, da 20° a settimo con 346 (69 67 70 71 69, -10), mentre sono scesi al 44° posto con 353 (-3) Alessandro Tadini (72 67 69 71 74) e Matteo Delpodio (68 68 71 71 75), che comunque hanno ancora ampie possibilità di accedere al circuito maggiore essendo a soli tre colpi dalla zona ammissione. Il taglio dopo le prime 72 buche, in cui i 156 concorrenti provenienti da 28 nazioni si sono alternati sui due tracciati dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70), ha promosso 78 concorrenti alle ultime 36 programmate sullo Stadium Course. Domani, al termine del torneo, i primi 25 in graduatoria e i pari merito al 25° posto riceveranno le ‘carte’ categoria 15 per la stagione 2015 dell’European Tour. Gli altri potranno disputare il Challenge Tour. Paratore ha un vantaggio di due colpi sul finlandese Mikko Korhonen (341, -15) e di quattro sull’inglese Matt Ford, leader dopo quattro turni, e sull’argentino Ricardo Gonzalez (343, -13), nei cui palmares figurano quattro successi nel tour continentale. In quarta posizione con 344 (-12) lo spagnolo Eduardo De La Riva e l’inglese Richard McEvoy e in settima, alla pari con Pavan, il danese Lasse Jensen, lo svedese Rikard Karlberg e l’inglese Chris Paisley. Paratore è partito molto forte con due birdie in quattro buche e non ha avuto il minimo contraccolpo quando ha trovato un bogey sulla 7ª. Anzi, a conferma del suo grande carattere, ha attaccato con ulteriore determinazione nel ritorno infilando tre birdie di fila (dalla 10ª alla 12ª) a cui ne ha aggiunti altri due quasi in chiusura prima di perdere un colpo sul green della 18ª anche con un pizzico di sfortuna. Punteggio più basso del turno anche per il francese Sebastien Gros che con il 67 (cinque birdie) ha ridato corpo alle sue speranze (23° con 350, -6). Pavan ha raccolto due birdie in sei buche poi, dopo aver rallentato con un bogey, ha realizzato altri due birdie nel rientro per il parziale di 69 (-3). Piuttosto brutta la partenza di Tadini (dalla buca 10), con un bogey e un doppio bogey in sequenza. Ha provato a rimettere in piedi lo score con un birdie, ma un altro doppio bogey ha fatto “+4” a cinque buche dalla conclusione. Bella la reazione con due birdie che hanno quanto meno limitato i danni (74, +2). Due buche sbagliate, in cui ha perso in totale sei colpi (quadruplo bogey alla 9ª e doppio bogey alla 17ª), hanno condizionato pesantemente il cammino di Delpodio, che nel resto del tracciato ha messo insieme quattro birdie e un bogey (75 (+3). E’ uscito al taglio Niccolò Quintarelli, 120° con 290 (79 66 76 69, +6), e non ha potuto prendere parte all’evento Nicolò Ravano, promosso dallo Stage 2, costretto a rinunciare per un problema muscolare alla schiena. Entrambi, comunque, potranno partecipare al Challenge Tour 2015, poiché già avevano avuta confermata la carta attraverso l’ordine di merito 2014.   Quarto giro – Il dilettante Renato Paratore è salito ancora nel quarto giro del Final Qualifying Stage dell’European Tour in svolgimento sulla distanza di 108 buche al PGA Catalunya Resort di Girona, in Spagna, e si è portato al secondo posto con 272 colpi (67 70 66 69, -12), dove è affiancato dall’indiano Anirban Lahiri. La coppia ha un colpo di ritardo dal nuovo leader, l’inglese Matt Ford (271 – 74 64 65 68, -13), e uno di vantaggio sui concorrenti in quarta posizione: il finlandese Mikko Korhonen, lo spagnolo Pedro Oriol, lo svedese Pelle Edberg, in vetta dopo tre turni, e l’argentino Ricardo Gonzalez (273, -11), nei cui palmares figurano quattro successi sull’European Tour. Il taglio dopo 72 buche ha lasciato in gara 78 dei 156 giocatori provenienti da 28 nazioni che in questa prima fase si sono alternati sui due tracciati dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70) e, tra costoro, si trovano in buona posizione Andrea Pavan, 20° con 277 (69 67 70 71, -7), Matteo Delpodio, 26° con 278 (69 69 71 71, -6), e Alessandro Tadini, 37° con 279 (72 67 69 71, -5). Gli ultimi due giri si effettueranno sullo Stadium Course e al termine del torneo i primi 25 in graduatoria e ai pari merito al 25° posto riceveranno le ‘carte’ categoria 15 per la stagione 2015 dell’European Tour. Gli altri potranno disputare il Challenge Tour. E’ uscito Niccolò Quintarelli, 120° con 290 (79 66 76 69, +6), e non ha potuto prendere parte all’evento Nicolò Ravano, promosso dallo Stage 2, costretto a rinunciare per un problema muscolare alla schiena. Entrambi, comunque, potranno partecipare al Challenge Tour 2015, poiché già avevano avuta confermata la carta attraverso l’ordine di merito 2014. Il taglio ha lasciato fuori giocatori che in passato di erano distinti conquistando titoli nel circuito maggiore: lo spagnolo José Manuel Lara (2 vittorie), 79° con 284 (par), l’indiano S.S.P. Chowrasia (2), 85° con 285 (+1), l’inglese Nick Dougherty (3), 131° con 292 (+8), lo svedese Johan Edfors, 136° con 293 (+9), e il portoghese Ricardo Santos (1), 139° con 294 (+10). Si sono ritirati il francese Jean François Remesy (2 successi), i gallesi Stephen Dodd e Phillip Price (3) e lo spagnolo Ignacio Garrido (2), gli ultimi due anche con una presenza nella compagine europea di Ryder Cup. Ford ha girato sullo Stadium Course, come i quattro azzurri qualificati, siglando un 68 (-4) con un eagle e due birdie. Paratore, oro nell’individuale ai Giochi Olimpici Giovanili, ha iniziato con un birdie, poi dopo un bogey ha concluso il suo cammino con altri tre birdie per il parziale di 69 (-3). Molto particolare l’andatura di Pavan che a un doppio bogey in avvio ha fatto seguire sette birdie sulle successive otto buche. Nel rientro, però, ha perso buona parte del vantaggio sul campo con un doppio bogey e due bogey (71, -1). Stesso score per Matteo Delpodio, con due birdie e un bogey, e per Tadini, con tre birdie e due bogey. Quintarelli, impegnato sul Tour Course, è uscito onorevolmente di scena con un score di 69 (-1, con tre birdie e due bogey).   Terzo giro – Il dilettante Renato Paratore, settimo con 203 colpi (67 70 66, -9), ha guadagnato altre tre posizioni nel Final Qualifying Stage dell’European Tour in svolgimento al PGA Catalunya Resort di Girona, in Spagna, dove è passato a condurre con 198 (73 62 63, -14) lo svedese Pelle Edberg. Prendono parte al torneo, programmato sulla distanza di 108 buche, 156 giocatori provenienti da 28 nazioni impegnati sui due tracciati dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70). Hanno perso terreno gli altri italiani: Andrea Pavan da quarto a 24° con 206 (69 67 70, -6), Matteo Delpodio, da quarto a 31° con 207 (68 68 71, -5), Alessandro Tadini, da 25° a 42° con 208 (72 67 69, -4), e Niccolò Quintarelli, da 102° a 124° con 221 (79 66 76, +7). Edberg ha superato l’indiano Anirban Lahiri, ora secondo con 199 (-13), il partecipante più in alto nel ranking mondiale (74°), ed è salito in terza posizione l’argentino Ricardo Gonzalez (201, -11), nel cui palmares figurano ben quattro titoli nell’European Tour. In quarta con 202 (-10) l’inglese Richard McEvoy, il finlandese Mikko Korhonen e lo svedese Rikard Karlberg e in settima, insieme a Paratore, gli inglesi Matt Ford, Matthew Fitzpatrick e Tom Murray, lo svedese Bjorn Akesson e il norvegese Espen Kofstad. Affiancano Pavan l’inglese Kenneth Ferrie, che ha conosciuto momenti migliori nel circuito maggiore dove si è imposto per tre volte, e il portoghese Ricardo Gouveia, vincitore dell’EMC Challenge Open nello scorso ottobre all’Olgiata GC. Dei primi cinquanta classificati ben 49, compresi i primi quattro italiani, hanno effettuato il terzo giro sul Tour Course, dove complessivamente hanno giocato per due volte contro una sullo Stadium Course. Fa eccezione solo il danese Lasse Jensen, che però è al 42° posto come Tadini. Nel quarto turno si pareggeranno i conti, così che dopo 72 buche tutti avranno effettuato due passaggi su ciascun percorso. Al termine della giornata il taglio lascerà in gara i primi 70 classificati e i pari merito al 70° posto che accederanno alle ultime 36 buche. Al termine del torneo i primi 25 in graduatoria e ai pari merito al 25° posto riceveranno le ‘carte’ categoria 15 per la stagione 2015 dell’European Tour. Gli altri potranno disputare il Challenge Tour. Edberg si è espresso con un gran 63 (-7) con sette birdie. Dopo la partenza un po’ incerta allo Stadium Course con un 73 (+1), ha effettuato i successivi al Tour Course con la sequenza 62 (-8)-63 per un totale di 15 birdie, senza bogey. Paratore, che è partito dalla buca 10 come tutti gli altri azzurri, ha accusato un bogey quasi in avvio, ma ha rimediato con tre birdie consecutivi prima del giro di boa, a cui ne ha aggiunti altri due nel rientro per il 66 (-4). Pavan ha iniziato con un birdie, poi tre bogey lo hanno costretto a inseguire il 70 del par che ha raggiunto con due birdie nelle ultime tre buche. In totale cinque birdie e altrettanti bogey. Birdie d’apertura anche per Delpodio, accompagnato da un bogey e da un birdie fino alla nona buca, quando il suo score è stato appesantito da un inatteso triplo bogey. Un altro bogey e un birdie nella seconda parte del tracciato hanno fatto 71 (+1). Tadini è andato via spedito per dieci buche con tre birdie, ma nel finale ha rallentato con due bogey (69, -1). Quintarelli, dopo la bella impennata nel secondo giro (66, -4), con il quale aveva ridato corpo alle sue speranze, non ha trovato alleato lo Stadium Course e un 76 (+4, con un birdie e cinque bogey) gli ha reso più o meno impossibile la missione di superare il taglio. essendo a sette colpi dal “par” che, al momento, qualificherebbe. Domani, però, giocherà sul Tour Course, dove i punteggi molto bassi non sono affatto una rarità. E quanto meno l’orgoglio per provarci non gli manca. Non ha potuto prendere parte al torneo Nicolò Ravano, promosso allo Stage 2, costretto a rinunciare per un problema muscolare alla schiena.   Secondo giro – Seconda giornata pienamente favorevole ai giocatori italiani che hanno tutti guadagnato posizioni nel Final Qualifying Stage dell’European Tour in svolgimento al PGA Catalunya Resort di Girona, in Spagna, dove i 156 giocatori partecipanti, provenienti da 28 nazioni, sono impegnati sui due tracciati dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70). Sono saliti al quarto posto con 136 (-6) colpi Andrea Pavan (69 67), dal 17°, e Matteo Delpodio (68 68), dal 33°, si è portato dal 17° al decimo con 137 (67 70, -5) il dilettante Renato Paratore e ha fatto un gran salto Alessandro Tadini, dal 59° al 25° con 139 (72 67, -3). Niccolò Quintarelli, dopo la brutta partenza, ha avuto una reazione d’orgoglio rimontando dal 146° al 102° con 145 (79 66, +3) e ridando corpo alle sue speranze. Si è portato in vetta con 133 colpi (65 68, -9) l’indiano Anirban Lahiri, il partecipante più in alto nel ranking mondiale (74°), seguito con 135 (-7) dagli svedesi Rikard Karlberg e Pelle Edberg. Sono alla pari con Pavan e Delpodio, lo spagnolo Pedro Oriol, gli inglesi Matthew Fitzpatrick e John Parry e l’argentino Ricardo Gonzalez, nel cui palmares figurano ben quattro successi nell’European Tour. Lahiri ha realizzato un 68 (-4) sullo Stadium Course con un eagle, tre birdie e un bogey e stesso score e percorso per Delpodio con un eagle, sei birdie, due bogey e un doppio bogey. Allo Stadium Course anche Paratore, che ha fissato il 70 (-29 con quattro birdie e due bogey. Sul Tour Course gli altri tre azzurri: 67 (-3) colpi per Pavan, con cinque birdie e un doppio bogey, altrettanti per Tadini con cinque birdie e due bogey e 66 (-4) per Quintarelli con cinque birdie e un bogey. Non ha potuto prendere parte al torneo Nicolò Ravano, qualificato allo Stage 2, costretto a rinunciare per un problema muscolare alla schiena. La gara si dipana sulla distanza di 108 buche, 18 al giorno. Dopo 72, nelle quali i partecipanti si alternano sui due tracciati, i primi 70 classificati e i pari merito al 70° posto accederanno alle ultime 36. Al termine i primi 25 in graduatoria e ai pari merito al 25° posto riceveranno le ‘carte’ categoria 15 per la stagione 2015 dell’European Tour. Gli altri potranno disputare il Challenge Tour.   Primo giro – Sono partiti con il piede giusto Andrea Pavan e il dilettante Renato Paratore, 17.i con “meno 3”, nella Final Qualifying Stage dell’European Tour che sta avendo luogo al PGA Catalunya Resort di Girona, in Spagna, dove i 156 giocatori partecipanti, provenienti da 28 nazioni, sono impegnati sui due tracciati dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70). La classifica fa riferimento al par essendo differente quello dei due campi. Hanno tenuto Matteo Delpodio, 33° con “meno 2”, e Alessandro Tadini, 59° con il par, mentre tutto è divenuto estremamente difficile per Niccolò Quintarelli 146° con “+7”. Particolarmente sfortunato Nicolò Ravano, che è stato costretto a rinunciare alla gara per un problema muscolare alla schiena. Guida la graduatoria, peraltro molto corta, il danese Christian Gloet con “meno 6”, autore di un 64 sul Tour Course, dove si sono esibiti ben 28 dei primi 32. Lo segue con “meno 5” l’indiano Anirban Lahiri (65 TC), il più in alto nel ranking mondiale (74°). Tra i quattordici concorrenti al terzo posto con “meno 4” si trovano l’argentino Ricardo Gonzalez (68 allo Stadium Course), quattro titoli sul circuito, l’inglese Kenneth Ferrie (66 TC) e lo svedese Johan Edfors (66 TC), entrambi con tre vittorie. Sono insieme a Pavan (69 SC) e a Paratore (67 TC), oro individuale ai Giochi Olimpici Giovanili, il danese Jeppe Huldahl (TC), lo svedese Rikard Karlberg (TC) e lo spagnolo Adrian Otaegui (TC). Gloet ha messo insieme un eagle, cinque birdie  un bogey e Anche Pavan ha realizzato un eagle, ma con tre birdie e un doppio bogey. Per Paratore quattro birdie e un bogey, per Delpodio (68 TC) tre birdie e un bogey, per Tadini (72 SC) quattro birdie e altrettanti bogey e per Quintarelli (79 SC) due birdie, sette bogey e un doppio bogey. Il torneo si dipana sulla distanza di 108 buche, 18 al giorno. Dopo 72, nelle quali i partecipanti si alterneranno sui due tracciati, i primi 70 classificati e i pari merito al 70° posto accederanno alle ultime 36. Al termine i primi 25 in graduatoria e ai pari merito al 25° posto riceveranno le ‘carte’ categoria 15 per la stagione 2015 dell’European Tour. Gli altri potranno disputare il Challenge Tour.  

Prologo – Al PGA Catalunya Resort di Girona, in Spagna, sui due percorsi dello Stadium Course (par 72) e del Tour Course (par 70) inizia la Final Qualifying Stage (15-20 novembre) dell’European Tour alla quale prendono parte 156 giocatori, provenienti da 28 nazioni, fra cui sei italiani: Matteo Delpodio, Andrea Pavan, Niccolò Quintarelli e Alessandro Tadini, entrati di diritto insieme ad altri 83 concorrenti, Nicolò Ravano e il dilettante Renato Paratore, oro individuale ai Giochi Olimpici Giovanili, nel gruppo dei 69 qualificatisi allo Stage 2. E’ una maratona sulla distanza di 108 buche, 18 al giorno. Dopo 72, nelle quali i partecipanti si alterneranno sui due tracciati, i primi 70 classificati e i pari merito al 70° posto accederanno alle ultime 36. Al termine i primi 25 in graduatoria e ai pari merito al 25° posto riceveranno le ‘carte’ categoria 15 per la stagione 2015 dell’European Tour. Gli altri potranno disputare il Challenge Tour.

Saranno al via numerosi giocatori con un buon passato nel circuito maggiore tra i quali 29 vincitori di tornei compresi l’argentino Ricardo Gonzalez, con quattro titoli, lo svedese Johan Edfors, gli inglesi Nick Dougherty e Kenneth Ferrie, il gallese Phillip Price e il francese Jean-François Remesy, con tre. Il concorrente più anziano è Remesy (50 anni e 164 giorni) e il più giovane è Paratore (17 anni e 164 giorni). In campo anche l’indiano Anirban Lahiri, il più in alto nel world ranking (74°). Affronterà la Qualifying School per la 17ª volta il gallese Garry Houston e lo faranno per la 16ª l’inglese Phillip Archer, l’islandese Birgir Hafthorsson e lo svedese Fredrik Andersson-Hed, vincitore nel 2010 dell’Open d’Italia.   I risultati